Il servizio spazzamento che non c’è. Belvedere e le sue strade aspettano ancora dopo mesi che qualcuno prenda gli opportuni provvedimenti per dare un ulteriore tocco di pulizia alle strade. La cittadina si presenta decisamente organizzata nella raccolta dei rifiuti. Il servizio affidato alla Calabra Maceri viaggia con servizi mirati nella raccolta differenziata e indifferenziata. Giorni prestabiliti e pulizia che danno lustro. All’azienda come al paese. Insomma tutto sembra funzionare per il meglio. Ma da qualche tempo sono numerose le lamentele che arrivano riguardo al servizio di spazzamento. Ovvero quei dipendenti che, armati di scopa, (tutti i giorni o a giorni alterni) avevano cura di pulire le strade del paese. Un settore dimenticato e bistrattato ma che sta dando numerosi problemi ai cittadini del centro storico come della marina.

Il perché del disservizio è da collegarsi, forse, alla mancanza del personale. La Calabra Maceri dovrebbe essere dotata di 19 dipendenti a tempo indeterminato come da contratto, più ulteriori sei (part time) nel periodo estivo.

Solo che l’azienda, al momento, non solo ha licenziato da tempo un addetto, ma si ritrova sotto organico con altri dipendenti in malattia. E non si capisce ancora perché non si è provveduto a sostituirli. Da parte dell’amministrazione comunale è arrivato un primo richiamo ufficiale con tanto di Pec. Ma al momento ancora nessun intervento è stato predisposto. La Calabra Maceri dovrebbe provvedere anche al centro di raccolta per il ricovero mezzi e a utilizzare una spazzatrice prevista nel contratto. Tutto ciò entro i primi sei mesi dalla firma del contrato. E sono passati quasi due anni.

Antonello Troya

Era il 29 marzo dello scorso anno quando la giunta comunale di Scalea era stata convocata per discutere e approvare alcune questioni di carattere amministrativo. La riunione avrebbe dovuto vedere la presenza di Gennaro Licursi in qualità di sindaco, Nicola Falcone segretario comunale, Gaetano Zuccarello (vicesindaco), Renato Lombardo, Marcello D’Amico, Roberta Orrico e Antonella Vittorino. Avrebbe dovuto, appunto. Per come si evince dalla delibera di giunta. Tutti presenti, tranne uno. Lo stesso giorno e alla stessa ora il sindaco di Scalea, Gennaro Licursi si trovava a Cosenza, presso gli uffici della sede della Provincia. E questo, secondo la procura, si chiama “falso in atto pubblico”. Insomma il vicesindaco, gli assessori e il segretario comunale sottoscrivendo il relativo verbale avrebbero attestato falsamente che il sindaco fosse presente alla riunione dell’esecutivo scaleoto. Il provvedimento è a firma dello stesso procuratore Pierpaolo Bruni ed è stato già notificato agli ex amministratori.

Un altro filone di indagini che ha interessato l’ex primo cittadino di Scalea. La prima inchiesta, coordinata sempre dal procuratore Bruni e portata avanti dalla Guardia di Finanza, lo hanno visto indagato di truffa aggravata nei confronti dell’Asp di Cosenza: in qualità di responsabile del servizio di continuità assistenziale del 118 e delle guardie mediche si assentava dal lavoro. Di fronte alle prove presentate dall’accusa in fase dibattimentale, Licursi ha preferito patteggiare la pena a due anni di reclusione.

Antonello Troya

il sindaco di Scalea, Giacomo Perrotta, ha emesso ordinanza di chiusura della scuola dell'infanzia a partire da domani 4 novembre, fino a data da destinarsi. La decisione è stata assunta a causa della positività al Covid di due maestre che si erano sottoposte al test rapido. Le insegnanti avevano tenuto lezioni con i bambini in cinque classi su nove totali. 

le due maestre, ce si trovano in quarantena, saranno sottoposte al tampone rinofaringeo da parte dell'Asp.

an.tr.

 

 È arrivato il via libera alla sepoltura della salma di Aneliya Dimova, la donna uccisa il 30 agosto scorso nella sua casa nel centro storico di Belvedere. La procura, considerate le indagini ormai ferme su un solo indiziato, d’accordo con il legale della famiglia, avv. Eugenio Greco, ha deciso di dissequestrare la salma e di autorizzare il funerale e la sepoltura.

Le esequie si terranno sabato mattina, alle 11, presso la Chiesa Madre. Il sacerdote titolare ha invitato anche il patriarca del rito Cristiano ortodosso, cui la donna manifestava fede.

Nell’ambito delle indagini l’unico indiziato, al momento è Andrea Renda, arrestato poche settimane dopo con l’accusa di essere l’autore materiale del delitto. La donna era stata trovata stesa sul letto della sua casa, con la testa fracassata a colpi di bottiglia. Le indagini si erano concentrate sul giovane Renda. Ad inchiodarlo una traccia ematica trovata sulla inferriata del balcone dove abitava la vittima. A ciò si sono aggiunte anche le imagini di telecamere di sicurezza che inquadravano il giovane che entrava in casa.

Antonello Troya

È venuta a mancare poche ore fa una donna, 93enne di Belvedere Marittimo. Era risultata positiva al coronavirus già dalla scorsa settimana. Si trovava al “Giannattasio” di Rossano e soffriva di patologie pregresse. In tanti l’hanno conosciuta per essere stata maestra di scuola elementare.

Le sue condizioni sono apparse subito gravi a causa di alcuni malanni dettati soprattutto dall’età.

An.tr.

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