A Diamante per Gentile manifesto gigantesco in area demaniale. E il sindaco Magorno che fa?

Duro con le donnine in costume, morbido con i potenti

Il sindaco Magorno fa multare le ragazzine in costume da bagno ma fa finta di non vedere il manifesto di Pino Gentile piazzato in bella mostra in area demaniale. Suona strano che l’iperattivo Magorno, quello delle regole, quello cui non scappa nulla, nemmeno gli evasori dei tributi o delle donnine in costume da bagno, non abbia visto quel manifesto di una grandezza enorme che sovrasta il parco La Valva, in piena area demaniale, e quindi dello Stato. Lui, il paladino della giustizia, in campagna elettorale pare essere un po’ meno Robin Hood. La denuncia del manifesto pro Gentile arriva sonora dal Comitato Difesa Ambiente. “E’ notorio – si legge nella nota – che il sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, oggi di Italia Viva, sia grande amico di Pino Gentile, tanto che solo una settimana fa, si è incontrato con lui, nel famoso Bar Pierino, per offrirgli l’ottima granita di cedro che solo lì sanno fare. Con il sindaco il vice sindaco Pino Pascale e il Presidente del consiglio comunale Francesco Bartalotta gentiliani di ferro. Con loro una pletora di personaggi del tirreno che da sempre rappresentano lo zoccolo duro di Gentile. Tutto questo ci sta, ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, le proprie preferenze, ed  ognuno è libero di fare tutti i salti della quaglia che ritiene opportuno fare.  Non ce ne voglia quindi nessuno dell’Amministrazione Comunale, ma fare finta di non vedere un cartellone pubblicitario elettorale con il faccione di Pino Gentile di cinque metri per tre posto all’ingresso del paese, in area demaniale e appartenente al Parco La Valva, ebbene questo non può assolutamente passare. Il sindaco attento questa estate a mandare i vigili a multare le ragazzine in costume da bagno  sul lungomare del paese, o a multare i locali che facevano musica dopo mezzanotte, o ancora di più a minacciare di non ritirare l’immondizia ai ristoratori e albergatori morosi ( peraltro per igiene pubblica questa ordinanza è da annullare e aspettiamo che sia il prefetto a farlo) , non vede da ben 20 giorni questo enorme faccione che ha scandalizzato per l’arroganza e la strafottenza sulle leggi riguardanti l’affissione pubblica in periodo elettorale,  l’intera cittadinanza.  Il cartellone è abusivo ed abbiamo avvertito i vigili urbani invitandoli a farlo rimuovere. Vedremo che succederà”. Denuncia legittima a parte siamo certi che il manifesto verrà tolto.

Antonello Troya

 

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