Ci sono altri cinque indagati nell’inchiesta che vede il direttore sanitario (sospeso) dello spoke di Cetraro-Paola, Vincenzo Cesareo. Si tratta di Franco Tripicchio di Cetraro, Rosa Olivito Spadafora, di San Giovanni in Fiore, Giuseppe Maio di Fuscaldo, Valerio Cesareo di Belvedere Marittimo e di Nicola Lucieri anch’egli di Cetraro. Anche loro sono accusati a vario di titolo, di reati che vanno dalla falsa attestazione al peculato. Per alcuni di loro già oggi pomeriggio si terrà l’interrogatorio di garanzia. Mentre per Vincenzo Cesareo il confronto si terrà lunedì prossimo. All’ex titolare dello spoke, alla luce delle accuse mosse nei suoi confronti da parte della magistratura paolana, è arrivato il provvedimento di sospensione dall’esercizio delle funzioni. L’ordinanza prevede l’interdizione dai pubblici uffici che va ad aggiungersi a quella dell’autorità giudiziaria che ha emesso una misura restrittiva di dodici mesi.

Antonello Troya

E' in netta risalita il numero dei nuovi positivi riscontrati nelle ultime 24 ore in Calabria che rimane collocata in area arancione assieme a Emilia Romagna e Veneto. Se ieri il dato dei contagi segnava 286 casi, oggi siamo a quota 405, (119 in più) con quattro nuovi decessi che portano a 530 il totale delle vittime dall'inizio della pandemia.

In Calabria vola l'e-commerce con aumenti considerevoli dei volumi di pacchi consegnati nel mese di dicembre. E' quanto fa sapere Poste Italiane. "Nelle cinque province calabresi - è detto in un comunicato - l'incremento più alto si è registrato a Crotone (+120%) ed a Vibo Valentia (+117%); a seguire ci sono Catanzaro (102%), Cosenza (95%) e Reggio Calabria (75%). 

 I finanzieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica, a 10 persone indagate, a vario titolo, per bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento delle società "501 Hotel Spa", "501 Hotel Gestione Srl", "Phoenices General Trade Srl", "Onda Verde Mare Srl", tutte facenti capo alla nota famiglia di imprenditori vibonesi dei Mancini. 

La provocazione è forte e contravviene alle regole imposte dal Governo per limitare i contagi. Sbarca anche a Catanzaro la protesta promossa su scala nazionale: pub e locali notturni hanno deciso di tenere aperti gli esercizi commerciali oltre le 18, quando è consentita la sola consegna a domicilio. «Non sono un irresponsabile» chiarisce immediatamente Pietro Mungo, titolare di un pub a Catanzaro. «Noi stasera apriremo e apriremo spot aderendo alla campagna nazionale che però prevede a partire da stasera il servizio al tavolo»

 

 Il direttore sanitario dello Spoke Ospedaliero di Cetraro-Paola, Vincenzo Cesareo, è indagato dalla Procura di Paola per avere somministrato indebitamente il vaccino anti Covid 19 a suoi amici e per aver sottoposto illegittimamente soggetti a lui vicini a tamponi per l'individuazione del virus nelle strutture che dirige. L'indagato - che secondo le indagini dei carabinieri del Nas di Cosenza si è anche appropriato di presidi medici ospedalieri che poi dispensava a conoscenti - è stato anche raggiunto da una interdizione dal lavoro per 12 mesi perché usava a fini personali l'auto di servizio.

Dalle intercettazioni emergono una serie di questioni che si legano allo svolgimento del suo lavoro. In piena seconda ondata pandemica, Cesareo, direttore sanitario dello spokeCetraro-Paola e del nosocomio di San Giovanni in Fiore, sollecitato quotidianamente a svolgere il proprio lavoro dal commissario straordinario Cinzia Bettelini, accampava ogni genere di scuse per sottrarsi alle riunioni operative ed ai propri doveri d'ufficio, con il risultato di ritardare notevolmente l'apertura del reparto Covid nel presidio Giovanni Iannelli di Cetraro, in un momento particolarmente drammatico per tutta la provincia.

In particolare, il 29 ottobre scorso, la Bettelini contatta telefonicamente Cesareo per rappresentargli il precipitare della situazione dei contagi, invitandolo ad allestire tempestivamente il reparto, prevedendo una ondata di ricoveri nel weekend. Ed in effetti, tra il 30 ottobre ed il 2 novembre si verificherà un afflusso incontrollato di pazienti con Covid al Dea di Cosenza. Cesareo però, invece, si reca nel capoluogo bruzio non per incontrare la manager, bensì per andare a fare shopping.

Fonte ansa – lacnews24

 

Nel corso della mattinata odierna i carabinieri del Gruppo Tutela Salute di Napoli stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare interdittiva emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola su richiesta del Procuratore della Repubblica dott. Pierpaolo Bruni, nell’ambito di un’indagine svolta sotto la direzione del predetto Ufficio Inquirente dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Cosenza. Sono altresì in corso perquisizioni domiciliari oltre che acquisizioni documentali presso gli uffici della Pubblica Amministrazione.

Il citato provvedimento cautelare prevede l’applicazione della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per la durata di mesi 12 a carico di un dirigente medico, direttore sanitario dello Spoke ospedaliero di Cetraro-Paola e di altri uffici sanitari della provincia di Cosenza, poiché ritenuto responsabile del reato di peculato. Risulta altresì indagato anche per truffa, falso in atti pubblici e turbata libertà nella scelta del contraente, oltre che per ulteriori ipotesi di peculato aventi ad oggetto farmaci ed altri presidi medici ospedalieri.

Le indagini, poste in essere dal Nas Carabinieri di Cosenza sotto la costante direzione del Procuratore della Repubblica di Paola dott. Pierpaolo Bruni e protrattesi per oltre 10 mesi attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, oltre che a servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito di acclarare una serie di condotte di peculato dell’auto aziendale poste in essere dal dirigente medico, il quale si è appropriato del veicolo in uso al presidio ospedaliero da lui diretto destinandolo al soddisfacimento di fini personali quali, solo per fare alcuni esempi, accompagnare amici e parenti in aeroporto, recarsi a fare acquisti presso il centro commerciale Ikea di Salerno, portare a pranzi e cene, anche fuori regione, i propri familiari ed altri soggetti a lui legati da vincoli personali, talune volte anche pernottando presso strutture alberghiere.

Nel corso delle attività, inoltre, sono state documentate illecite condotte aventi oggetto l’effettuazione indebita, sin dal mese di giugno 2020, di tamponi molecolari per la ricerca del virus Covid19 a beneficio di numerosi soggetti a lui vicini, ed in ultimo anche l’indebita effettuazione di vaccini contro il citato virus su persone a lui legate da rapporti amicali.

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