Viola la normativa di chiusura del centro estetico e viene multata. È accaduto a Belvedere Marittimo. La sanzione comminata dal comando di Polizia Municipale di Belvedere Marittimo all’estetista di Via della Repubblica è di cinque giorni di chiusura e 250,00 euro di multa. Il verbale è stato elevato anche alle due clienti che si trovavano all’interno del centro estetico (250,00 euro a testa). Al momento della verbalizzazione la titolare dell’esercizio commerciale (originaria di Diamante), ha sollevato alcune questioni di carattere legislativo, sostenendo la tesi che la “cura della persona” non rientrerebbe all’interno del Decreto del presidente del consiglio di ministri che indica la chiusura le categorie commerciali di Centri estetici, barbieri e estetiste. Insomma una presa di posizione avallata anche dal legale della donna. Intanto il centro ha dovuto chiudere i battenti.

Antonello Troya

 Appalti e massoneria, il gruppo consiliare "Belvedere città Futura" chiede la convocazione del consiglio comunale. Inviata in data odierna richiesta formale al presidente del consiglio comunale avv. Vincenzo Carrozzino. “Il gruppo consiliare Belvedere Città Futura – si legge in una nota stampa - a fronte di nuova attività relativa all’indagine che la Procura della Repubblica di Paola sta svolgendo circa le ipotesi di reato contro la pubblica amministrazione, che vedono coinvolti tra gli altri, funzionari amministrativi e assessori del comune di Belvedere M.mo, chiede formalmente che il sindaco voglia relazionare e chiarire gli intendimenti della sua maggioranza in Consiglio Comunale. Già a seguito dell’attività di indagine del gennaio scorso, il gruppo di minoranza Belvedere Città Futura aveva voluto incontrare il sindaco per conoscere le determinazioni del primo cittadino in ordine ai fatti giudiziari in questione. In quell’incontro, il sindaco aveva informato il gruppo di opposizione di non aver preso ancora alcuna decisione in merito, in attesa dei colloqui di garanzia che gli indagati avrebbero tenuto nei giorni seguenti e in attesa delle delucidazioni richieste formalmente dal comune alla Procura della Repubblica di Paola.

A questo punto, visti gli sviluppi di indagine degli ultimi giorni, fermo restando l’irrinunciabile “principio di innocenza” degli indagati tutti fino ai tre gradi di giudizio, ribaditi i fondamenti della democrazia che prevedono, tra l’altro, un chiaro, trasparente e leale confronto di idee e intenzioni, la minoranza ritiene opportuno quanto indispensabile un chiarimento , viste le preoccupazioni circa la corretta e serena azione amministrativa di questo comune, nel quale più di un soggetto titolare di poteri e funzioni, è coinvolto in indagini giudiziarie di rilievo e che riguardano proprio l’azione amministrativa.

Si precisa (perché ce n’è bisogno) – viene evidenziato in ultimo - che si tratta di una richiesta fondata sul normale confronto politico e democratico, in un paese che vuol essere civile, senza voler con questo esprimere semplicistici e superficiali giudizi di colpevolezza, svolgere inopportuni processi mediatici, strumentalizzare legittime azioni degli organi inquirenti e senza voler suscitare, con questa semplice e doverosa richiesta, piccate e indignate reazioni della maggioranza che, viceversa, deve essere pronta al dialogo che per Belvedere Città Futura è sempre costruttivo così come lo è un onesto e aperto confronto tra forze tra loro pur contrapposte”.

An.tr.

Arriva inaspettato un intervento forte come quello pubblicato sui social da parte dell’ex primo cittadino, Mauro D’Aprile. Erano attesti interventi, sulla storia dell’inchiesta su “appalti e massoneria” che vede coinvolti due assessori e la responsabile dell’Ufficio Tecnico, almeno da parte della minoranza e delle forze politiche extra consiliari, ma sino al momento si rimane sul fronte dell’indecisionismo. Mauro D’Aprile invece rompe gli indugi e si schiera accanto al segretario del Pd, Ugo Massimilla, che aveva chiesto un Consiglio Comunale sull’argomento. Per rispondere, quantomeno, alla popolazione e spiegare cosa stesse accadendo.

“Rileggendo freddamente quanto scritto dal Segretario Massimilla – scrive Mauro D’Aprile - non mi sembra ci siano comportamenti non corretti rispetto al ruolo che ricopre. Sino a prova contraria Ugo Massimilla è l'attuale Segretario di Circolo del PD. Da segretario di un Partito Nazionale ha l'onere di vigilare sull'operato di una Amministrazione ai sensi dei dettati Costituzionali. Resta inspiegabile l'interpretazione emotiva del Sindaco circa quel semplice "auspicio" (confidiamo che questa vicenda venga discussa in Consiglio) quella semplice "Sollecitazione" che non ha affatto la pretesa di essere una Lettera con Ricevuta di Ritorno. La lettera "Manifesto" non ha un destinatario postale, non mi sembra che questo emerga con la postilla del destinatario nel titolo (Il Sindaco chiarisca- Congiuntivo ottativo-desiderativo) tipico dell'appello, che è nei pieni titoli di un Partito presente e costituito sul territorio.

Nessuno credo abbia di già intentato "Processi", "forzate procedure" e "anticipati eventi" che anzi il Segretario Massimilla si auspica non verificarsi”.

Antonello Troya

 

Anche il gruppo politico “BelvedereCambiaverso” interviene sulla spinosa questione dell’inchiesta “Appalti e massoneria” portata avanti dalla procura di Paola e che vede indagati la responsabile dell’ufficio tecnico, Paola Di Stio e gli assessori Vincenzo Cristofaro e Marco Liporace. “Cambiaverso” parla di “presunzione d'innocenza e autotutela”. “Sindaco, pure io – si legge nella nota scritta da Riccardo Ugolino, referente del movimento politico - benché iscritto al PD sin dalla sua costituzione, ho letto solamente sui social le domande poste dall' avv. Massimilla sulla recente inchiesta giudiziaria. La procedura, concordo con Lei, è inusuale, sia nei riguardi dell'interlocutore che dei soggetti rappresentati. Ma non condivido né l'asprezza  né i contenuti della sua replica, atteso che il Segretario del PD ha espresso una semplice e generica esigenza di chiarezza. Insieme agli amici di Belvederecambiaverso sono intervenuto tempestivamente, era il 27 gennaio, sull'indagine che coinvolge Amministratori e lavoratori del Comune. Abbiamo espresso fiducia nell'operato della Magistratura inquirente e l'augurio che i nostri concittadini potessero dimostrare la loro estraneità ai fatti. Abbiamo auspicato, inoltre, che la Magistratura chiarisse in tempi rapidi la loro posizione " per scongiurare la paralisi operativa dell' Amministrazione comunale”. Sono trascorsi più di due mesi e ancora non s'è fatta piena luce sulla vicenda, tant'è che recentemente sono state disposte perquisizioni domiciliari. Tutto quanto premesso, ribadiamo la validità del principio di presunzione di innocenza che è alla base della nostra civiltà giuridica, fin dai tempi del Corpus giustinianeo, e che nessuno ha mai messo in dubbio. Ma poiché non sono le forze di opposizione, "abituate a  strumentalizzare", bensì è la Magistratura inquirente, nei confronti della quale tutti dicono di esprimere fiducia, che ipotizza possano essere stati commessi  reati nell'aggiudicazione di opere pubbliche, Belvederecambiaverso ritiene opportuno :

* che gli assessori rinuncino temporaneamente alle deleghe loro conferite dal Sindaco,

* che la responsabile dell'Ufficio tecnico sia impiegata in un settore diverso dai lavori pubblici, nell'ambito del quale la Magistratura ipotizza siano stati commessi i reati di cui all'indagine in corso.

Ciò in ossequio al principio di autotutela della Pubblica Amministrazione, ma anche nell'interesse degli indagati, i quali potrebbero più serenamente dimostrare la loro estraneità ai fatti contestati e scongiurare il rischio di provvedimenti giudiziari molto più severi”.

 

Antonello Troya

Una disavventura che poteva costare caro ad un gruppo di diciannovenni di Belvedere Marittimo. Il gruppo era arrivato al “Rifugio Belvedere” che si trova alla Santa Croce, una località montana che si trova sul crinale del monte La Caccia, a circa 1000 metri di altezza. I giovani escursionisti avrebbero voluto passare una giornata tra le suggestive montagne del versante costiero calabrese. Uno di loro, S.G. forse a causa di un movimento sbagliato, o del manto scivoloso, è caduto procurandosi serie lesioni al ginocchio. A recuperare il giovane l’elisoccorso che, in mancanza di uno spazio dove atterrare, ha eseguito il recupero in volo. Ora il ragazzo si trova ricoverato presso l’Annunziata di Cosenza. Le sue condizioni di salute non destano preoccupazione.

Antonello Troya

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