“Quel bene fatto in silenzio”: le considerazioni di don Belsito parroco di Belvedere

Non posso tacere quando vedo un popolo intero che parla male di se stesso e non si accorge di quanto sia forte.Sarà forse la sofferenza che fa compiere tanti gesti, silenziosi, quasi facendo a gara per il solo piacere di far del bene.Quel bene che, non poche volte, non sai di preciso da dove venga ma c’è, avanza e ti supera.Ieri, non posso tacere, ero un po’ triste: ad una ventina di richieste di aiuto non siamo stati in grado di dare risposta. Stavo pensando a cosa fare e come risolvere (soprattutto in tempi brevi). Oggi la protezione civile ha consegnato la raccolta alla Caritas. Sono stati preparati – solo oggi – 44 pacchi per altrettanti nuclei familiari ma soprattutto è stata data una risposta – per carità è un segno, una carezza della comunità – a tutte le domande pervenute. Tutte. Non c’è nessuno che abbia fatto richiesta e questa non sia stata accolta.Grazie alla comunità, tutta, all’intero paese. Non diciamo spesso male gli uni degli altri. Vediamo invece quanto bene viene fatto nel silenzio ed ognuno per la sua parte.Voglio spendere ancora una parola: i giovani si stanno comportando da grandi, osservano le indicazioni che ci sono state affidate e, pur soffrendo, non si lamentano. A volte gli esempi vengono anche dal basso, dai giovani.Il periodo brutto non è finito; dobbiamo andare avanti ma non possiamo tacere che insieme siamo una forza ed è bello vedere che “il grande aiuta il piccolo”, che chi più ha dona a chi ha di meno o non ha proprio niente.La battaglia non è ancora vinta e forse il peggio deve ancora arrivare e non dobbiamo scoraggiarci. Non tacerò, soprattutto perché questo paese non deve mai dimenticare la sua forza e, insieme alla fragilità di questi momenti, sono certo che, con l’aiuto di Dio e di voi tutti, saprà strappare un sorriso appena accennato sui volti dei più indifesi.Belvedere è una comunità forte e io non posso tacere perché tutti ne diventino consapevoli. È bello scoprire di essere uniti.

Don Gian Franco Belsito, parroco

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