Carlo Tansi, leader del movimento “Tesoro Calabria” in corsa alle regionali calabresi con il centrosinistra, è stato minacciato da un uomo nel corso di una manifestazione a Paola. Qualcuno gli avrebbe detto: “Ringrazia Dio che sei ancora vivo”. Tansi, ex capo della Protezione Civile regionale, oggi candidato come capolista del suo movimento al Consiglio regionale nella circoscrizione Nord, aveva presentato la sua candidatura autonoma alla presidenza in occasione delle ultime elezioni.

A pronunciare quelle parole sarebbe stato il nipote di un presunto boss della ‘ndrangheta, allorquando il candidato avrebbe fatto i nomi di alcune famiglie mafiose del Tirreno Cosentino. Solidarietà gli è stata espressa dalla candidata del centrosinistra alla Presidenza, Amalia Bruni.

Il Tirreno cosentino ha ospitato per una settimana, nell’ambito del progetto “Fuori Scia” promosso dalla sezione di Cosenza dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, un gruppo di persone con disabilità visiva aderenti al campo estivo svoltosi dal 5 al 12 settembre scorsi.

Si è trattato per i partecipanti, di una occasione per svolgere attività «non convenzionali per le persone con disabilità – ha spiegato il vicepresidente dell’UICI di Cosenza Roberto Crocco – tra le quali la pratica dello sci nautico, una disciplina emozionante e volta al superamento dei propri limiti, ad uscire appunto, fuori dalla scia mentale nella quale spesso si è prigionieri. Lo sci nautico – scrive ancora Crocco in una nota - ha permesso ai partecipanti di mettersi alla prova, di capire i loro limiti e le loro potenzialità, di crescere come individui e come gruppo. È servito a stimolarli e a non considerarli solo come dei disabili, ma a dimostrare che tutti possono uscire dalla scia – prosegue il dirigente dell’Unione ciechi - Purtroppo spesso la società che ci circonda ignora tutto questo, ma quando a farlo è chi invece dovrebbe promuovere l'integrazione delle persone disabili, la cosa non è più fuori scia ma diventa fuori da ogni logica».

L’esperienza unica è stata interamente sostenuta dall’UICI di Cosenza, con un grande sacrificio economico ed organizzativo. «Non so perché questa volta siamo stati abbandonati, ma so che nonostante tutto il campo si è fatto lo stesso e come sempre ha portato risultati positivi – afferma ancora Crocco - Risultati documentati dai progressi fatti dai partecipanti in ogni ambito, dallo sci nautico all'autonomia personale».

Determinante il contributo dei volontari: «Noi crediamo nelle potenzialità dei disabili e lo dimostriamo concretamente, come hanno fatto tutti gli operatori di questo campo, i quali hanno offerto le loro competenze professionali senza ricevere alla fine alcun compenso, e offrendo solo la loro esperienza e il loro cuore. Credere nelle capacità delle persone con disabilità – ha concluso l’esponente UICI - è stato il vero e unico motore che ha mosso questo campo, ma forse per qualcuno questo concetto è troppo fuori scia».

 

Fonte LaCNews24

Oggi si svolgerà a Cetraro la finale del I^ Torneo di Padel intitolato all’indimenticabile Carlo Martello Panno, fortemente voluto  dai commercialisti della lista “Insieme si Può”  e da Fernando Caldiero che si presenta per la guida  del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili di Paola. Sono approdati in semifinale i cassazionisti Vito Caldiero e Mariolino Pace che giocheranno con i dottori commercialisti Francesco Gravina e Salvatore Impieri, ed i dottori commercialisti Antonio Forestieri e Nazareno Di Renzo che sfideranno i legali Alfonso Mungiguerra ed Enrico Vaccari. Nel pomeriggio sul tappeto del Cetraro Padel si assisterà alla sfida, sui migliori tre set, per la finale e si saprà chi tra queste coppie si aggiudicherà il primo premio del Torneo Carlo Martello Panno.

 

Ieri sera c’era tanta gente a Cosenza, in Corso Mazzini, ad ascoltare il candidato presidente alla Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Il leader di Forza Italia ha spiegato come sarà la Calabria che verrà fuori dalle urne: una terra giovane, all’avanguardia, con tante idee e progetti da mettere in campo. Idee e progetti da realizzare con l’aiuto di tutti. Un appello lanciato alle forze sane della Calabria, a quelle he fanno sacrifici, a quelle che credono in un futuro diverso.

Si è vista forza e determinazione nelle parole del candidato presidente. Emozioni condivisi da tutti i candidati presenti. A cominciare da Francesca Impieri, di Belvedere Marittimo presente all’incontro.

“Mi piace la politica portata avanti da Forza Italia – ha detto la Impieri - mi piace la politica del fare. Con la mia candidatura al Consiglio Regionale della Calabria, offro la mia disponibilità a lavorare sempre con umiltà per la difesa dei diritti dei diversamente abili, dei giovani, delle donne e degli uomini calabresi. Il mio Motto? “Sempre al servizio della mia Calabria”.

An.tr.

 

Si è tenuta ieri l’apertura dell’udienza per l’inchiesta “Appalto amico” che vede imputate 14 persone chiamate a vario titolo a rispondere di presunte collusioni tra il mondo politico locale e l’imprenditoria, al fine di pilotare le gare d’appalto.

Nove sono le gare e assunzioni pubbliche vagliate dagli investigatori. Tra quelle contestate c'è quella relativa alla concessione in uso dell’impianto sportivo Mario Tedesco, la procedura negoziata per la progettazione esecutiva e direzione lavori per l’adeguamento sismico di un complesso scolastico, un concorso pubblico per l'assunzione indeterminato di un operaio specializzato, risultato poi vincitore. Secondo il quadro accusatorio, a quest'ultimo sarebbero state fornite le domande d'esame in anticipo.

Dinanzi al giudice del Tribunale di Paola, Federica Altamura, il gup Altamura ha costituito le parti processuali. Accolta la richiesta di costituzione di parte civile da parte di Dario De Paola nei confronti del sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò e dei co-imputati Argirò e Gabriele. L’udienza è stata rinviata al prossimo 8 novembre, giorno in cui ci saranno alcuni interrogatori degli imputati. Poi toccherà alla procura avanzare le richieste di rinvio a giudizio e alla fine le arringhe degli avvocati difensori.

L’inchiesta ha registrato le accuse degli investigatori a carico dei principali imputati Antonio Praticò e Antonio Giovanni Argirò, responsabile dell’ufficio tecnico Lavori Pubblici.

 

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail