Dalla Tirrenia Hospital ci aspettiamo certezze e consapevolezza del ruolo che svolge. Che svolgono decine di persone che gettano il sangue e l’anima a lavorare e a prestare soccorso e aiuto a chi ne ha bisogno. A chi soffre. Venire a conoscenza che ci sono quattro presunti casi di positivi al covid lascia decisamente perplessi. Non solo ai dipendenti che sono terrorizzati, ma anche al numeroso popolo dei social che vede in questa struttura sanitaria un riferimento certo. E che si chiede perché non lo ha comunicato. Non è nuova la Tirrenia a tenere a bada le voci di presunti contagi. Lo aveva già fatto e anzi ancor di più aveva anche richiamato la dipendente che aveva osato comunicarlo e denunciare possibili contagi.

A chi scrive le critiche dei dipendenti, quelli affiliati alla proprietà. Quelli che tirano diritto per la propria strada. Quelli che dicono a gran voce di far parte dei sindacati e poi si girano dall’altra parte anche adesso che gli stipendi vengono dati sotto forma di assegni e mai nei termini temporali indicati. Quindi file per ritirali, file per versarli.

Capiamo il momento difficile, ma appunto perché difficile ci aspettiamo una presa di posizione decisa e non barcamenante solo per difendere l’indifendibile. Ma secondo loro notizie allarmanti di questo tipo non sarebbero venute a galla?

Cominciasse la proprietà a prendere atto che gli elenchi dei positivi e dei negativi vanno consegnati anche e soprattutto alle forze dell’ordine e agli enti istituzionali locali, deputati a tenere la situazione sotto controllo e non solo all’Asp. Enti deputati a fare i tracciamenti e a mettere in quarantena le persone a rischio. Non vorremmo che tra un test rapido e il tampone (quello vero) passassero troppi giorni… non lo vorremmo proprio. O è già successo? Della Tirrenia ci aspettiamo quella responsabilità che l’ha sempre contraddistinta e che non si lasci sopraffare dalla paura e dall’ansia che questo virus infonde. No, non ce lo possiamo permettere.

 Antonello Troya

Quattro positivi al test rapido alla Tirrenia Hospital. Si tratta di due amministrativi, un infermiere e un tecnico di radiologia. Tutti e quattro sono risultati positivi al test effettuato nella struttura stessa. All’elenco sembra che poco fa si sia aggiunta anche un’altra infermiera. La situazione, secondo quanto riferito dalle autorità locali, era già a conoscenza: sono state attivate le procedure per mettere in quarantena e quindi in isolamento i pazienti colpiti dal virus. Una situazione che rischia di portare pesanti difficoltà ad una struttura, la Tirrenia Hospital, già provata dai test rapidi che si stanno effettuando al loro interno. Decine e decine di persone si recano ogni giorno per sottoporsi al test che, nella maggior parte dei casi, si sta dimostrando estremamente veritiero.

Resta da capire come mai dello stato di pericolo di contagio non siano state avvisate immediatamente le autorità locali, né da parte del personale né da parte dei sindacati. Solo alcuni dipendenti molto preoccupati, è stato riferito, avrebbero segnalato il caso alla prefettura. Ad ogni modo i quattro che sono sintomatici, è stato fatto anche il tampone molecolare, per avere la conferma della presenza del coronavirus.

Antonello Troya

I dati a Cetraro non sono per niente confortanti: ai cinque del 19 ottobre si vanno ad aggiungere i tre di ieri, più uno di due giorni fa. Resta da stabilire come il virus sia riuscito a diffondersi così rapidamente. Il sindaco Ermanno Cennamo, ha predisposto la chiusura delle scuole fino a sabato 24 ottobre. L’ordinanza si rende necessaria a solo scopo precauzionale considerata l’evolversi della situazione epidemiologica.

“Comprendo il momento di preoccupazione generato in questi giorni, ma vi chiedo di evitare allarmismo e panico. Credetemi – ha sottolineato - stiamo mettendo in campo tutte le iniziative possibili. Lo stiamo facendo in sinergia con i Consiglieri Comunali, le forze dell’ordine, il dipartimento prevenzione, la protezione civile e la Centrale Operativa Comunale. Il momento è delicato e serve massimo impegno da parte di tutti. È nostro dovere mantenere la calma e rispettare le regole. Solo così possiamo fronteggiare con efficacia l’emergenza  che ci ha colpito. I soggetti attualmente positivi sono in quarantena obbligatoria presso i propri domicili e le condizioni di salute sono buone. Abbiamo predisposto 39 quarantene preventive. La rete dei contatti è stata ricostruita dal dipartimento prevenzione dell’Asp competente ed il Centro Operativo Comunale sta operando e coadiuvando, in modo tempestivo, tutte le operazioni necessarie”.

Antonello Troya

Ancora positivi sul Tirreno Cosentino: a Belvedere si conta una persona positiva al Covid (una ragazza di vent’anni), cinque a Cetraro, tre a Diamante (due bambini di undici e tredici anni e una cinquantenne). Ma anche San lucido, Amantea e Paola con un positivo. A Scalea una riconferma del tampone su un malato registrato alcuni giorni fa e in quarantena. Rimane alto quindi il numero degli infetti al Sars-Cov2. Alla data odierna la prevista impennata ancora non si è registrata. Solo a Belvedere si è raggiunto il numero di 30 positivi.

Antonello Troya

Una persona di Belvedere Marittimo, impiegata presso il comune di Diamante, nell’abito dei progetti riguardanti  gli ammortizzatori in deroga, è risultata positiva ad un  test covid effettuato presso una struttura privata del territorio. Per tale motivo, a scopo precauzionale, presso gli uffici comunali di Piazza Mancini sarà effettuata la sanificazione degli ambienti. A darne comunicazione il primo cittadino, Ernesto Magorno.

Gli uffici comunali, pertanto, non saranno accessibili fino a nuova comunicazione. Si intende tranquillizzare la cittadinanza:  la situazione è sotto controllo ed ogni decisione assunta è presa, come detto, a scopo precauzionale e nell’osservanza dei protocolli richiesti ed opportuni in tali circostanze. 

Il Sindaco di Diamante chiederà, nell’immediato, un tavolo di confronto al Prefetto di Cosenza e all’ ASP,  considerando che si tratta di una ulteriore dimostrazione che questi ultimi  focolai sviluppatisi  nel nostro territorio  possono sfuggire di mano  e per richiedere, pertanto, interventi urgenti ed incisivi a tutela della popolazione del territorio.

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