Aria di tempesta nella sinistra regionale. E le correnti d’aria arrivano sino a Cetraro

Che il consigliere regionale di Dp, Giuseppe Aieta fosse un furbone si sapeva. E anche bene. Che Mimmo Bevacqua del Pd fosse immobilizzato ancora nella logica della sinistra post generalista, “inciuciata” da inciuci eh beh, questo lo si poteva immaginare. Ma una scivolata di tali dimensioni da quest’ultimo non ce la saremmo mai aspettata. Rischia di implodere e far male al partito e allo stesso consigliere del Pd aver ipotizzato che Aieta fosse il “suggeritore” della governatrice Santelli. Ebbene si: la mossa politica della presidente che ha spiazzato un po’ tutti, si è mostrata in tutta la sua essenzialità. Ovvero: dire in Televisione che dal 29 aprile i bar e ristoranti avrebbero potuto alzare le loro serrande; e dire contestualmente che la proposta era inclusa in una “mozione” del Pd. Apriti cielo. Il Pd nega, i commenti sui social fanno da grancassa. E alla fine scopri che la furbata della Santelli rientrava in un colpo da fioretto che vedeva in punta di lama non solo l’opposizione tutta del Consiglio, ma anche il consigliere regionale Giuseppe Aieta che, guarda caso, aveva presentato una proposta il giorno prima, ovvero il 28 aprile. Suo malgrado protagonista di una politica surreale.

Nessun inciucio quindi, ma solo che la furbata della Santelli si è voluta far passare come un accordo trasversale tra la Santelli e Aieta. A farne le spese anche il sindaco di Cetraro Angelo Aita che giocoforza aveva dovuto rinnegare l’amico Giuseppe e dire no all’ordinanza della Santelli.

Circostanza su cui ci hanno azzuppato un po’ tutti a cominciare da Tommaso Cesareo che un laconico “che delusione. Noi ci scontriamo sui social e qualcuno fa accordi sottobanco”, liquida gli interlocutori e ringrazia.

Eppure Aieta non aveva fato altro che presentare una proposta dove si parlava di porti, stagione estiva, bar e ristoranti, con relativa formazione professionale degli addetti. Insomma una cosa seria e fattibile utile al paese. E anche di steward. Ma su questo siamo lontani anni luce.

Antonello Troya

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