Le “furbate” (in senso buono) del sindaco-senatore Magorno

di Antonello Troya

Qualcuno mi ha anche suggerito di definirle “paraculate”. Ma il senso non cambia. Quando l’Ernesto si ci mette le cose le fa. Che nessuno dica che non le fa per la sua Diamante. Ne fa una dopo l’altra e le fa anche abbastanza bene. Nel senso che sa come muoversi sui mass media, sui social, su tutto ciò che possa veicolare la sua parola. Né più e né meno di chi ha capito che il feedback che riceve dal piazzarsi in primo piano diventa spesso più importante di un consiglio comunale o di una seduta di giunta. Gli americani, che in materia di comunicazione sanno come muoversi, la chiamano “percezione”: non importa cosa tu possa pensare in questo momento di quel determinato argomento, l’importante è che tu abbia la percezione che sia a favore tuo. Tutto il resto non conta. E la percezione che arriva da questo senatore di Italia Viva è più che positiva. Non me ne vogliano gli altri sindaci, ma se volete essere presenti e che le vostre “immacolate” percezioni siano captate, mettetevi in gioco, piazzatevi sui social. Vedrete che successo che avrete. L’ultima furbata del senatore-sindaco (o sindaco-senatore) è l’aver pubblicato (e deciso) l’apertura del mercato rionale nel suo paese il venerdì sera. Si proprio così, la sera prima del mercato. Con una ordinanza ad hoc ha deciso che i mercatari potranno vendere la propria mercanzia di frutta, verdura e alimentari già da stamattina. Ma come. Ieri sera…. E gli altri? Quelli della costa? Quelli che vengono da paesi e regioni limitrofi? Chi avrà avuto l’accortezza di comunicarlo… dall’oggi al domani. Come non pensare che almeno oggi, sabato, i mercatari di Diamante (quelli locali per intenderci) avranno avuto tutta la clientela a loro disposizione. Altroché. In pratica l’esclusiva delle vendite per almeno un paio di sabati, epidemia permettendo. Una mossa politica? Certo. Azzeccata? Certo. E gli altri stanno a guardare.

Antonello Troya

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