Davanti il cancello d’ingresso dell’abitazione dell’assessore Luigi Russo. è stata rinvenuta una bottiglia contenente benzina ed un accendino. Un atto violento, rivolto nei confronti di una carica istituzionale, in una società civile, che necessità di una risposta di condanna.

“Ora si è superato ogni limiti accettabile – scrive il sindaco Giacomo Perrotta - che ne nessuna mi venga a dire che si tratta di una ragazzata o di una cosa di poco conto. Voglio esprimere profondo sdegno per il vile atto intimidatorio a danno dell’Assessore Luigi Russo e desidero esprimere la massima solidarietà, mia personale, di tutta la Giunta Municipale e dell’intera maggioranza. L’episodio verificatosi colpisce un Assessore ma colpisce in modo inqualificabile l’istituzione democratica; si tratta di un atto vile, inconcepibile, da condannare con fermezza senza se e senza ma. Abbiamo certezza che le autorità inquirenti, nelle quali deponiamo la massima fiducia, faranno luce rapidamente su questo ignobile episodio. Siamo certi che le istituzioni, ai vari livelli, contribuiranno tutte a fronteggiare in modo netto, incisivo e compatto situazioni come quella verificatasi; episodio gravissimo, che non ci destabilizzerà in nessun modo.

È nostro dovere chiarire che la democrazia dialettica, sebbene esercitata in modo netto, deciso e forte da posizioni politicamente diverse, non legittima nessuno a manifestare, fuori dalle sedi preposte, la propria posizione con azioni violente o atti volti ad intimidire”.

Antonello Troya

Visita ufficiale delle Associazioni nazionali dei carabinieri di Cosenza, Belvedere Marittimo, Tortora, Bisignano, Fuscaldo, Gioia Tauro e Taurianova alla Caserma dei Carabinieri di Cetraro. Era presente l'Ispettore Associazione Nazionale Carabinieri Calabria Capitano Gianfranco Aricò. A ricevere le rappresentanze delle associazioni il Comandante di Compagnia di Paola, Capitano Giordano Tognoni, alla presenza del Maresciallo Orlando Ambrosio con i Carabinieri della locale stazione e il sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo.

An.tr.

Il servizio di prenotazione per la somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov2 è stato esteso anche alle categorie delle persone fragili, individuate attraverso i codici di esenzione previsti dal Sistema Sanitario Nazionale. Nei prossimi giorni, grazie all'ausilio dell’Asp di Cosenza, il Comune di Cetraro provvederà a integrare ulteriormente la lista delle persone interessate, con l'inserimento di quelle casistiche non ricomprese in quelle contemplate dal Servizio Sanitario Nazionale. L'estensione della prenotazione interessa, al momento, circa 180mila persone in tutta la Calabria, che vanno ad aggiungersi alla categoria degli ultraottantenni, per i quali la Piattaforma è attiva dallo scorso 17 Marzo 2021. Le prenotazioni saranno consentite in rapporto alle dosi di vaccini allo stato disponibili.

 

 

 Revoca all’obbligo di presentazione alla P.G. per Andrea Valente. Il dr. Carè a seguito dell’interrogatorio di garanzia, avvenuto nei giorni scorsi, ha accolto pienamente le richieste difensive presenti nella memoria prodotta in udienza da parte dei legali Francesco Liserre e Amedeo Valente, e ha revocato la misura all’indagato disponendo l’immediata liberazione.

I difensori, a sostegno della richiesta di revoca della misura in atto, durante l’interrogatorio di garanzia, avevano prodotto, al Gip, una memoria illustrativa, evidenziando, tra l’altro, i precedenti annullamenti, anche nel merito, da parte del Tribunale del Riesame di Catanzaro, ottenuti già nel 2017 nel collegato procedimento Murales. 

An.tr.

 

 

I Finanzieri del Gruppo Cosenza hanno eseguito un Decreto di sequestro per equivalente, per oltre 200.000 euro, emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, nei confronti di un’azienda agricola con sede a San Marco Argentano (CS) e di 32 falsi braccianti, indagati per l’indebita percezione di indennità di disoccupazione, malattia e maternità. A seguito di mirate indagini, le Fiamme Gialle cosentine hanno scoperto un collaudato meccanismo fraudolento ai danni dell’I.N.P.S., organizzato dal titolare di un’azienda che aveva falsamente dichiarato la disponibilità di terreni agricoli e l’assunzione di 32 lavoratori,risultati fittiziamente impiegati, per oltre 20.000 giornate lavorative nel periodo 2014-2019, nella coltivazione diretta di grano, frumento ed olive. Dagli accertamenti è emerso che gli appezzamenti di terreno, in alcuni casi, erano stati oggetto di falsi contratti di affitto o di comodato d’uso gratuito con ignari soggetti risultati completamente estranei al meccanismo truffaldino; in altri casi, le stesse superfici non erano più idonee alla coltivazione poiché risultavano percorse da incendi e non interessate da successivi interventi di ripristino. Inoltre, dalle informazioni rilasciate dagli asseriti dipendenti è risultato che solo alcuni di essi avevano affettivamente lavorato, ma per piccoli lavori di potatura siepi ed alberi presenti nei giardini e nelle aree adiacenti all’abitazione del titolare dell’azienda agricola indagato. Nella realtà dei fatti, è stato accertato che l’azienda era stata costituita ed utilizzata, nel corso degli anni, con l’unico fine di assumere “sulla carta” i braccianti agricoli e di consentire loro di fruire indebitamente delle indennità della specie. In conseguenza di ciò, l’imprenditore agricolo aveva omesso:  di presentare, nell’ultimo decennio, i bilanci d’esercizio e le dichiarazioni fiscali e non intratteneva rapporti commerciali di acquisto e di vendita con clienti e fornitori; di versare i contributi assistenziali e previdenziali, di importo complessivo superiore ai 200.000 euro, per tutti i dipendenti. Il titolare dell’impresa agricola ed i 32 falsi braccianti – nei cui confronti i Finanzieri hanno sottoposto a sequestro le disponibilità finanziarie presenti sui conti correnti, oltre a 2 immobili di lusso e diversi appezzamenti di terreno – risultano indagati dall’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e la loro posizione è stata, altresì, segnalata all’I.N.P.S. per il recupero delle indennità indebitamente ottenute.

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