Timbravano a Diamante ben sapendo che l’Asp avrebbe pagato anche il tragitto per arrivare sul posto di lavoro. Ma stavolta i furbetti del cartellino si sono imbattuti con i carabinieri della compagnia di Scalea che hanno notificato tre avvisi di conclusione delle indagini preliminari a due residenti a Diamante ed uno a Buonvicino, ritenuti responsabili del reato di truffa e falsa attestazione in servizio. I provvedimenti, emessi dalla Procura di Paola, scaturiscono al termine di un’articolata attività di indagine, espletata tra i mesi di giugno e luglio 2019, mediante la quale i Carabinieri hanno raccolto elementi utili per supportare i capi di imputazione, certificando l’ingiustificata assenza in servizio degli indagati. In particolare, lo scenario Investigativo è il poliambulatorio A.S.P. di Diamante dove un dipendente, in più circostanze, si allontanava dal posto di lavoro, senza timbrare in uscita il proprio badge personale, per questioni di carattere privato. Mentre per altri due, un uomo in servizio a Praia a Mare ed una donna in servizio a Cetraro, l’accusa è diversa. Nello specifico avrebbero timbrato i propri cartellini personali, in modalità inizio e fine servizio, nel dispositivo installato presso il Poliambulatorio di Diamante e, successivamente, raggiungevano le loro rispettive sedi di lavoro, pertanto il tragitto percorso era ritenuto servizio attivo. La condotta posta in essere ha inevitabilmente posto in errore l’Asp di Cosenza in sede di redazione dei compensi giornalieri dovuti.

An.tr.

Tommaso Cesareo attacca la passata giunta e l’opposizione risponde. Ma Cesareo dimentica che faceva parte della passata amministrazione? Un botta e risposta che si è consumato durante l’ultimo consiglio comunale. L’assise era stata convocata per discutere del bilancio durante il quale l’opposizione ha manifestato disponibilità e responsabilità al fine di non dare l’immagine di una città litigiosa che in un momento drammatico, a causa dell’emergenza pandemica.

“La discussione – si legge in una nota - è proseguita grazie ad una mozione da noi presentata sulla drammatica fase che sta vivendo la nostra città ospedaliera a causa di scelte inadeguate che hanno dato vita ad un ospedale promiscuo a fronte di ospedali semichiusi che avrebbero potuto svolgere l’assistenza ai pazienti covid. La discussione su tale mozione - in cui si impegna il Sindaco e la Giunta affinché il reparto Covid allestito nel cuore dell’ospedale di Cetraro sia trasferito in altra sede e che nel frattempo si allestiscano gli otto posti di terapia sub intensiva previsti per l’ospedale di Cetraro -, ha registrato l’unanime consenso di maggioranza e opposizione. A fronte del clima di unità che si era faticosamente costruito durante il Consiglio ci dispiace dover registrare un video dell’assessore Cesareo che commentando la mancanza di acqua nella Marina di Cetraro si scaglia verso la passata amministrazione colpevole di non aver investito nella manutenzione dimenticando che di quella amministrazione faceva parte integrante proprio Cesareo. Siamo abituati ai vuoti di memoria dell’assessore di lotta e di governo, “Novello Cotticelli” di Cetraro, che si avventura in polemiche che neanche il vero Cotticelli avrebbe mai tentato. Ci dispiace, dunque, che il clima di distensione costruito faticosamente con il Sindaco sia stato guastato da chi teme una virtuosa collaborazione per il bene della città. Il Patto per il Futuro continuerà a ricercare il dialogo in un momento drammatico nel quale, tra l’altro, si registrano situazioni preoccupanti relativi a focolai registratisi nel nostro nosocomio e chiediamo al Sindaco di fermare la polemica gratuita e di dettare la linea fin qui da noi apprezzata”.

An.tr.

Le elezioni in Calabria si terranno nel giorno di San Valentino. Il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha indetto le regionali per il 14 febbraio 2021. Lo prevede un decreto adottato nella giornata dallo stesso Spirlì: sulla data erano arrivate nei giorni scorsi le intese, previste dalla normativa vigente, del presidente del Consiglio regionale e del presidente della Corte d'appello di Catanzaro.

"La legalità é prioritaria". Lo ha detto il prefetto Guido Longo, commissario ad acta alla Sanità in Calabria, parlando con i giornalisti al suo arrivo a Catanzaro. Longo ha atteso i cronisti davanti all'ingresso della Cittadella regionale. "La legalità - ha aggiunto - rimane centrale perché produce servizi migliori, libertà di scelta e, soprattutto, risparmi. Però c'é anche un'altra esigenza altrettanto importante, che é quella di migliorare qualitativamente gli standard della sanità in Calabria. Bisogna migliorare perché la legalità si fa con gli atti e non con le parole. Si fa con i provvedimenti. Da dove parto? Bisogna vedere con i propri occhi, osservare e capire.

Calano i nuovi positivi in Calabria (270 contro i 294 di ieri) e, per la prima volta negli ultimi mesi, diminuiscono anche i casi attivi che sono 10.970 (-54) anche se resta alto il numero delle vittime, 14 nelle ultime 24 ore che portano il totale da inizio pandemia a 295. 
    Dati che sembrano indicare un'inversione di tendenza nella diffusione del Covid 19 che giungono nella giornata in cui fa ingresso nel suo ufficio alla Cittadella regionale a Catanzaro, il nuovo commissario per la sanità Guido Longo, che tra le priorità ha inserito il piano Covid.

 Finora sono 15 le domande di partecipazione, per un totale di 493 posti letto disponibili, alla manifestazione di interesse avviata dalla Regione Calabria per l'individuazione di strutture ricettive da adibire a "Covid hotel". La Regione, lo scorso 20 novembre, aveva pubblicato una manifestazione di interesse volta a creare una short list di strutture ricettive alberghiere per assicurare l'ospitalità a soggetti positivi al Covid-19 asintomatici o paucisintomatici e a soggetti che devono osservare quarantena domiciliare.

 Due reggini, di 21 e 17 anni sono sati denunciati, a Polistena, dai carabinieri della Compagnia di Taurianova perché, nonostante le restrizioni in vigore per l'emergenza epidemica, sono stati trovati in possesso di 200 candelotti pirotecnici artigianali. In particolare, durante normali controlli stradali, i militari hanno fermato una autovettura con a bordo i due giovani. Hanno quindi proceduto ad un controllo più attento, notando, ai piedi del passeggero, due sacchi in plastica contenenti numerosi candelotti, risultati essere materiale pirotecnico artigianale, privo di qualunque marchiatura e controllo di conformità.

 

 

 

Nel dicembre del 2017 aveva tentato di svaligiare un autolavaggio con addosso una maschera da topo. Il tribunale di Paola lo ha assolto. Si tratta di un uomo di Cetraro F.T. accusato di aver tentato di svaligiare un autolavaggio a Paola e per fare il colpo si era messo una maschera da topo. Il proprietario, che lo aveva scoperto mente cercava di manomettere le casse automatiche, lo aveva messo in fuga assieme al suo complice.

Dopo accurate indagini i carabinieri e la Polizia erano riusciti a risalire all’identità dell’uomo, finito poi in carcere perché già reo di un altro furto, e a quella del suo complice denunciato in stato di libertà. Dinanzi al giudice Alfredo Cosenza si è tenuta l’udienza e l’uomo difeso dall’avvocato Massimo Raffo (nella foto), è stato assolto dal reato di tentata rapina aggravata in concorso perché il fatto non sussiste.

Antonello Troya

A poche ore dal consiglio comunale dello scorso 27 novembre risultano necessarie alcune precisazioni.

La prima riguarda l’ipotesi di riapertura al traffico di parte di Piazza Gregorio Caloprese. Il capogruppo di maggioranza Giuseppe Angona ha risposto ad un’interrogazione presentata dal consigliere Eugenio Orrico che maldestramente cerca di arrogarsi meriti che non gli appartengono. Sia perché nel 2018 votò contro la riapertura al traffico della stessa piazza, sia perché, come stabilisce il regolamento del consiglio comunale, le interrogazioni non prevedono votazioni e quindi delibere ma soltanto risposte.

L’apertura di parte di Piazza Caloprese rientra nella più generale rivisitazione della viabilità cittadina ed è stata annunciata e ribadita durante la campagana elettorale e, in ogni caso, non si poteva esaurire in una proposta generica perché, come ha chiaramente spiegato il capogruppo di maggioranza Giuseppe Angona, prevede il coinvolgimento di diversi uffici e dei rispettivi pareri. Inoltre, situazioni contingenti che hanno riguardato l’organico dell’ufficio tecnico non hanno consentito di affrontare al momento la questione che resta un argomento di cui questa maggioranza intende occuparsi prova ne siano gli interventi in tema di viabilità già concretizzati nelle passate settimane.

Per quanto riguarda invece il serivizio mensa appare quantomeno strumentale il tentativo di far passare l’aumento del costo del pasto come un dazio che andrà a gravare sulle tasche dei cittadini. Il Vicesindaco Annalisa Alfano ha spiegato chiaramente i motivi che hanno portato all’aumento del costo per pasto per la quota che spetta al Comune e che sarà coperto con fondi regionali.

Più in generale sulla questione della richiesta di sospensione dei tributi e del riequilibrio sono obbligatorie alcune precisazioni.

Intanto una di carattere generale che riguarda lo stato complessivo delle entrate tributarie del Comune di Scalea il quale si ritrova con circa 26milioni di euro di crediti esigibili, ovvero di tasse e tributi non pagati, dal 2014 al 2019 che nessuna amministrazione ha provato a recuperare.

In tal senso l’assessore al bilancio e ai tributi Luigi Russo ha avviato le procedure per evitare di perdere definitavamente oltre 6milioni e mezzo di euro tra contravvenzioni e tributi per ICI e IMU non riscossi in via di prescrizione.

Per quanto riguardo l’aumento delle tariffe non c’è stata, come tenta di far passare il gruppo Per Scalea, l’eccessiva facilità a ricorrere ad un aumento perché nessuna altra soluzione poteva essere attuata. I consiglieri di opposizione, soprattutto quelli con esperienza amministrativa nelle giunte e nelle maggioranze del passato e in qualità di sindaci in altri comuni, dovrebbero ben sapere che i costi per i servizi possono essere sostenuti esclusivamente tramite gli introiti delle tasse per i medesimi servizi. Gli aumenti sarebbero dunque stati necessari per chiunque avesse avuto l’onore e l’onere di amministrare la città mentre resta ferma l’intenzione di questa amministrazione di adoperarsi per una più equa redistribuzione del carico fiscale tramite.

Ci fa piacere, infine, che il nostro programma sia comunque ben chiaro alle opposizioni e ci aspettiamo nel prossimo futuro altre interrogazioni sui temi che tratteremo di volta in volta. Ci auguriamo però che la nostra apertura istituzionale non venga più utilizzata in modo strumentale nel tentativo di far passare agli occhi dell’opinione pubblica verità artefatte. La nostra maggioranza resta aperta a proposte e confronti chiari, schietti e leali ma ricorda a chiunque cerchi di insinuare qualsivoglia dubbio di avere le spalle larghe per affrontare i problemi assumendosene la responsabilità.

Il sindaco

Giacomo Perrotta

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