L’indagine che vede coinvolti personaggi del mondo politico e imprenditoriale ha creato un vero e proprio terremoto sia dentro che fuori le stanze del potere. Sentono traballare le loro poltrone, con il procuratore Bruni che sta con il fiato sul collo ad ogni operazione, presunta illecita, che si porta avanti. E ciò riguarda non solo Belvedere e Scalea, ma buona parte dei paesi sulla fascia costiera Tirrenica Cosentina.

L’inchiesta portata avanti dalla della Procura della Repubblica di Paola, diretta da Pierpaolo Bruni che ha affidato le indagini ai carabinieri, ha fatto emergere una presunta associazione per delinquere costituita da professionisti, alcuni dei quali facenti parte anche di una loggia massonica segreta, che avrebbe agito per spartirsi alcuni appalti pubblici, commettendo una lunga serie di illeciti contro la Pubblica amministrazione. Tra le ipotesi di reato contestate agli indagati ci sono truffa alla turbata libertà degli incanti, corruzione e violazione della Legge Anselmi. Le perquisizioni di questa mattina hanno interessato soprattutto il sequestro dei telefonini di Maria Grazia Melega, Francesco Esposito, Vincenzo Cristofaro, Silvano Cairo, Giuseppe Marsico, Marco Liporace, Maria Petrone, Vincenzo Donato Rosa, Raffaele Grossi Ciponte, Giuseppe Caroprese e Gianfranco Amodeo. Apparati che nella prima fase dell’indagine non erano stati consegnati spontaneamente.

 

An.tr.

I carabinieri del comando provinciale di Cosenza, già dalle prime luci dell’alba stanno dando esecuzione al decreto di perquisizione locale e veicolare (e contestuale sequestro), ai danni di diciotto persone indagate nell’inchiesta portata avanti dalla procura di Paola denominata “Appalti e massoneria”. Il provvedimento vede la firma del procuratore capo Pierpaolo Bruni e dei sostituti Maria Francesca Cerchiara e Antonio Lepre.

I militari dell’arma si sono presentati poche ore fa alle abitazioni di Luigi Cristofaro, Francesco Arcuri, Antonio Del Vecchio, Giuseppe Del Vecchio, Maria Grazia Melega, Francesco Esposito, Paola Di Stio, Vincenzo Cristofaro, Silvano Cairo, Giuseppe D’Alessandro, Giuseppe Marsico, Marco Liporace, Giampietro D’Alessandro, Maria Petrone, Vincenzo Donato Rosa, Raffaele Grosso Ciponte, Giuseppe Caroprese e Gianfranco Amodeo.

La perquisizione, ancora in fase di svolgimento, potrebbe fornire ulteriori prove alla procura sulla presunta associazione per delinquere che avrebbe operato tra la Basilicata e la Calabria, per dividere i proventi degli appalti pubblici. I reati contestati sono, a vario titolo, truffa alla turbata libertà degli incanti, alla corruzione, fino alla violazione della Legge Anselmi.

 

Antonello Troya

Cessazione della misura interdittiva della sospensione dell’esercizio di pubblico ufficio per Ines Tieso. Lo ha deciso il tribunale di Catanzaro su istanza presentata dal legale della donna, Egidio Rogati. La Tieso, assistente sociale, era stata destinataria della misura interdittiva, a seguito dell’inchiesta “Re Nudo” che aveva evidenziato una presunta fitta rete di truffe ai danni dello Stato e che aveva portato oltre a misure interdittive anche ad arresti in carcere e domiciliari. Il tribunale di Paola aveva ravvisato ai danni della Tieso gravi indizi di colpevolezza in ordine a reati di falsità materiale e di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in concorso con altre persone. Contro tale decisione il legale della donna, Egidio Rogati, aveva presentato ricorso per mancanza di gravità indiziaria e carenza di esigenze cautelari.

Antonello Troya

Incontro ieri tra il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e il vertice operativo di Interpol che ha dato vita al progetto I-Can (Interpol Cooperation Against 'Ndrangheta) che coinvolge forze di polizia italiane e di 10 Paesi (Argentina, Australia, Brasile, Canada, Colombia, Francia, Germania, Svizzera, Uruguay, USA) che hanno costituito unità operative dedicate alla lotta alla 'ndrangheta. "Siamo qui per discutere con Gratteri della progettualità I-Can - ha detto Vittorio Rizzi, vicecapo della Polizia - e abbiamo con noi il vice direttore di Interpol Stephen Kavanagh. I-Can ha già dato risultati e molti latitanti sono stati localizzati in giro per il mondo. Oggi è un fatto acquisito che la 'ndrangheta sia diffusa in vari Paesi. Per contrastarla è necessario avere collaborazioni in tutto il mondo. I-Can è un progetto che stiamo conducendo con Interpol per effettuare, contro una minaccia globale, una lotta globale". "La ragione dell'incontro è capire quali sono le connessioni grazie alle quali la 'ndrangheta riesce a raggiungere altre aree del mondo. L'impatto è sull'economia locale: succede nelle Americhe, in Australia. Vogliamo aiutare le procure locali nel contrasto del fenomeno" ha detto Kavanagh.

Avevano impiantato una rete di spaccio in grado di fornire droga con modalità continue a Cosenza e in altri comuni dell'hinterland. Sei misure cautelari di cui tre in carcere, due ai domiciliari e un obbligo di dimora sono state eseguite dai carabinieri della Compagnia di Cosenza nei confronti altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo, di "detenzione e cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di estorsione”.

Dipignano, piccolo centro del Cosentino a pochi chilometri dal capoluogo di Provincia, è, forse, l'unico comune italiano in cui nessun ultra ottantenne è stato ancora sottoposto a vaccinazione anti Covid. Sono 180 gli anziani che ancora attendono.

Nelle ultime 24 ore sono 13 le persone con il Covid morte in Calabria, mai così tante dal novembre scorso quando si registrarono 17 vittime il 23 e 14 il 30. Il totale dei decessi da inizio pandemia sale così a 815.

Sono un centinaio le studentesse universitarie dell'Università della Calabria e dell'Università Magna Graecia di Catanzaro che rispondendo ad un semplice sondaggio lanciato dal gruppo 'Fem.In Cosentine in lotta', che chiedeva "Pensi che l'università sia uno spazio sicuro?", hanno denunciato una serie di molestie sessuali che avvengono negli atenei. Allusioni o atti espliciti avvenuti sia nelle aule, anche secondo l denuncianti ad opera di docenti e operatori dell'Università, che all'esterno.

 

 

Nel giorno in cui la Calabria torna in zona rossa, calano i nuovi positivi ma a fronte di un consistente calo di tamponi fatti (1.444 contro i 2.492 di ieri). I casi accertati nelle ultime 24 ore sono 201 (ieri 366) - con un rapporto tamponi-positivi del 13,92% - e le vittime sono 2 (802).

Il boss della 'Ndrangheta Francesco Pelle, 43 anni è stato arrestato a Lisbona. Secondo quanto si apprende, Pelle è stato scovato dai Carabinieri in una clinica della capitale portoghese dove era in cura per il Covid.

Un incendio di matrice molto probabilmente dolosa ha completamente distrutto, nel pieno centro urbano di Cassano allo Ionio, due autovetture parcheggiate nelle adiacenze delle abitazioni dei rispettivi proprietari. Le fiamme molto alte hanno causato anche seri danni alle abitazioni che si trovano nell'area più vicina al rogo.

Una discarica abusiva di automezzi e rifiuti speciali realizzata su una superficie di circa 1.500 mq, in pieno centro urbano, è stata scoperta e sequestrata a Gioia Tauro dai carabinieri forestali che hanno denunciato un uomo di 87 anni. La discarica abusiva era stata occultata alla vista da un alto muro di cinta in calcestruzzo schermato, all'ingresso, da un cancello in ferro.

Si è barricato in casa minacciando di suicidarsi facendo esplodere l'appartamento con una bombola di gas ma è stato bloccato dai carabinieri. E' quanto accaduto a Laureana di Borrello. Dopo la segnalazione di un cittadino, i carabinieri si sono recati nel centro storico dove un 36enne - che si era reso irreperibile per un paio di giorni tra il 10 e il 12 marzo scorsi e era stato rintracciato dai carabinieri - si era barricato in casa ed hanno notato l'uomo, in forte stato di ebbrezza alcolica che, con un accendino in mano, apriva e chiudeva la valvola della bombola. 

 

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