Avremmo potuto scrivere delle “tre carte” o delle “tre scimmiette”, ma quello dei tre forni ci sembrava il più adatto. Per l’argomento, più che altro spinoso, che riguarda l’ex assessore plenipotenziario ai lavori pubblici di Belvedere Marittimo, Marco Liporace. Una personalità forte non c’è dubbio. Quello che gli addetti ai lavori chiamerebbero “uomo potente”. Che memoria politica ricordi è al momento l’assessore che ha gestito i lavori pubblici con più sindaci e per maggior tempo. Lo è stato con Granata e poi con Cascini. Insomma se si devono venti anni di edilizia selvaggia e senza regole lo si deve al bravo assessore Liporace. Quest’anno, nelle elezioni amministrative, non avremo la possibilità di poter scrivere il suo nome sulla scheda. La decisione di non candidarsi pesa. A lui, ma soprattutto ai suoi elettori. E allora cosa fa il bravo ex assessore? Ha deciso di appoggiare tutte e tre le liste che saranno in campo. A chiunque lo chiede lo dice spassionatamente che ha tre candidati che sono presenti nelle tre liste. Si, insomma, vincerà sempre e comunque.

Ma vediamoli questi tre candidati: nomi di tutto rispetto.

Iniziamo dalla lista di Vincenzo Cascini. Una candidatura certa è quella del cognato di Liporace, Francesco Renda, fratello della compagna.

La lista di Maria Rachele Filicetti (o di Spinelli, poi si vedrà) vede la presenza di Ciro D’Aprile, responsabile dei giovani di Forza Italia e parente di Liporace.

Invece con Ugo Massimilla e Impegno Comune, c’è l’ufficialità di Luigi Liparoto, amico e collega di Marco Liporace, verso cui l’ex assessore ha espresso più volte parole di elogio e alto senso professionale.

Antonello Troya

Vincenzo Spinelli non si tocca. Lo dice la nomenklatura regionale e provinciale. Quella locale da tempo sostiene l’ex vicesindaco di Belvedere. E su questo non c’è alcun dubbio: il candidato a sindaco deve essere Spinelli. E la Filicetti adesso sente meno certa la sua scalata al potere locale. A mettersi di traverso il gruppo che fa capo all’ex sindaco Enrico Granata, già candidato alle regionali con il partito della Meloni. Sembrava che la candidatura di Maria Filicetti fosse già stata accettata dal gruppo che la sostiene. Ma si sa: in fase di trattativa preelettorale ciò che vale la sera prima, viene disatteso il giorno dopo. Eppure sembrava che sul nome della Filicetti fosse stato raggiunto l’accordo. E invece tutte sembra rimettersi in discussione. Vincenzo Spinelli non ha mai nascosto le sue legittime ambizioni: ha messo in discussione la permanenza con l’esecutivo Cascini firmando le dimissioni pur di rimescolare le carte e giocarsi la candidatura a sindaco. Ad ogni modo sembrano ormai delineate le formazioni che si giocheranno l’ascesa alle candidature a sindaco di Belvedere.

Antonello Troya

Sono ormai mesi che i rifiuti, i cosiddetti ingombranti, sono in bella mostra nella frazione Santo Janni. Una popolosa frazione dove tutti sanno che vengono depositati i rifiuti ma che nessuno fa niente. Mi riferisco ovviamente alla Commissaria del comune, la dottoressa Bardari, il suo vice o anche il responsabile dell’ufficio tecnico. Il niente assoluto. Nessuno che interviene, nemmeno la dirigenza di Calabra Maceri che ancora una volta è costretta a soprassedere non riuscendo a compiere il proprio lavoro. Perché? Perché manca il cassone degli ingombranti. Quello che una volta veniva riempito in prossimità del cimitero comunale e che invece adesso sempre non più utilizzabile. Questo ulteriore scempio si aggiunge agli altri, tra cui quello della piazza Mercato nella popolosa marina. E anche in questo caso, silenzio.

Antonello Troya

È ricoverato presso il reparto di Chirurgia pediatrica un bambino di due anni e mezzo che ieri pomeriggio è accidentalmente caduto dal primo piano di un’abitazione. Il balcone si trova ad un’altezza di circa due metri dal suolo e l’impatto ha di conseguenza allarmato i genitori. Sia la madre che il bambino stesso, essendo di nazionalità straniera, non parlano bene la lingua italiana, ma hanno trovato massima disponibilità e assistenza da medici e personale del Pronto Soccorso dell’Annunziata di Cosenza.

Il bambino per fortuna è vigile e reattivo, ma la diagnosi parla di una frattura dell’osso parietale sinistro. Non ha vomitato e non ha dato disturbi neurologici, cosa che invita al grande ottimismo. Ieri pomeriggio, ad ogni modo, ci sono stati attimi (legittimi) di grande apprensione tra i dottori che lo hanno preso in carico. Subito la tac ed ogni accertamento del caso teso a scongiurare il peggio. Ora è sotto osservazione.

Che l’ambizione ci sia, è più che legittimo. Ma diventare deputato in rappresentanza degli emigrati d’America latina è un gran salto in avanti. E tutto ciò per lasciare che gli accordi a favore di Vincenzo Spinelli e Maria Rachele Filicetti si concretizzino in una lista fatta per battere Vincenzo Cascini e Ugo Massimilla. Il passo indietro l’ha fatto, Vincenzo Carrozzino. Scaltro e lungimirante, l’ex primo cittadino l’ha pensata bene quando, a diventare deputato quale figura degli emigranti, è stato quell’Eugenio Sangregorio, nato a Belvedere Marittimo, di nazionalità argentina, imprenditore 83enne (mica un ragazzino) e parente proprio di Carrozzino. E visto che il prossimo anno si dovrebbe andare a votare per le politiche, quale idea migliore se non prendere l’aereo arrivare in Argentina e prendersi la residenza ma con doppio passaporto. E Carrozzino l’ha fatto in tempi non sospetti. Da qui alla prossima tornata elettorale avrà tutte le carte in regola per candidarsi e perché no, essere eletto. Con Spinelli e Filicetti l’impegno di sostenerlo nella prossima campagna elettorale, a patto che Carrozzino sposti tutti i suoi voti a favore della lista.

A ben pensarci Carrozzino avrebbe tutte le carte in regola per diventare deputato della Repubblica Italiana. Avvocato e profondo conoscitore delle logiche politiche locali e nazionali, ha ricoperto ruoli di rilievo nella Democrazia Cristiana prima, per poi passare nel Partito popolare dove ha rivestito anche incarichi dirigenziali. Una figura pulita che certamente rappresenterebbe al meglio Belvedere e la Calabria tutta.

Antonello Troya

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