Covid-19: il dramma di Amantea e il silenzio istituzionale. Dove muore la dignità umana

La strategia di contenimento ad Amantea è fallita. Amantea è la sconfitta del genere umano. Amantea è il fallimento del vivere civile. Amantea è un proliferare di infetti, violenze, botte e menefreghismo. Visti i numeri si passerà a breve alla caccia al “negro”. Basterà solo che uno di loro riesca ad uscire e infettare qualche residente “bianco” a Campora San Giovanni, come ad Amantea e sarà guerra civile.

I dati di oggi sono allarmanti: ventisei nuovi positivi, che si vanno ad aggiungere a quelli già presenti nell’albergo messo a disposizione e quelli presenti negli appartamenti. Eh si: in tanti, per separarli da quelli positivi, sono finiti in appartamenti. Alcuni di loro appartengono non solo a paesi diversi, ma addirittura a tribù diverse e che spesso si odiano.

Una situazione al limite della tolleranza per gli abitanti del basso Tirreno cosentino. Ciò che fa male è il silenzio delle istituzioni: Prefetto, commissari che guidano il Comune. Non esiste un posto più dignitoso per queste persone? Decine e decine da settimane chiuse tra quattro mura. Non parlano italiano, non sanno cosa sia il Covid e nemmeno perché devono rimanere chiusi. Una situazione al limite del collasso.

Se poi diverranno incontrollabili non dite che non l’avevamo detto.

Antonello Troya

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail