Sergio Stancato: l’uomo di potere… con poco potere

Era capace di venderti anche l’aria. E di potertela anche confezionare. E tu la accettavi, come fosse un regalo personale. L’aveva regalata Sergio Stancato, medico e politico di questa epoca. E tu quel regalo l’avresti conservato come si fa con le cose più care. Perché era di Sergio Stancato. Il medico-politico Stancato è stato un genere, un’idea. Un modo che solo un politico navigato avrebbe saputo fare. Nel paolano come per tutto il territorio. Ne ha sistemate persone il caro Sergio: alla Provincia, alla Regione, nelle cooperative, nelle aziende. In questo era bravo. Veniva da quella scuola che vedeva altri pezzi da novanta sulla sua strada: i vari Pirillo, Scopelliti, Mistorni, Nisticò, Rizza, Nicola Adamo. Tutti quelli che, nel bene o nel male, hanno segnato questi ultimi 30 anni. Raramente si alterava: riusciva a mantenere quel “savoir faire” che solo i cavalli di razza posseggono. Aveva capito la fragilità del sistema politico calabrese: ecco perché ha cambiato partiti e movimenti politici, pur di avere un posto istituzionale. Ma sempre al centro: democratico cristiano sino all’osso.

Era nato a Fuscaldo, medico specialista in medicina del lavoro e malattie polmonari. Consigliere regionale e anche assessore all’ambiente con la giunta Nisticò. Consigliere comunale a Paola, alla comunità montana, alla Provincia dove ha ricoperto il ruolo di assessore all’ambiente. Una parentesi giudiziaria lo vide coinvolto nell’inchiesta ”Artemide” quando era assessore regionale. Inchiesta poi prescritta.

Personalmente ne ho un ottimo ricordo. Lo immagino ora che tratta con Caronte per avere un posto in prima fila… chissà cosa gli ha promesso, Sergio. Ma anche Caronte sa che la promessa sarà mantenuta.

 

Antonello Troya

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail