Cetraro ospedale: il gioco delle tre carte del sindaco Ermanno Cennamo

Due sono i fattori che non sono passati inosservati agli occhi dell’opinione pubblica: la mancata presenza del sindaco Cennamo nelle riunioni e nei sit-in pro-ospedale, e la foto che ritraeva gli assessori sulla poltroncina d’ingresso dell’Asp con il commissario Laregina (nella foto).

L’uno rafforza l’altro. E se c’è un fattore (il terzo) che non si può rinfacciare a Cennamo è che sia ingenuo o che non sappia giocare le proprie carte per tornaconto elettorale.

Ma andiamo per ordine. In una serie di post pubblicati sui social il sindaco Cennamo si dispiace per l’assenza dovuta a improrogabili impegni ma non avrebbe potuto partecipare al sit-in dinanzi all’ospedale. Per carità, impegni sicuramente importanti, ma mai quanto possa essere lo stato sociale che vien fuori dalle criticità presenti nel nosocomio pubblico. E nemmeno si è potuto godere della sua presenza nella giornata di ieri quando gli assessori e dirigenti si sono presentati alla sede dell’Asp cosentina senza nemmeno aver concordato un incontro con il commissario. L’appuntamento c’era, si, ma con il consigliere regionale Aieta. Solo dopo Laregina ha saputo che nei corridoi c’era la delegazione del comune di Cetraro. Si insomma il sindaco Cennamo aveva intuito della poca concretezza che sarebbe venuta fuori e ha mandato assessori e dirigenti a Cosenza come dilettanti allo sbaraglio. Peggio della “corrida”. Mentre lui è rimasto a guardare. Attribuendo al lavoro fatto un esito per nulla positivo. Anzi a ben guardare è l’esatto opposto. Insomma se la cosa andrà in porto bene: un punto a favore dell’amministrazione Cennamo. Se va male “io non c’ero. Per cui la colpa è vostra”. Allo stato attuale non si prospetta nulla di nuovo se non le promesse del commissario che impartisce come benefattore ai poveracci della costa tirrenica. Pazienti compresi.

Antonello Troya

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