A Belvedere dal tetto dell’albergo spunta l’antenna. Scoppia la protesta

Da qualche giorno il movimento di mezzi meccanici aveva destato seri sospetti. Sospetti poi concretizzatisi. E così a Belvedere dal tetto di un albergo spunta l’antenna. O meglio è in fase di installazione. Ma la paura dei cittadini residenti nelle vicinanze è tanta. “E’ un 5G ?”, si chiedono, ma soprattutto: “E’ inquinante? Farà male ai nostri figli”.

Ad ogni modo i belvederesi sono sul piede di guerra. È già partita la raccolta di firme per cercare di trovare un compromesso all’istallazione dell’antenna. O comunque di avere tutti i chiarimenti in merito.

La domanda è: avranno i permessi? Sembra proprio di si: al Comune di Belvedere, nell’ottobre scorso, si è tenuta la conferenza dei servizi per dare il via libera all’opera. Una forzatura, anche se legittima: l’allora esecutivo guidato da Vincenzo Cascini aveva vietano ogni istallazione di antenne e antennine varie. E invece sembra che l’opera in questione sia stata autorizzata da uno zelante funzionario, che ha dato il via libera. L’Arpacal tace. Il popolo di Belvedere vorrebbe sapere qualcosa in più.

Antonello Troya

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail