Animi surriscaldati ieri sera a Cetraro durante un comizio in località San Pietro. Mentre il candidato locale presentava il suo programma per la lista di Angelo Aita, una persona dal pubblico ha mostrato le proprie perplessità su lavori e interventi che in questi anni, in realtà non sono stati realizzati. Legittime critiche rivolte alla compagine uscente che non sono andate giù a qualche sostenitore della lista di Aita che ha provveduto ad un faccia a faccia contro chi aveva criticato. Confronto finito con qualche spintone e qualche parolona. Gli interventi poi di Giuseppe Aieta e di altre persone hanno permesso che la cosa rientrasse. Finita poi con chiarimenti e un abbraccio tra i due.

An.tr.

I Carabinieri della Compagnia di Paola – Nucleo Operativo e Radiomobile – nel corso delle normali attività di controllo del territorio, intensificate in occasione del weekend, hanno arrestato S.A., 32enne di Paola (CS), noto alle Forze dell’Ordine. Il reato contestato è quello di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

Nel corso di uno dei tradizionali servizi di perlustrazione che la Compagnia Carabinieri di Paola esprime quotidianamente su tutto il territorio di competenza, personale dell’Aliquota Radiomobile ha proceduto al controllo di un 32enne del posto, noto alle Forze dell’Ordine, al fine di verificare se lo scooter di grossa cilindrata vicino al quale si trovava in quel momento fosse di sua proprietà. In questo frangente il 32enne – che fin da subito aveva manifestato un atteggiamento di palese nervosismo - pensando di non essere osservato, ha provato a disfarsi di un involucro di cellophane di colore bianco, facendolo cadere per terra dalla tasca dei pantaloni. Gesto che non passava inosservato ai militari dell’Arma che, recuperato l’incarto, hanno accertato che il contenuto era costituito da 5 grammi circa di sostanza risultata successivamente cocaina.

Le successive operazioni di perquisizione condotte nell’abitazione dell’uomo e in alcuni locali nella sua disponibilità hanno permesso di rinvenire, grazie alla preziosa collaborazione del pastore tedesco “Manco” del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, complessivi 8 involucri contenenti marijuana, per un peso complessivo di oltre 60 grammi; 4 involucri contenenti hashish, per un peso complessivo di 40 grammi circa; materiale destinato al confezionamento dello stupefacente e 1 bilancino elettronico di precisione, funzionante. Sequestrata anche la somma di 200,00 euro che il 32enne aveva nel portafoglio, ritenuta provento illecito.

Le analisi condotte con celerità dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dell’Arma dei Carabinieri hanno permesso di accertare che dai quantitativi delle sostanze stupefacenti sequestrate, sulla base del principio attivo contenuto nello stesso, avrebbero potuto essere complessivamente ricavate oltre 400 dosi.

L’uomo, terminate le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Paola, è stato posto ai domiciliari in attesa della convalida dell’arresto. L’arresto è stato convalidato ed il 32enne è stato nuovamente sottoposto ai domiciliari.

Vincenzo Cascini rimane alla guida del Comune di Belvedere. L’udienza riferita ai caso di ineleggibilità avanzata con un ricorso presentato dall’opposizione consiliare si è conclusa da poche ore. La corte d’appello ha trattenuto la causa a sentenza, concedendo alle parti termini (60 giorni) per le note conclusionali e successivi altri 20 per note di replica. Non è prevista alcuna altra sentenza. 

La sussistenza di ineleggibilità era stata presentata durante il primo consiglio comunale da parte del gruppo di minoranza “Belvedere Città futura”. Nella nota i quattro consiglieri comunali, Barbara Ferro, Agnese Fiorillo, Eugenio Greco e Daniela Tribuzio, avanzavano una serie di questioni inerenti la carica di amministratore dell’azienda occupata da Vincenzo Cascini, contemporaneamente alla candidatura a sindaco. 

La norma in questione stabilisce che non sono eleggibili a sindaco “…i legali rappresentanti ed i dirigenti delle strutture convenzionate per i consigli del comune il cui territorio coincide con il territorio dell’azienda sanitaria locale o ospedaliera con cui sono convenzionati o lo ricomprende, ovvero dei comuni che concorrono a costituire l’azienda sanitaria locale o ospedaliera con cui sono convenzionate”. La causa di ineleggibilità non ha effetto se l’interessato cessa dalle funzioni per dimissioni, trasferimento, revoca dell’incarico o del comando, collocamento in aspettativa non retribuita, non oltre il giorno fissato per la presentazione delle candidature.

In pratica Vincenzo Cascini alla data ultima di presentazione delle candidature, ovvero 27 aprile 2019, avrebbe rivestito la carica di amministratore unico nonché legale rappresentante della Casa di Cura Cascini srl. Con atto denominato “verbale assemblea ordinaria del 2 maggio 2019” comunicato e registrato presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Cosenza in data 03.06.2019, l’assetto amministrativo della Casa di Cura Cascini srl è stato modificato, prevedendo la costituzione di un consiglio di amministrazione, in luogo del precedente amministratore unico e legale rappresentante, carica ricoperta sino alla suddetta data del 02.05.2019 dal Dr Vincenzo Cascini che oggi, a seguito della modifica, riveste la qualifica di consigliere e non più amministratore unico e legale rappresentante.

Antonello Troya

Singolare ritrovamento stamattina nello spazio antistante lo specchio d’acqua nella marina di Belvedere. Nella zona denominata Capotirone, già sottoposta a vincolo inclusa nel parco marino della Riviera dei cedri, è stata trovata una ruota utilizzata probabilmente come macina per qualche mulino. Non è la prima volta che in zone costiere vengono ritrovati simili elementi che confermano l’utilizzo delle ruote in pietra e quindi della forza dell’acqua per macinare o per altri scopi. Il ritrovamento, di notevole interesse storico si deve ad un appassionato sub, Roberto Donato, il quale già due anni fa aveva segnalato la presenza del manufatto. Organizzato il prelievo grazie all’interessamento dell’assessore Marco Liporace, Pino Caroprese con i mezzi a disposizione è riuscito a imbracarlo e portarlo a riva.

Ora sarà a disposizione degli esperti per capire di che epoca si può collocare.

An.tr.

Altre tre persone sono state trovate positive al tampone rinofaringeo che ha stabilito la positività al coronavirus. Si tratta di una donna di 95 anni, un’altra di 56 anni e di un uomo di 69 anni. Una quarta sembra sia stata messa in quarantena. SI vanno ad aggiungere a quelle già segnalate sia a Buonvicino che a Diamante. Lo confermano i dati del dipartimento di prevenzione dell’Asp che ha comunicato agli uffici un ulteriore elenco dei casi positivi registrati. Il ceppo dei nuovi ammalati sembra non derivare da quello originario che ha colpito il paese pedemontano tirrenico. Da una prima raccolta dei dati sembra che l’epidemia sia stata abbastanza contenuta. Anche se partita con un numero elevato di infetti, i tamponi solo adesso a distanza di giorni hanno rilevato alcuni dati parziali e quindi rifatti. Intanto c’è da ricordare che l’aggravarsi dello stato di salute della moglie del primo paziente di Buonvicino, ha costretto al ricovero all’Annunziata di Cosenza. Mentre il figlio si trova in ospedale in val d’Aosta dover risiede.

Antonello Troya

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