Newsletter del 23 gennaio

Tornano a risalire i nuovi positivi in Calabria. Sono 368 (ieri erano 258) i contagi riscontrati nelle ultime 24 ore con sei decessi in più che portano il totale delle vittime a 558. In calo (-19) i ricoverati nei reparti di area medica (278) e quelli in terapia intensiva 24 (-2). Aumentano i guariti +224 (19.795) e gli isolati a domicilio +159 (9.804). I casi confermati oggi vedono in testa Cosenza 134, seguita da Catanzaro 110 e Reggio Calabria 103; seguono Vibo Valentia 20 e Crotone 1. 

La Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di 85.255 euro, emesso dal Gip del Tribunale, nei confronti del rappresentante legale di un'impresa di costruzioni e di amministratori e funzionari pubblici indagati per il reato di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Sette le persone denunciate tra i quali il rappresentante legale dell'impresa Tommaso De Nisi; il sindaco di Zungri, Francesco Galati; l'assessore Nicola Pugliese e il responsabile dell'Ufficio tecnico comunale, Pietro Ferraro, in carica all'epoca dei fatti.

"Non può affatto escludersi, anzi appare piuttosto assai probabile, che dietro tali avvenimenti vi fossero dei mandanti politici che attraverso la 'strategia della tensione' volevano evitare l'avvento al potere delle sinistre, temuto anche dalle organizzazioni criminali, che erano riuscite con i precedenti referenti politici a godere di benefici e agevolazioni. Si può, quindi, affermare che in tale circostanza si era venuta a creare una sorta di convergenza di interessi tra vari settori che hanno sostenuto ideologicamente la strategia stragista di Cosa Nostra". È quanto si afferma nelle motivazioni della sentenza del processo"'Ndrangheta stragista" con la quale la Corte d'Assise di Reggio Calabria, su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri e dell'aggiunto Giuseppe Lombardo, sono stati condannati all'ergastolo lo scorso 24 luglio il boss siciliano Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, considerato dalla Dda il referente della cosca Piromalli. 

 

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