Si è svolto, ieri mattina, dinanzi al Gip di Paola, Dr.ssa Elia, il processo a carico dei tre giovani cosentini che, nel giorno di ferragosto dello scorso anno, seminarono il terrore tra le vie di Diamante, aggredendo, con tirapugno di ferro e manganello telescopico, alcuni dipendenti di una nota pizzeria e minacciando, con una pistola, anche altri turisti ivi presenti. Gli imputati, difesi dagli avvocati Luca Acciardi e Gianluca Garritano del Foro di Cosenza, attualmente agli arresti domiciliari, hanno chiesto ed ottenuto di essere giudicati con rito abbreviato. Il Comune di Diamante, in persona del Sindaco, Sen. Ernesto Magorno, ha chiesto ed ottenuto di costituirsi parte civile, nei confronti degli imputati, con il patrocinio dell’avv. Francesco Liserre. La persona offesa, invece, si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avv. Rosangela Manca. La costituzione di parte civile del Comune è stata  voluta dal Sindaco Magorno e dall’intera Amministrazione Comunale, e introdotta nel presente processo con un articolata memoria redatta dall’avv. Liserre, rappresenta un importante segnale, sociale, politico e giudiziario, poiché è stata riconosciuta, dal Giudice, la piena legittimazione dell’Ente Territoriale a rivendicare, nel processo penale, la pretesa risarcitoria, eziologicamente connessa alla condotta delittuosa degli imputati e concretizzatasi nell’irrefutabile lesione dell’immagine e nel turbamento morale della locale comunità. “Esprimo la mia più profonda gratitudine all’Avv. Francesco Liserre – dice il Sindaco Magorno, per lo straordinario lavoro svolto  in questo processo che riguarda accadimenti che hanno ferito l’intera comunità di Diamante. L’Avv. Liserre ha saputo perfettamente interpretare le motivazioni che hanno pervaso la nostra costituzione di parte civile:  non consentiremo a nessuno di minacciare e portare violenza nella nostra città. Rivolgo altresì il mio plauso all’Avv. Rosangela Manca per quanto fatto per il nostro concittadino parte offesa nel processo” A seguito della costituzione delle parti, si è proceduto, quindi, alla discussione e il Giudice, dopo una lunga camera di consiglio, accogliendo le richieste formulate dal Pm, Dr.ssa Grieco, nonché dalle parti civili, rappresentate dagli avvocati Liserre e Manca, ha condannato gli imputati Cristian Ruffolo ad anni 2, mesi 4 di reclusione ed € 2800 di multa; Fabio Pezzulli ad anni 2  mesi 2 di reclusione ed € 2600 di multa, Cristian Mirabelli ad anni 1 mesi 6 ed € 1933 di multa oltre al pagamento delle spese processuali e del risarcimento del danno per le costituite parti civili da liquidarsi in separata sede. Per tutti gli imputati è stato disposta la misura cautelare  dell'obbligo di dimora nel comune di residenza.

 

Il reparto di medicina diventa centro Covid. Ad annunciarlo è il sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo. Una decisione dettata dal peggioramento della situazione epidemiologica e la necessità di assicurare un’assistenza adeguata agli ammalati. Si è dovuto così procedere con urgenza alla trasformazione del reparto medicina di Cetraro in medicina-Covid. “Ho chiesto garanzie per il futuro del nostro Ospedale, per i nostri operatori sanitari e per l’utenza – ha detto Cennamo - Con il neo responsabile del Reparto Covid e con la Direzione Sanitaria abbiamo effettuato immediatamente un sopralluogo in Ospedale ed abbiamo constatato alcune criticità rappresentante allo stesso Commissario. Già da oggi saranno disponibili 4 nuovi posti letto covid-19 con l’arrivo di apparecchiature già prima di Pasqua. Le attività di Medicina saranno comunque garantite come d’intesa con il Primario dott. Eugenio D’Amico. Capite tutti che non è questo il momento delle barricate. È questo il momento della responsabilità e delle garanzie. La giunta ed i Consiglieri di maggioranza , pertanto, mi hanno dato mandato di interloquire con la struttura commissariale al fine di avere risposte certe sull’attivazione dei posti letto di Terapia sub intensiva e su tutte le altre attività previste nel nostro ospedale”.

È di oggi la notizia che il dott. Guglielmo Cordasco, dirigente medico della Direzione Sanitaria Provinciale, affiancherà, in attesa della nomina del nuovo Direttore lo staff della Direzione dello Spoke Cetraro/Paola. Come sempre, siamo tutti fortemente interessati per l’evolversi dell’emergenza sanitaria e per il futuro della sanità.

Antonello Troya

 “Il Sindaco chiarisca in Consiglio Comunale”. Il segretario del locale circolo del Pd di Belvedere Marittimo, Ugo Massimilla, chiede al sindaco Cascini di riferire nella massima assiste consiliare il ruolo svolto dai due assessori indagati, Vincenzo Cristofaro e Marco Liporace, e della responsabile dell’ufficio tecnico, Paola Di Stio, in merito alla vicenda giudiziaria portata avanti dalla procura di Paola. “Una vicenda – scrive Massimilla - dai contorni opachi. Nel pieno rispetto dell’autonomia del lavoro della magistratura, e auspicando che i due esponenti politici coinvolti, possano chiarire tutto, sgombrando il campo da gravi coinvolgimenti, confidiamo che questa vicenda venga discussa in Consiglio Comunale e soprattutto, che il Sindaco prenda le dovute e opportune decisioni nell’esclusivo interesse della nostra comunità, perché far finta di nulla su quanto accade sarebbe incomprensibile”.

An.tr.

Il Sindaco di Belvedere Vincenzo Cascini, in data odierna, apprende dell’esistenza di una richiesta di “chiarezza” proveniente dal segretario PD cittadino in ordine ad una recente inchiesta della Procura. V’è da precisare che tale richiesta viene appresa dalla stampa e che la stessa non è stata presentata al diretto interessato, appunto, il Sindaco. Questa è una prassi che certamente non appartiene all’attuale maggioranza, come la maggior parte dei concittadini Belvederesi sa bene; con l’occasione si vuole ricordare che un rappresentante (che sia Sindaco o segretario cittadino di partito) ha l’onere di cogliere e filtrare le istanze provenienti dai rappresentati cittadini e non di utilizzare la stessa posizione di rappresentanza per strumentalizzare notizie, mistificare o addirittura, nella peggiore delle ipotesi, coartare la realtà. Non destinare richieste di questa portata al destinatario e lasciarle fermentare sui social o quotidiani on-line, è un chiaro segno che non si dispone delle qualità che dovrebbe avere un rappresentante, chiunque esso sia.

L’odierna maggioranza, per chi non l’avesse ancora compreso, è saldamente ancorata ai valori morali imprescindibili della lealtà e dello scontro ad armi pari. E’ evidente che un soggetto che si vede sottoposto a indagini non si trova nella posizione di potersi difendere ancora, perché pur avendo solo sommaria (e a volte parziale) conoscenza materiale dell’oggetto dell’indagine, non conosce ancora gli eventuali elementi a carico e/o discarico dello stesso indagato. Chi ha, o perlomeno dovrebbe avere, conoscenze del diritto penale e processuale penale Italiano queste nozioni le conosce bene; sa anche che esiste l’istituto giuridico dell’archiviazione e l’istituto regolante l’applicazione delle misure cautelari che, quando non sono sussistenti “gravi indizi di colpevolezza”, non vengono applicate. Entrando nel merito della richiesta, seppur irrituale, si ricorda al segretario PD, che il Paese ove viviamo possiede una delle Carte Fondamentali più belle al mondo e che essa, tra i molteplici principi, presenta quello garantista della “presunzione di non colpevolezza” anche e meglio conosciuto come principio di innocenza fino a sentenza di condanna passata in giudicato. E’ importante ricordare questo principio al segretario perché deve essere chiaro che chi è sottoposto a indagini sta già facendo chiarezza agli Organi Costituzionalmente all’uopo preposti. Quindi non deve essere il Sindaco, non il giornalista e non un qualunque segretario di partito a violare questo sacrosanto principio.

In conclusione, si rammenta al segretario PD che “tutti” i deputati del suo stesso partito hanno votato alla Camera a favore dell’emendamento Costa alla legge europea sul recepimento nell’ordinamento italiano alla direttiva del 2016 sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza. Questo per dare uno stop forte e chiaro al processo mediatico, alle conferenze stampa dei Pm, ai video degli atti di indagine, ai nomi con cui si battezzano le inchieste, alle intercettazioni spiattellate sui giornali. Totalmente in senso opposto quindi la richiesta a mezzo stampa fatta dal segretario cittadino. Sarà una nuova corrente interna al PD? Chi lo sa. Di certo questa corrente a Palazzo Chigi non è ancora arrivata.

