Cetraro, riattivato il punto nascita (forse), ma a “basso rischio”. E che vuol dire?

piena assunzione da parte del primario, Cannizzaro

Si riapre, si richiude. Si apre, ma non ci sono i soldi. E quindi si richiude. La telenovela ieri vede un nuovo capitolo targato ancora una volta Saverio Cotticelli, il quale stanco di vedersi il sindaco Angelo Aita (sono passati dal “lei” al “tu” confidenziale) dinanzi alla porta con cartelli e fascia tricolore, ha pensato bene di scrivere sul dispositivo: “Dopo le pressanti richieste del sindaco…”

Insomma, siccome è Natale “e tu, Peppino (Giuseppe Aieta) e qualche altro politico siete capaci di rovinarmi le feste, ti prometto che a partire dal 7 gennaio ti attivo la gestione autonoma della gravidanza a Bro, ovvero basso rischio ostetrico”. Tutto bene? Macché. Sempre in attesa dei lavori di ristrutturazione e sempre in riferimento all’assistenza in autonomia delle ostetriche, cui lo stesso sindaco fa appello sui social: “Adesso – scrive – tocca agli operatori sanitari valorizzare questo primo risultato. A loro auguro buon lavoro”. Il tutto con l’avallo del primario di ostetricia e ginecologia, Angelo Cannizzaro il quale, non contento delle vicissitudini passate, ha pensato bene di assumersi la piena responsabilità delle mamme pronte a partorire. In altri termini medici e personale disponibili, ma “a basso rischio ostetrico”. Al primo tracciato fuori posto la mamma viene trasferita a Cosenza. Insomma qui si parla di portare avanti le gravidanze non di far nascere i bambini. Di assistenza, non di altro. E poi ditelo chiaramente: cosa vuol dire “a basso rischio ostetrico”. Un parto è sempre un momento delicato: non c’è, non esiste un basso rischio. E se il “basso rischio” comporta l’immediato intervento di far nascere il bambino, l’ospedale di Cetraro è in grado di provvedere? Un taglio cesareo è un alto rischio o un basso rischio? E’ sempre un intervento chirurgico.

Non vogliamo credere che sia l’ennesima beffa. L’ennesima prova della marcata assenza di qualcuno che batta i pugni sul tavolo e faccia sentire le ragioni di un lembo di terra dimenticato. Il territorio ha bisogno del punto nascita e quindi di un ospedale che funzioni. E Cetraro ne ha tutte le qualità.

Antonello Troya

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