Palestre, teatri: cosa prevede il nuovo Dpcm

Nuovo Dpcm, ristorazione, spettacolo, turismo e sport: ecco gli aiuti in arrivo

(Fonte Il Sole 24 Ore)

Annunciati una nuova indennità mensile una tantum per stagionali del turismo, spettacolo e lavoro intermittenti del mondo dello sport, un’ulteriore mensilità del reddito di emergenza, il sostegno alla filiera agroalimentare colpita dalla chiusura dei ristoranti.

Gli interventi saranno inseriti nel decreto Ristoro che potrebbe essere varato nel Consiglio dei ministri di domani. 
I contributi, secondo quanto detto dal ministro Roberto Gualtieri, potrebbero arrivare «già entro metà novembre, forse persino entro l'11 novembre». A chi aveva già fatto domanda arriveranno in automatico, mentre chi non l’ha fatta e le aziende con fatturato oltre 5 milioni di euro (aggiunte rispetto al passato) dovranno attendere qualche settimana in più. Ma comunque gli aiuti arriveranno «entro l’anno».

Le imprese che dovranno chiudere totalmente (cinema, teatri, palestre, piscine, centri benessere, sale gioco, sale scommesse, bingo, discoteche), ha spiegato il viceministro all’Economia, Antonio Misiani, avranno un contributo a fondo perduto più rilevante di quelle che invece dovranno interrompere la propria attività alle ore 18 (ristoranti, agriturismo, bar, gelatarie, pasticcerie). In totale si tratta di una platea di 350mila imprese.

Con il credito che il Governo conta di portare in Gazzetta Ufficiale nelle prossime ore ci sarà, per tutte le attività coinvolte dalle nuove misure d’urgenza, un credito d’imposta degli affitti per due mensilità cedibile al proprietario e lo stop della seconda rata Imu.

Il decreto Agosto aveva garantito un finanziamento a fondo perduto per gli esercizi di ristorazione con perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo 2019. Con il nuovo decreto in arrivo questa limitazione verrà tolta e il sostegno garantito a tutte le attività coinvolte dalle nuove limitazioni introdotte dal governo con il Dpcm in vigore fino al 24 novembre.

Sempre nel decreto Agosto il Governo aveva previsto ulteriori 400 milioni di euro a fondo perduto stanziati per gli esercenti dei centri storici che a giugno 2020 avessero un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese 2019.
per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail