La storia di Denis Caroprese: l’emergenza covid lo tiene bloccato in Ungheria

Denis Caroprese è di Belvedere Marittimo. La sua è una storia come tante che abbiamo letto in questi mesi di forzato isolamento. La quarantena ha imposto a tanti nostri connazionali l’obbligo di rimanere lontani dall’Italia. Il ritorno? Poi se ne parla. Se a ciò si aggiunge anche lo sfizio delle compagnie aeree di annullare i voli il gioco è fatto. Ma andiamo per ordine. Denis è molto conosciuto a Belvedere. Suo è il “Bizzarro Beach” uno stabilimento balneare che al momento dovrebbe essere già in attività. E invece Denis è fermo a Budapest, in Ungheria, mica dietro l’angolo. Gli affetti familiari e il lavoro, lo hanno portato nell’Europa dell’est proprio nel momento dell’emergenza. Vive lì da quattro anni. La moglie (originaria di Budapest) si occupa di Formula Uno e si trovava proprio nella capitale ungherese per lavoro. Pronti per tornare in Italia, per ben cinque volte hanno prenotato e altrettante volte le compagnie aeree hanno annullato il volo. Pochi viaggiatori, dicono, non ne vale la pena. E quindi Denis è obbligato a rimanere a Budapest. Attraverso i social si tiene costantemente informato si ciò che accade a Belvedere Marittimo e su tutta la costa. Vuole tornare alla svelta. Deve aprire il suo stabilimento balneare, con tutti gli annessi e connessi. È disposto anche a raggiungere l’Italia in pullman. Rammaricato per quanto sta accadendo nel settore. È sua intenzione proporre alcune idee “che – dice – potrebbero dare al settore una svolta decisiva”.

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