Primo caso di Covid a Santa Maria del cedro. Si tratta di una persona del luogo che ha cominciato ad avvertire alcuni sintomi legati al coronavirus, come febbre e dissenteria. Dolori allucinanti che lo hanno costretto alle cure dei medici. L’uomo è stato trasportato presso l’ospedale di Praia a Mare dove gli sono state praticate le prime cure. I sintomi presentati non hanno lasciato altro esito se non quello di essere affetto da covid-19, confermato poi dal tampone risultato positivo. Immediatamente sono state attivate le misure di sicurezza praticate in questi casi. In allerta il servizio di prevenzione territoriale. Quarantena obbligatoria per familiari e amici che sono entrati in contatto con lui, come anche per i medici e i sanitari dell’ospedale di Praia a Mare. Nel giro di qualche ora l’uomo dovrebbe essere trasferito nel centro del capoluogo.

Antonello Troya

In merito alla foto pubblicata a corredo dell’articolo inerente l’arresto effettuato a Bonifati di due persone per furto di energia elettrica (pubblicata ieri su questo giornale online), da parte della Gosad Srl, proprietaria del Palazzo del Capo di Cittadella del capo, riceviamo e pubblichiamo: “Lo scatto fotografico è stato eseguito con lo sfondo del Palazzo del Capo, solo per dare risalto al lavoro encomiabile del comando della Stazione Carabinieri, e non per collegare detto luogo con un fatto accaduto, in realtà, altrove”.

Ce ne scusiamo con l’azienda

 

C’è voluta una sentenza del tribunale amministrativo regionale e del Consiglio di Stato per mettere fine alla querelle sulle decisioni assunte dal primo cittadino Antonio Praticò, in tema di Coronavirus. Il Tar infatti ha confermato il decreto cautelare monocratico dell’11 luglio scorso, respingendo ancora una volta le istanze cautelari avanzate da alcuni cittadini nei confronti delle ordinanze che stabilivano restrizioni in merito alla fruizione degli immobili durante il periodo estivo e della gestione dei flussi turistici. “L’area costiera – si legge nella sentenza del Tar - ad alta vocazione turistica, registra un aumento esponenziale di presenze nel corso del periodo estivo, cosicché, a fronte dell’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del COVID-19 e dei pericoli per la salute legati alla contrazione del virus, l’introduzione di cautele atte a controllare l’afflusso turistico sembra aderente al canone di precauzione secondo cui “ogni qual volta non siano conosciuti con certezza i rischi indotti da un’attività potenzialmente pericolosa, l’azione dei pubblici poteri debba tradursi in una prevenzione anticipata rispetto al consolidamento delle conoscenze scientifiche”.

Antonello Troya

 

Altro che demanio. L’isola di Cirella è di un nutrito gruppo di privati e che non possono fare altro se non goderne le bellezze naturalistiche. Una precisazione in tal senso arriva da parte del sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, il quale tiene a specificare che “l’Isola di Cirella non può essere messa in vendita dallo Stato perché appartiene esclusivamente a privati, nessun ente pubblico potrebbe avviare, quindi, alcun tipo di trattativa. Oltre a questo l’Isola di Cirella è sottoposta a stretti vincoli ambientali e paesaggistici che ne impedirebbero qualsiasi tipo di utilizzo”. Il quotidiano “Libero” ha pubblicato un articolo su una serie di isole che potrebbero essere in vendita, inclusa quella di Cirella, a 570 mila euro. Notizia ripresa dal nostro giornale on line. Immediate le reazioni di cittadini e amministratori. Da ambedue le parti la conferma della totalità della proprietà in mano a privati. Magorno parla di “leggenda metropolitana” che viene riproposta periodicamente ma che oramai ha perso ogni consistenza.

Il primo cittadino tiene a specificare che l’impegno dell’Amministrazione Comunale di Diamante è quello di tutelare e valorizzare l’area marina dell’Isola di Cirella che rappresenta un patrimonio unico e uno dei fiori all’occhiello della Città e del territorio dell’Alto Tirreno Cosentino.

Antonello Troya

 

 

Ma lo sanno i cittadini di Diamante che l’Isola di Cirella è in vendita per circa 500 mila euro? No? La conferma arriva da un articolo apparso ieri sul quotidiano Libero che spiega e racconta come le bellezze naturali della nostra Italia siano sul mercato. E non si tratta solo di isole ma anche di riserve naturali. In Calabria ci sono solo due isole, quella di Dino a Praia a Mare e quella di Cirella, piccola ma abbastanza suggestiva. Come si evidenzia su Libero “i meno ricchi possono guardare all'isola di Cirella in Calabria, sul Tirreno, in provincia di Cosenza: ci sono delle fortificazioni militari costruita nel 1562 per difendersi dai turchi e si estende su 11 ettari. Dalla costa ci si arriva a nuoto, e costa solo 570.000 euro, che a Milano neanche ti pigli un bilocale”. Si insomma: vuoi un’isola, farci la tua villa e avere lo spazio per parcheggiare il tuo cabinato? Vieni a Diamante. per il sindaco Magorno si tratterebbe di una bufala. Anzi si sente cheè  abbastanza contrariato della cosa. il bene naturalistico non si tocca, e su questo siamo tutti d'accordo. 

L’isola, qualcuno dimentica, rientra nel Parco Marino “Riviera dei Cedri” e presenta delle posidonie di incredibile bellezza. E poi nessuno crederà mai che il sindaco-senatore Ernesto Magorno potrà mai permettere la vendita del suo gioiello marino: un “diamante”, per noi, è per sempre.

Antonello Troya

 

 

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail