La macchina di Antonello Pandolfi, 54 anni sacerdote della parrocchia Santa Maria della Visitazione di Aieta, è stata presa di mira da sconosciuti che l’hanno danneggiata con graffi e colpi sulla carrozzeria. Il sacerdote la definisce una ragazzata, ma non è la prima volta che accade. «Sono stato in diverse parrocchie, ma questi episodi non mi erano mai accaduti prima. Non ho mai fatto del male a nessuno», spiega il parroco a LacNews24. L'utilitaria di don Antonello è stata graffiata di proposito, con una chiave o un cacciavite, lungo tutti i lati della carrozzeria, provocando oltretutto un ingente danno economico. La scoperta è avvenuta durante la settimana santa. La machina si trovava vicino alla chiesa dove il parroco celebra messa. «Sono qui da molto tempo – ha detto ancora - e ho sempre mantenuto buoni rapporti con tutti, sinceramente non capisco cosa può essere accaduto, stavolta denuncerò alle forze dell'ordine». Il parroco è stato già più volte oggetto di accuse, risultate tutte infondate.

 

 

La storia aveva segnato tuti i dipendenti della Casa di Cura di Belvedere. Eravamo agli albori di quella che poi sarebbe diventata una vera e propria pandemia. La paura di contrarre il virus era tanta e si guardava con sospetto chiunque presentasse sintomi febbrili. Soprattutto se si prestava lavoro in una struttura ospedaliera. Quanto accaduto a Belvedere lo scorso anno vede protagonista una dipendente, Alina Vlad, licenziata, secondo quanto affermano i suoi legali, perché positiva al Covid. Nei scorsi giorni è iniziato il processo e subito rinviato dal giudice al prossimo 27 aprile. La storia vede come protagonisti la donna e la Tirrenia Hospital. Aina Vlad, scopre di avere contratto il virus, e per ciò, affermano i legali, Romolo Reboa e Roberta Verginelli, «viene trasformata in una sorta di untore e successivamente licenziata». Tutto ciò nel luglio del 2020. La Tirrenia Hospital, ex casa di cura Tricarico-Rosano, è una struttura ospedaliera situata a Belvedere Marittimo con 118 posti letto dislocati nei vari piani ed articolato in due sezioni. La Vlad era stata assunta dall’Istituto Ninetta Rosano srl con contratto di lavoro a tempo indeterminato nel 2009. Poi il cambio di proprietà e il fitto d’azienda che finisce all’imprenditore Giorgio Crispino.

Il 6 aprile 2020, la struttura sanitaria invia alla Vlad una contestazione disciplinare perché «rientrando da alcuni giorni di malattia in cui presentava sintomatologia sospetta, visto il momento storico, in data 29/03/2020 durante il proprio turno di servizio si recava al pre-triage del Pronto Soccorso di codesta struttura, effettuava Tc Torace suggestiva per polmonite virale. Pertanto veniva effettuato Test Rapido Covid -19, che documentava la positività anticorpale indice di penetrazione nel torrente circolatorio e quindi di infezione attiva già in atto da giorni». Motivo che ha convinto il rappresentante legale pro tempore della struttura, Giorgio Crispino, a sospendere l’infermiera. Oltre alla contestazione disciplinare ed alla successiva sospensione, è arrivata anche la decisione di concludere il rapporto lavorativo. Risoluzione contrattuale impugnata dai legali della donna. Il processo ha preso il via dinanzi al giudice del lavoro del Tribunale di Paola. I legali difensori della Vlad, hanno depositato una nota scritta relativa ai documenti prodotti dalla struttura del tirreno cosentino.

Antonello Troya

 

 

La pasquetta si tinge di dolore per la morte improvvisa di Salvatore Marino, un commerciante di Verbicaro che ha perso la vita per un incidente stradale. L’uomo era alla guida di una moto, nei pressi dell’abitazione, quando per cause ancora in fase di accertamento avrebbe perso il controllo della sua moto per schiantarsi sul suolo, morendo sul colpo.

«La tua disponibilità è stata sempre un tuo forte – ha detto il sindaco Francesco Silvestri, appena appresa la notizia - La tua battuta sempre pronta. Sarà difficile dimenticare i tuoi incoraggiamenti e a volte alcuni tuoi timidi consigli dopo un confronto costruttivo. Oggi era Pasqua e doveva essere un giorno di festa nonostante il Covid 19. Purtroppo negli occhi mi porto l’immagine che mai avrei voluto vedere: Il tuo corpo sul cemento su quella rampa che migliaia di volte hai percorso. Una tragedia! Il tuo viso accarezzato dai tuoi cari e intorno pianti, visi smarriti e tanta impotenza».

Antonello Troya

 

 

Meno positivi ma anche meno tamponi effettuati in Calabria. Sono 197 (ieri erano 511), i nuovi contagi riscontrati nelle ultime 24 ore con 1.149 test eseguiti (nel giorno precedente erano 2.592) e sette vittime rispetto alle 10 di ieri. Calabria "zona rossa" fino al 21 aprile 2021. Il presidente ff della Regione Nino Spirlì ha firmato l'ordinanza che recepisce quella del ministro della Salute dello scorso 2 aprile, con la quale è stata disposta l'applicazione, per 15 giorni a partire dal 7 aprile, delle misure restrittive già in vigore per il contenimento della epidemia di Covid-19.

Niente picnic e gite fuori porta con grigliata in Calabria per il lunedì dell'Angelo. Per il secondo anno consecutivo, causa 'zona rossa', il lungo week-end pasquale è trascorso giocoforza in tono minore, all'insegna di limitazioni e divieti imposti dall'avanzata del virus.

C'è anche San Mango d'Aquino tra le città custodi di foreste urbane. Il comune in provincia di Catanzaro finisce nell'elenco pubblicato in questi giorni dalla Fondazione Arbor Day della Fao, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Alla fine la "Perla del Tirreno" ce l'ha fatta: ha sbaragliato la concorrenza agguerrita di altri candidati sparsi lungo tutto lo Stivale vincendo il concorso nazionale "Il borgo dei borghi". Ieri sera su Raitre l'ufficialità della vittoria della cittadina costiera del Vibonese e capitale del turismo con l'annuncio dato dalla conduttrice Camila Raznovich sulle note della canzone di Rino Gaetano "Il cielo è sempre più blu".

 

 

Rimane stabile, su valori sempre alti, il trend dei positivi Covid in Calabria. Nelle ultime 24 ore, a fronte di 3.868 tamponi fatti su 3.603 soggetti testati, si registrano 448 i nuovi casi (ieri erano 465) con due decessi.

Due persone, A.O., di 29 anni, e M.Q. (30) sono state arrestate e poste ai domiciliari e una terza è stata sottoposta alla misura del divieto di dimora dai carabinieri delle Compagnie di San Marco Argentano e Castrovillari che, con l'ausilio di un'unità cinofila dello Squadrone eliportato Cacciatori, hanno smantellato una piazza di spaccio e una banda specializzata in furti in abitazioni.

Viaggiava con un chilo di cocaina in auto. Un ventiseienne, P.S., di Crotone è stato arrestato a Riace dai carabinieri con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

In preda ai fumi dell'alcol ha lanciato bottiglie di vetro contro le porte delle abitazioni e le vetrine di alcuni negozi minacciando i passanti per farsi consegnare somme di denaro. Un ventottenne originario del Gambia, noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme con l'accusa di danneggiamento, tentata estorsione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Due misure cautelare, una ai domiciliari e l'altra in carcere, sono state eseguite dai carabinieri a Nocera Terinese nei confronti di due uomini accusati, in distinte circostanze, rispettivamente di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. Le vicende hanno avuto come vittime della violenza di genere due donne che, nel corso del tempo, hanno subito aggressioni e minacce che le hanno portate a rivolgersi ai carabinieri.

 

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail