Belvedere, licenziata alla Tirrenia Hospital perché positiva al Covid. Inizia il processo

La storia aveva segnato tuti i dipendenti della Casa di Cura di Belvedere. Eravamo agli albori di quella che poi sarebbe diventata una vera e propria pandemia. La paura di contrarre il virus era tanta e si guardava con sospetto chiunque presentasse sintomi febbrili. Soprattutto se si prestava lavoro in una struttura ospedaliera. Quanto accaduto a Belvedere lo scorso anno vede protagonista una dipendente, Alina Vlad, licenziata, secondo quanto affermano i suoi legali, perché positiva al Covid. Nei scorsi giorni è iniziato il processo e subito rinviato dal giudice al prossimo 27 aprile. La storia vede come protagonisti la donna e la Tirrenia Hospital. Aina Vlad, scopre di avere contratto il virus, e per ciò, affermano i legali, Romolo Reboa e Roberta Verginelli, «viene trasformata in una sorta di untore e successivamente licenziata». Tutto ciò nel luglio del 2020. La Tirrenia Hospital, ex casa di cura Tricarico-Rosano, è una struttura ospedaliera situata a Belvedere Marittimo con 118 posti letto dislocati nei vari piani ed articolato in due sezioni. La Vlad era stata assunta dall’Istituto Ninetta Rosano srl con contratto di lavoro a tempo indeterminato nel 2009. Poi il cambio di proprietà e il fitto d’azienda che finisce all’imprenditore Giorgio Crispino.

Il 6 aprile 2020, la struttura sanitaria invia alla Vlad una contestazione disciplinare perché «rientrando da alcuni giorni di malattia in cui presentava sintomatologia sospetta, visto il momento storico, in data 29/03/2020 durante il proprio turno di servizio si recava al pre-triage del Pronto Soccorso di codesta struttura, effettuava Tc Torace suggestiva per polmonite virale. Pertanto veniva effettuato Test Rapido Covid -19, che documentava la positività anticorpale indice di penetrazione nel torrente circolatorio e quindi di infezione attiva già in atto da giorni». Motivo che ha convinto il rappresentante legale pro tempore della struttura, Giorgio Crispino, a sospendere l’infermiera. Oltre alla contestazione disciplinare ed alla successiva sospensione, è arrivata anche la decisione di concludere il rapporto lavorativo. Risoluzione contrattuale impugnata dai legali della donna. Il processo ha preso il via dinanzi al giudice del lavoro del Tribunale di Paola. I legali difensori della Vlad, hanno depositato una nota scritta relativa ai documenti prodotti dalla struttura del tirreno cosentino.

Antonello Troya

 

 

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