Praia a Mare, restrizioni anti covid: il Tar e Consiglio di Stato danno ragione al sindaco Praticò

C’è voluta una sentenza del tribunale amministrativo regionale e del Consiglio di Stato per mettere fine alla querelle sulle decisioni assunte dal primo cittadino Antonio Praticò, in tema di Coronavirus. Il Tar infatti ha confermato il decreto cautelare monocratico dell’11 luglio scorso, respingendo ancora una volta le istanze cautelari avanzate da alcuni cittadini nei confronti delle ordinanze che stabilivano restrizioni in merito alla fruizione degli immobili durante il periodo estivo e della gestione dei flussi turistici. “L’area costiera – si legge nella sentenza del Tar - ad alta vocazione turistica, registra un aumento esponenziale di presenze nel corso del periodo estivo, cosicché, a fronte dell’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del COVID-19 e dei pericoli per la salute legati alla contrazione del virus, l’introduzione di cautele atte a controllare l’afflusso turistico sembra aderente al canone di precauzione secondo cui “ogni qual volta non siano conosciuti con certezza i rischi indotti da un’attività potenzialmente pericolosa, l’azione dei pubblici poteri debba tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche”.

Antonello Troya

 

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