Belvedere, parco giochi. La presidente Cortese: ‘Sono stata minacciata’. Le accuse alla minoranza di ‘Città Futura’ e quei soldi cui nessuno fa cenno

L’ha riservata per ultima la chicca nel video della polemica la presidente dell’associazione “Peter Pan”, Ami Cortese, quando, senza fronzoli, dice a chiare lettere che è stata minacciata da uno della lista “Città Futura”. Un attacco frontale al gruppo di minoranza cui la Cortese chiede agli altri componenti di dissociarsi. Qualcuno dovrebbe dire alla “Peter Pan” che comunque la si metta il parco giochi è sempre pubblico. Per cui chi deve attenersi alle regole è appunto l’associazione e non il gruppo di minoranza che espleta il suo ruolo di controllo pienamente.

Ma la verità, ed è ciò che la presidente Cortese finge di non capire, è l’assegnazione dei contributi che arriveranno al Comune di Belvedere. Ma andiamo per ordine.

Ma che pensavano quelli della “Peter pan” che i 44 mila euro all’anno (per tre anni) andassero tutti a finanziare le loro attività? Manco per idea. E a mettersi di traverso sono stati i consiglieri comunali di opposizione.

Città futura” vuole vederci chiaro e lo chiede con una mozione durante l’assemblea consiliare. Il Consiglio comunale, convocato per affrontare una serie di argomenti, ha messo effettivamente in luce un gioco che, agli occhi dell’opinione pubblica, può sembrare lineare, ma che invece nasconde numerose incognite. Fra tutte l’incarico affidato dalla giunta alla associazione “Peter Pan” che anticipa di poco il Civico consesso.

Eppure lo scorso anno il sindaco Cascini aveva sottoscritto con il comitato spontaneo di Sant’Antonio Abate un protocollo d’intesa che rientrava nel piano di recupero urbano. Accordo svanito nel nulla. E i sostenitori dell’iniziativa messi gentilmente alla porta.

Prima ancora che la giunta comunale affidasse all’associazione la gestione del Parco Giochi, i lavori erano stati avviati, con particolare soddisfazione da parte delle mamme che potevano portare i loro bambini a divertirsi. Ma la Cortese e compagni avevano realizzato una trasformazione urbana senza le necessarie autorizzazioni. E su ciò non è stato chiuso un occhio, bensì tutti e due, considerato che la delibera di incarico è di pochi giorni fa.

Fermo restando la buona fede della presidente Cortese non si può ignorare quanto lei afferma nel video di attacco pubblicato sui social, ovvero “Mettiamoglielo nel sedere alle persone che chiacchierano “ e dulcis in fundo quando dice a chiare lettere che le giostrine non sono omologate. Insomma un autogol: la struttura non sarebbe a norma, altro che solo i pneumatici. L’ufficio tecnico cui spetta il controllo dei lavori, sembra far finta di niente.

E i soldi, cui nessuno fa cenno? Il Dpcm del luglio dello scorso anno ha stabilito le modalità di assegnazione di finanziamenti in tema di interventi di edilizia sociale, arredo urbano, verde pubblico, impianti sportivi ecc. Il comune di Belvedere è risultato beneficiario di circa 44 mila euro, pianificati per tre anni. Ciò che la minoranza ha legittimamente chiesto riguarda appunto questi soldi. Nella mozione presentata, si chiede di utilizzare parte di quei fondi per l’acquisto di giochi “inclusivi”, l’affidamento alla associazione anche del campetto di calcio adiacente al palazzetto comunale e al completamento degli impianti sportivi previsti. Ed è qui il punto centrale dello scontro: chi finirà a gestire questi soldi? E come saranno gestiti? Chi saranno i percettori di tali finanziamenti?

In ultimo, nel video la Presidente Cortese dice di non voler denunciare “proprio per evitare polemiche”.

Antonello Troya

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