La presunzione d’innocenza sarebbe “violata” se dichiarazioni pubbliche rilasciate da autorità pubbliche o decisioni giudiziarie diverse da quelle sulla colpevolezza presentassero l’indagato o imputato come colpevole fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente provata.

Belvedere M.mo 01.04.2021

                                                                       Il Sindaco di Belvedere M.mo

                                                                            dott. Vincenzo Cascini

 

I carabinieri della Compagnia di Rossano hanno arrestato in flagranza per violazioni degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale un pregiudicato di Spezzano della Sila, P. E., 58 anni. I militari stavano effettuando un posto di controllo in contrada Rinacchio dell’area urbana rossanese, quando hanno fermato un’auto con a bordo tre persone. Il cinquantottenne, che era alla guida, era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Spezzano della Sila, da cui non avrebbe potuto allontanarsi senza la prevista autorizzazione. L’uomo era anche in possesso di un coltello “a scatto con blocco” ed era privo di patente di guida, ritiratagli a seguito della misura a cui è sottoposto.

Ad oltre quattro mesi dall'insediamento del commissario ad acta, Guido Longo, il Consiglio dei ministri ha finalmente deliberato la nomina dei sub commissari che lo affiancheranno nell'improbo compito di risanare i conti della sanità calabrese.

Riunito nel pomeriggio il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, ha deliberato la nomina di Angelo Pellicanò e di Michele Ametta a subcommissari per l’attuazione del vigente piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario nella Regione Calabria.

Tornano a salire positivi e ricoverati in Calabria. I nuovi casi sono 347 (ieri 300) con 3.117 tamponi fatti ed un rapporto tamponi-positivi dell'11,13% (ieri 9,73%). Quattro le vittime con 819 decessi da inizio pandemia. In risalita anche i ricoverati (+6) in area medica (389) - con il tasso di occupazione che resta sopra la soglia di saturazione del 40% - mentre calano di uno quelli in terapia intensiva (36). Le ultime 24 ore vedono anche un balzo avanti dei guariti, cresciuti di 420. E tornano a calare i casi attivi, passati dai 10.402 di ieri ai 10.325 di oggi. 

Un agricoltore di 39 anni è rimasto intrappolato sotto un motozappa che stava conducendo per arare un campo. E' accaduto nella tarda mattinata in località Lago Sant'Anna nel comune di Isola Capo Rizzuto. L'uomo, per causa in corso di accertamento, è stato investito dal motozappa restando intrappolato con una gamba nelle lame. Dopo il primo soccorso dei medici del Suem 118 di Crotone, è stato necessario l'intervento dei Vigili del fuoco del comando di Crotone per liberare la gamba destra incastrata. 

 Autista dell'azienda di trasporti urbani sorpreso dai carabinieri a forzare e saccheggiare una cassetta raccogli monete della macchina emettitrice di biglietti. E' accaduto a Cosenza dove l'autore, dipendente dell'Amaco, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai militari della Compagnia cittadina, con l'accusa di furto.

Nuove perquisizioni da parte dei carabinieri di Scalea (Cosenza) su disposizione della Procura della Repubblica di Paola diretta da Pierpaolo Bruni, in merito all'inchiesta scattata lo scorso 27 gennaio che portò alla scoperta di una loggia massonica segreta che avrebbe agito per condizionare appalti pubblici e compiere reati contro la pubblica amministrazione. In particolare, i militari dell'arma hanno avviato perquisizioni mirate nelle abitazioni di due assessori del Comune di Belvedere Marittimo, Vincenzo Cristofaro e Marco Liporace. Secondo l'ipotesi accusatoria un gruppo di professionisti, alcuni dei quali anche facenti parte di una loggia massonica segreta, avrebbero agito per spartirsi appalti pubblici. A gennaio scorso, 18 persone vennero iscritte nel registro degli indagati per le ipotesi di reato di truffa, turbata libertà degli incanti, corruzione e violazione della Legge Anselmi che vieta la costituzione delle logge massoniche segrete.

 

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