Belvedere, tra antenne e parchi giochi: la memoria corta e la figuraccia del Partito Democratico

Diciamolo: la sinistra belvederese non ci sta facendo una bella figura. Paladina dell’ambiente ai tempi del “dagli addosso all’inquinatore” ora è passata ad “analizzare i fatti”. È passata dal “contro i pneumatici” al parco giochi per finire a sensibilizzare l’opinione pubblica sui “gravi” (?) danneggiamenti perpetrati ai danni dell’associazione che si occupa della gestione dello stesso. Per non parlare delle antenne. Nulla di più opinabile. Sono lì, in bella mostra e nessuno dei presunti ambientalisti del Partito Democratico, se non un’affacciata dal balcone della popolarità conquistata a colpi di “faremo”, “diremo”, e “prometto”, si è preso la briga di fare qualcosa di concreto. Una figuraccia: non c’è che dire. Una comparsata per dimostrare di esserci ancora, apparire presenti e in campo, pronti a giocare le carte della sopravvivenza politica.

Le antenne le hanno montate. È possibile che siano anche già in funzione. Buon per chi ha saputo giocarsi le carte dell’innovazione tecnologica a proprie spese e a quelle della città. Speriamo che siano innocue, se lo augurano i cittadini di Belvedere. Se lo augura la popolazione tutta. E una mossa, quella del Pd, che puzza tanto di compromesso.

Antonello Troya

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