Belvedere Covid: ai licei pochissimi studenti in classe. Sub commissario ‘sordo’ alle richieste di chiusura

La verità è che in questo momento meno contatti si hanno e meglio è. E in un luogo come può essere quello scolastico i rapporti tra studenti, anche una minima pacca sulla spalla o un colpo di tosse, possono diventare veicolo di trasmissione del virus. Ma il sub commissario al Comune di Belvedere e quindi la commissaria, sono sordi alle richieste che arrivano dagli studenti: ovvero sospendere o comunque far slittare le lezioni in presenza.

I rappresentanti degli studenti dei licei T. Campanella di Belvedere Marittimo hanno voluto discutere di ciò con il commissario e il suo vice, ricevendo un bel “non se ne fa niente”: bisogna ritornare a scuola in presenza. Eppure ieri e l’altro ieri su una popolazione scolastica di 470 ragazzi, erano in classe solo una trentina.

“Abbiamo soprattutto fatto presente al sub commissario – scrivono i ragazzi in una nota data alla stampa - che la popolazione studentesca dei nostri licei proviene da circa 20 comuni dell’alto Tirreno che, come Belvedere, contano numerosi contagi. Facendo presente le nostre preoccupazioni non abbiamo avuto nessuna apertura da parte dell’organo commissariale”.

Antonello Troya

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail