Il potere dei fratelli Pascale logora chi questo potere non ce l’ha e condiziona non poco il senatore-sindaco, Ernesto Magorno. Quando si parla di potere stiamo parlando di Pino, Marcello e Gianfranco. Tre pezzi grossi della politica. Figli d’arte con il papà Evasio ricordato per sempre per la sua lungimiranza: aver saputo trasformare un borgo marinaro in una città d’arte con la chicca dei murales. Un sindaco di altri tempi, si direbbe adesso. Pino Pascale, il primo dei fratelli ambisce a quella poltrona. Gli spetta, per tutto ciò che ha fatto in questi anni, per quanto gli hanno fatto, e per quanto sta facendo ora. Anche fermare i criminali. Stessa, legittima ambizione l’altro fratello Marcello. Medico anestesista al Cardarelli di Napoli, capo dell’opposizione consiliare, ma prestato alla politica. Il suo sfizio è girare sulla bicicletta per le vie del paese la mattina, dopo aver gustato un ottimo caffè e letto il giornale. Guarda, scruta e analizza. E poi sbotta. Eccome. Inevitabile lo scontro con il “sindacosenatore”. In ultimo Gianfranco, impavido esecutore di un piano teso a far riflettere una perla del capitalismo turistico tra le bellezze italiche. E ci riesce: a capo dell’inventato consorzio degli albergatori piazza Diamante con l’eleganza che solo un addetto ai lavori sa fare. Tutto nella norma? Uhm… non tanto.

E si: perché il senatore non è per nulla intenzionato a lasciare le redini a Pino, né tantomeno a Marcello. Ultimamente tira spesso per la giacca Gianfranco: ma il piccolo dei tre non ha intenzione di scatenare una guerra fratricida. A questo ci sta pensando Magorno con il suo “Divide et impera”. E spesso ci riesce. Ieri sera ambedue i fratelli, Pino e Gianfranco, avrebbero dovuto presenziare una manifestazione. Pino c’era. Gianfranco no. La guerra sarà inevitabile, se a pianificare ci sarà ancora Magorno. Altro scenario: e se i tre facessero fronte comune? Pino candidato al senato, Marcello candidato sindaco e Gianfranco alle prossime regionali. Fantapolitica? Non so, ma in questo caso sarebbero in molti a tremare.

Antonello Troya

Il ragazzo avrebbe eluso l’isolamento domiciliare a Bergamo. Il giovane, secondo alcune fonti, avrebbe violato la quarantena e si sarebbe diretto nella città turistica di Scalea. Le autorità lo starebbero cercando. Si tratterebbe di un soggetto asintomatico e in buone condizioni di salute.

 

Gli addetti ai lavori erano certi: quelli che vivono di favori lo speravano. Fatto sta che il potentissimo ex sindaco scaleoto, Mario Russo, guru della politica liberista, moderata e democristiana, casareccia e clientelare, ritorna in gara per le amministrative (e per un futuro seggio senatoriale) e piazza come candidato a sindaco il suo fedelissimo avvocato Angelo Paravati, che a “piaceri fatti” nemmeno scherza. Uomo di provata esperienza politica Paravati ha segnato la sua decennale presenza sul campo sventolando sempre la bandiera dal verso giusto. Democristiano di razza ha sposato il pensiero liberale di Forza Italia prima con Alessandro Bergamo e poi con Jole Santelli, di cui è stato un ottimo referente locale. Angelo Paravati è stato anche sindaco di Orsomarso: solo che la sua carriera politica ha avuto uno stop con il “ritiro” di Mario Russo (mai avvenuto realmente) dalla scena politica. Mai avrebbe immaginato, Paravati, che un suo successore sarebbe diventato addirittura consigliere regionale. E sta cosa brucia, eccome.. Fatto sta che adesso la lista è fatta: Mario Russo è la mente e Angelo Paravati è il braccio. Insieme sono potenti come i “Benetton”, nella moda e nelle grandi opere. Loro si, che hanno fatto il bello e il cattivo tempo con le grandi opere: si deve a Mario Russo l’aviosuperficie, si deve ad Angelo Paravati un piano esecutivo di gestione della montagna che va da Tortora a Belvedere Marittimo. Furbi e scaltri al punto giusto: la goliardia non manca a nessuno dei due. Solo che a ridere a Scalea non ci è rimasto nessuno.

Antonello Troya

Dodici positivi nella provincia di Cosenza, uno di loro a Praia a Mare e un altro ad Amantea. Si tratta di due italiani, un giovane del 1996 e una ragazza del 1982. In poche ore sono state attivate le misure di sicurezza per mettere in quarantena chi è entrato in contatto con le due persone risultate positive. I tamponi sono stati effettuati nella giornata di ieri. Per quanto riguarda i casi di Grisolia da alcuni dati raccolti sembra che la persona entrata in contatto con le due ragazze sia in rianimazione, risultando un caso virulento.

a.tr.

È stata depositata in Comune la lista civica “Sentiero Comune”, guidata dalla giovane candidata a sindaco Emanuela Monita.

“La mia visione – dice la Monita - è quella di lavorare insieme per una comunità che sia un modello di qualità della vita, dove il territorio e le persone siano davvero tutelati. Una comunità ancora più verde, ancora più a misura di famiglia, più dinamica. Un posto in cui la gente sia contenta di vivere e che consiglierebbe agli amici. Sostegno alla famiglia, solidarietà, legalità e libertà: questi sono i principi condivisi da questo gruppo di persone, che vogliono spendersi per Sant'Agata, con serietà soprattutto, ma anche con competenza e conoscenza. Un gruppo di persone che rappresenta una sintesi di VALORI e CAPACITA' in grado di fare la differenza, nel cammino di un SENTIERO COMUNE di legalità e libertà da false promesse e da mediocri condizionamenti della libertà”.

 

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail