Da qualche tempo le sue condizioni di salute sembravano abbastanza stabili. Era entrato da poco in dialisi. All’ospedale di Paola aveva trovato una equipe medica in grado di alleviare le sue sofferenze. Ma il suo stato di salute fisico non ha retto anche per la sua età. Si è spento nella sua casa a Belvedere, Eugenio Spinelli, 84 anni, noto imprenditore. Fondatore e proprietario della “Vecchia Fattoria”, una delle discoteche più importanti del meridione, si è spento oggi pomeriggio nella sua casa. È stato uno dei fondatori locali della Democrazia Cristiana, consigliere comunale e assessore a cavallo degli anni ’70 e ’80. È stato tra i primi a portare a Belvedere i grossi calibri della musica moderna, raggiungendo livelli di presenze e pubblico enormi. Una vita segnata dalla scomparsa della figlia e l’affidamento di tutto l’impero al figlio Vincenzo, attuale consigliere comunale e general manager dell’azienda.

Antonello Troya

Un sentito abbraccio a Vincenzo e alla signora

Come sempre accade l’esito delle elezioni comporta una necessaria, quanto ipotetica, nuova visione politica. Accade a livello nazionale, immaginate se non accade in quello locale. Si è votato in buona parte dei paesi della costa. Quelli più in vista che, in un modo o in un altro, caratterizzano anche le decisioni dei limitrofi. Si è votato a Tortora, Scalea, Grisolia, Papasidero, Orsomarso, Cetraro, San Lucido. A Tortora il sindaco “ad vitam” Pasquale Lamboglia pensava di continuare facendo il vice al suo vice. Ma ha vinto Iorio. Brutta botta.

Hanno spiccato i paesi con un maggior numero di abitanti, Scalea e Cetraro. Il primo reduce da arresti e scandali a raffica, dove il malaffare ha regnato (regna ancora?) per anni. E poi a Cetraro, dove le urne hanno detto che ad Aita erano in pochi a volerlo. Lo sapeva anche Giuseppe Aieta prima di gettarsi nella mischia. Contava sull’affetto dei suoi concittadini, ma è servito a poco. All’innamoramento hanno preferito un popolare di vecchia data, poi Democratico di Zingaretti, Ermanno Cennamo. Sempre comunque del lato dove batte il cuore. Quella sinistra progressista e riformista (come si dice adesso) che arriva divisa e riesce sempre a vincere. Certo al consigliere provinciale Cennamo non deve essere stato difficile chiudere la quadra con nuove figure e i vecchi attivisti che visto l’andazzo, hanno preferito lasciare il capitano con tutta la nave affondare, tra piazze sporche, strade che non si riconoscono e quel poco incisivo impegno per la fonte principale di sostentamento della città, l’ospedale.

Non è suonato strano ai “navigatori” dei social che sia stato prima Aieta a riconoscere la sconfitta e a congratularsi con il neosindaco. Poi, dopo un po' il sindaco uscente. Cennamo se l’è goduta tutta questa vittoria anche con le relative frasi di circostanza. Sognava di fare il sindaco da quando era assessore con Peppino (Aieta). Ora lo è. Bene, la città si aspetta risposte. E Lui sogna un posto alla Regione (al posto di Aieta, s’intende).

Come anche Scalea che, per quanto l’onestà intellettuale di Angelo Paravati fosse al di sopra di ogni sospetto, il solo pensiero che scrivere Paravati e l’indomani leggere Russo, Licursi e Bergamo ha fatto girare i “gabbasisi” a “duemila e rotti” votanti. E la città ha risposto, anche se i nostalgici dei tre assi della politica casereccia anni ’90 e 2000 promettono battaglia. Perrotta, il neo sindaco, ha voluto ringraziare i due contendenti alla poltrona di sindaco per la correttezza mostrata. Si, certo. Ma dopo l’apertura dello spoglio e la successiva proclamazione.

E dei nuovi equilibri vogliamo parlarne? Magorno rimane l’unico inchiodato sulla sedia di “sindaco-senatore”. Gli piace tanto fare anche lo sceriffo, ma questa è un’altra storia. Antonio De Caprio a Orsomarso ha portato alla vittoria il suo pupillo. E chi lo tocca. Fatti fuori (politicamente, s’intende) Mario Russo e un ringiovanito “evergreen” Alessandro Bergamo, è pronto ad entrare in pista il sindaco di Belvedere, Vincenzo Cascini. Amico di Jole, di Gianluca e di mezza Calabria (quella che conta), dà del “tu” ai pezzi grossi della sanità e pensa al suo futuro politico. E vuoi vedere che …

Antonello Troya

Ai dati di ieri, che non registravano alcun caso di covid sulla costa tirrenica cosentina, oggi la percentuale è aumentata di due unità: una a Diamante e un’altra a Fuscaldo. Si tratta di due donne: la prima residente nella cittadina tirrenica, l’altra dovrebbe essere una donna extracomunitaria. La prima presta servizio presso la sede Municipale di Scalea. Infatti stamattina è stata avviata una campagna estesa di tamponi per tutti i dipendenti. Si cerca di capire se la donna, mentre prestava servizio, sia entrata in contatto con qualcuno. Ad ogni modo la stessa si trovava già in regime di quarantena perché coniuge di un uomo positivo.

Il dipartimento di prevenzione in ambedue i casi ha avviato il protocollo per trovare eventuali contatti avuti.

Antonello Troya

L’anno scolastico si apre a Belvedere il prossimo 5 ottobre. Lo ha deciso il sindaco Vincenzo Cascini con una ordinanza pubblicata oggi.

Alla base ovviamente il rischio epidemiologico da Covid-19, che sta significativamente aumentando il contagio tra i minori, alimentato anche dalla pluralità di focolai sviluppatisi in alcuni territori dell’Alto Tirreno cosentino che rientrano nell’ampio bacino di utenza dei Licei di Belvedere. Pertanto, l’Amministrazione comunale e le Dirigenti scolastiche delle scuole di Belvedere ritengono opportuno procedere alla esecuzione di test sierologici, su base volontaria e gratuita, sugli studenti, quali misure di prevenzione della diffusione del virus e del contagio. Decisione assunta con la Dirigenza dell’Istituto Comprensivo “Puglisi” e la Dirigenza dei Licei “Campanella”.

Antonello Troya

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail