“L’azzardo di veder pubblicate foto che nemmeno rientrano nel complesso messo a disposizione della scuola mi lascia perplesso”. Così il sindaco di Belvedere, Vincenzo Cascini, in merito ad alcune notizie stampa che indicavano a rilento i lavori inerenti l’esterno del plesso della scuola agraria. “Al contrario di come può apparire agli occhi di chi legge – ha proseguito - gli interventi sono quasi ad un passo dalla fine, come possono confermare quelli realizzati all’interno. Far apparire quelli esterni come parte dei lavori strutturali è fuori luogo. Lo slittamento dell’avvio dell’anno scolastico ci ha permesso di poter utilizzare qualche giorno in più per poter rendere il plesso scolastico ancor più sicuro e ancora più adatto alle esigenze del corpo docente, degli alunni e degli amministrativi. È stata l’occasione - ha detto in ultimo - per rendere fruibile un bene che altre passate amministrazioni hanno tralasciato. E comunque per il 5 ottobre tutti a scuola”.

 

Il sindaco di Diamante Ernesto Magorno parla di “miracolo”. E c’è da credergli quando nella sua diretta parla della “Mano Divina” della Patrona che sta vegliando sulla popolazione di Diamante. Quando in occasione della epidemia della peste salvò  i cittadini di Diamante e quelle tre dita che riflettono l’amore che il paese ha per Lei. I dati di oggi del negativi includono anche i due parroci della Chiesa Madre, che potevano essere entrati in contatto con una persona dichiarata positiva alcuni giorni fa. Nessuno dei due prelati è risultato positivo e questo è già un segnale di speranza. Ad ogni modo il primo cittadino rilancia l’accortezza nel seguire le regole di prevenzione: mascherine e guanti. Negativi anche tutti i consiglieri comunali che erano entrati in contatto con il capogruppo di minoranza Marcello Pascale, il quale rimane ancora in quarantena.

Antonello Troya

La giunta comunale di Belvedere Marittimo ha approvato la delibera riguardante l’encomio solenne ai carabinieri della locale stazione, della Compagnia e del Comando Provinciale. La decisione, fortemente voluta dal primo cittadino, Vincenzo Cascini, è stata assunta dopo l’evolversi degli eventi inerenti l’omicidio di Aneliya Dimova, avvenuto circa un mese fa. Fatti che hanno portato all’arresto di un giovane del luogo. Il lavoro svolto dai militari dell’arma era stato evidenziato dal comandante provinciale, Piero Sutera, nel corso della conferenza stampa convocata il giorno del fermo. La delibera (la nr. 62 del 21 settembre) ha registrato il voto unanime dell’intera giunta.

Nella deliberazione si sottolinea l’immediato e professionale intervento dell’Arma che a distanza di pochi giorni ha assicurato alla giustizia il presunto omicida. Una operazione investigativa che ha permesso al paese di riacquistare tranquillità e sicurezza. Il profondo apprezzamento di tutto il paese si è tramutato in un “Encomio solenne” al capitano Andrea Massari, al maresciallo maggiore, Alessandro Diana, al maresciallo capo Daniele De Gaudio e a tutti i militari della stazione di Belvedere Marittimo.

Antonello Troya

La strategia di contenimento ad Amantea è fallita. Amantea è la sconfitta del genere umano. Amantea è il fallimento del vivere civile. Amantea è un proliferare di infetti, violenze, botte e menefreghismo. Visti i numeri si passerà a breve alla caccia al “negro”. Basterà solo che uno di loro riesca ad uscire e infettare qualche residente “bianco” a Campora San Giovanni, come ad Amantea e sarà guerra civile.

I dati di oggi sono allarmanti: ventisei nuovi positivi, che si vanno ad aggiungere a quelli già presenti nell’albergo messo a disposizione e quelli presenti negli appartamenti. Eh si: in tanti, per separarli da quelli positivi, sono finiti in appartamenti. Alcuni di loro appartengono non solo a paesi diversi, ma addirittura a tribù diverse e che spesso si odiano.

Una situazione al limite della tolleranza per gli abitanti del basso Tirreno cosentino. Ciò che fa male è il silenzio delle istituzioni: Prefetto, commissari che guidano il Comune. Non esiste un posto più dignitoso per queste persone? Decine e decine da settimane chiuse tra quattro mura. Non parlano italiano, non sanno cosa sia il Covid e nemmeno perché devono rimanere chiusi. Una situazione al limite del collasso.

Se poi diverranno incontrollabili non dite che non l’avevamo detto.

Antonello Troya

È venuto a mancare ieri il primo paziente risultato positivo al covid-19 di Buonvicino, V.R. Di 73 anni. Le condizioni di salute si sono improvvisamente aggravate dopo circa tre settimane di positività al virus. Come si ricorderà l’uomo si era sentito male ed era ricorso d’urgenza presso la Tirrenia Hospital di Belvedere. Sottoposto al tampone rinofaringeo era risultato positivo e trasferito  all’Annunziata di Cosenza. La sua positività aveva comportato uno stato di quarantena per medici e personale della casa di cura belvederese. Risultati poi tutti negativi.

Della famiglia dell’uomo erano poi risultati positivi la moglie (è stata anch’ella ricoverata a Cosenza) e il figlio ricoverato ad Aosta. Tutti e due sono ancora positivi al virus. Come anche sono positivi, dai dati pubblicati l’altro ieri, buona parte del familiari.

Antonello Troya

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