Covid a Cetraro, Cesareo: 'Non dobbiamo aver paura'

Ha affidato ai social il suo pensiero, il direttore sanitario dell'ospedale civile di Cetraro, Vincenzo Cesareo, sull'apertura del centro covid. "La lotta al Covid-19 - spiega Cesareo -  torna a vedere protagonista lo Stabilimento ospedaliero di Cetraro che da oggi pomeriggio ospiterà i primi 10 pazienti che diventeranno 20 mercoledì prossimo ed appena terminati i lavori di adeguamento, diverranno 30. E' chiaro che per aver deciso di ricoverare, sono state adottate tutte le misure di precauzione. L'apertura dei posti Covid-19 dedicati è stata resa necessaria per quanto sta accadendo negli ultimi giorni e cioè la presa d'assalto dei pronto soccorso, soprattutto quello dell'A.O. di Cosenza con file di autoambulanze con pazienti positivi. Io resto della mia idea e cioè non dobbiamo aver paura perché, come detto più volte, non dobbiamo confondere il positivo al coronavirus con il contagiato potenzialmente infettante e soprattutto ammalato.  So che è difficile dire le cose in modo giusto ed essere creduti perché ho paura che in questo momento abbia vinto chi ha avuto come obiettivo quello di terrorizzare e spaventare. Le persone sono sconcertate, terrorizzate e spaventate. Hanno mal interpretato il concetto di tampone per cui c'è una corsa ad eseguire il tampone come se fosse una misura terapeutica. Di queste il 40% potrebbero stare tranquillamente a casa se assistite, se rincuorate, se informate. E' necessario mantenere tutti i nervi saldi, cercare di non comportarci in maniera irrazionale. Noi medici dobbiamo abituarci a un uso appropriato delle risorse e mettere in terapia intensiva chi ne ha veramente bisogno. Non sono sicuro che accada. Quanto alle nuove misure allo studio per contenere la diffusione del virus, sono fiducioso della nomina del nuovo Commissario della Sanità calabrese, il Dr. Zuccatelli, e confido nel fatto che darà risposte efficaci, appena gli verrà notificato il decreto di nomina, tenendo conto che c'è un clima di terrorismo che è assolutamente immotivato e molto pericoloso e che bisogna fare presto e bene".
 
 
 
 
 
 
per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail