“Il tempo si sta mostrando galantuomo. Negli anni tra il 2005 e il 2007, da PM nell’ambito dell’indagine Poseidone sulla depurazione delle acque, rifiuti e gestione del denaro pubblico in altri settori vitali della Regione Calabria, indagai, tra gli altri, per fatti gravi, l’allora segretario nazionale dell’UDC, Lorenzo Cesa, unitamente all’allora parlamentare e sottosegretario di Governo Giuseppe Galati. Mentre ero in procinto di procedere anche alla richiesta di misure cautelari il Procuratore della Repubblica, invece di sostenermi, mi revocò l’indagine perché iscrissi nel registro degli indagati anche il parlamentare Giancarlo Pittelli, all’epoca coordinatore regionale di Forza Italia. Senza voler entrare nel merito delle indagini degli ultimi tempi, a cui va il mio sostegno, Cesa, ancora come allora segretario nazionale dell’UDC, viene oggi indagato per fatti altrettanto gravi; Galati è stato in tempi recenti anche coinvolto in indagini per fatti gravissimi; Pittelli è stato arrestato nel dicembre del 2019 per associazione mafiosa. Abbiamo perso dieci anni, quante ne hanno fatte loro ed altri in questi anni ai danni della Calabria e dei calabresi.”

Lo afferma in una nota Luigi de Magistris

 

È in corso a Cosenza una vasta operazione condotta dai carabinieri e ribattezzata “Salamandra”. Secondo quando appreso i militari dell'Arma starebbero eseguendo diverse misure cautelari per i reati di di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

fonte LaCnews24

 

Nel fine settimana, a Scalea, i militari della Sezione Radiomobile hanno tratto in arresto due giovani di Scalea G.R. e P.A., entrambi 27enni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

I fatti risalgono alle ore 11:00 circa di sabato 08 gennaio 2021 quando i militari hanno fermato i due scaleoti, a bordo dell’autovettura di uno dei due, in una via periferica della città. Insospettiti dall’ingiustificato stato di agitazione di entrambi, i Carabinieri hanno proceduto ad una perquisizione personale e veicolare rinvenendo, occultati nell’abitacolo dell’autovettura e precisamente nella cuffia della leva del cambio, un sacchetto trasparente contenente 150 grammi di cocaina.

Le analisi condotte con celerità dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dell’Arma dei Carabinieri hanno permesso di accertare che dal quantitativo di sostanza stupefacente sequestrata, sulla base del principio attivo contenuto nello stesso, avrebbero potuto essere ricavate circa 876 dosi, da destinare alla vendita al dettaglio, per un volume d’affari superiore ai 10.000 euro.

Informata la Procura della Repubblica di Paola, i due giovani sono stati dichiarati in arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Paola. Nel corso dell’udienza di convalida, svoltasi ieri 12 gennaio 2021, l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

In Calabria si registrano oggi cinque morti in più per coronavirus. Il totale dei decessi nella regione raggiunge così, dall'inizio della pandemia, quota 222. Le persone ricoverate nei reparti di terapia intensiva sono 47 (+due rispetto a ieri), mentre i ricoverati in ospedale sono, complessivamente, 433 (+7). 

 

A causa del maltempo che sta interessando la Regione Calabria, gli uomini e i mezzi Anas e delle imprese incaricate, complessivamente 44 uomini e 34 mezzi, stanno lavorando ininterrottamente dalla prima mattinata di ieri per ripristinare le condizioni di transitabilità sulla strada statale 106 "Jonica" nel territorio provinciale di Crotone".

 

A Melissa, in provincia di Crotone, un ponte ha ceduto alle piogge ed è crollato. Secondo quanto si é appreso, non ci sono feriti perché non risultano persone coinvolte nel crollo.

 

Nel primo pomeriggio di sabato 09 gennaio 2021, a Scalea, i militari della Sezione Radiomobile di Scalea hanno arrestato per evasione B.T.I. rumeno di 19 anni, ristretto ai domiciliari a seguito dell’arresto, operato poco prima di Natale sempre dai Carabinieri del locale Comando Compagnia, per furto in un’abitazione di un complesso residenziale estivo scaleoto.

I fatti risalgono alle ore 14:00 circa quando i militari, durante un normale controllo agli arrestati domiciliari, hanno accertato l’assenza del cittadino rumeno dall’interno del proprio domicilio e luogo di detenzione. Dopo una tempestiva attività di ricerca, i Carabinieri hanno rintracciato il giovane all’interno di un’altra abitazione, posta nello stesso stabile, in compagnia di una donna anch’essa agli arresti domiciliari. Il ragazzo ai militari ha fornito delle giustificazioni ritenute poco plausibili e pertanto è stato condotto in Caserma per gli accertamenti del caso.

Informata la Procura della Repubblica di Paola, il prevenuto è stato dichiarato in stato di arresto. Nel corso dell’udienza per rito direttissimo, svoltasi nella mattinata odiernapresso il Tribunale di Paola, l’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato tradotto nuovamente agli arresti presso il proprio domicilio.

La perturbazione che sta colpendo la Calabria continuerà ad interessare nelle prossime ore il sud d'Italia, con ulteriori piogge, temporali e venti forti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che integra ed estende quella diffusa ieri.

Attese inoltre precipitazioni diffuse, localmente anche molto intense, su Calabria, Basilicata e sulla Sicilia. In base ai fenomeni previsti, il Dipartimento ha valutato per la giornata di domenica un'allerta rossa su gran parte del versante ionico della Calabria e un'allerta arancione sul settore costiero della Calabria, Basilicata e sulla Sicilia nord-orientale.

Un uomo accoltellato e un altro, ferito al volto che, nel pomeriggio si è barricato all'interno della sua abitazione. È quanto è avvenuto ieri a Reggio Calabria. Tutto è iniziato in mattinata quando un uomo dell'Est Europa si è presentato al pronto soccorso con una ferita d'arma da taglio al torace. Non avendo dato alcuna spiegazione di come se l'era procurata, i carabinieri hanno eseguito alcuni controlli nelle zone frequentate da questa persona. Nel pomeriggio si sono imbattuti in un altro soggetto che, alla vista dei militari, si è chiuso in casa. Si è reso necessario l'intervento delle unità antiterrorismo che, dopo il blitz, lo hanno immobilizzato. L'uomo è stato trasportato in ospedale dove ha ricevuto le cure per una grave ferita al volto che si era già procurato prima dell'intervento dei carabinieri

In calo rispetto a ieri il numero dei contagi in Calabria. Nelle ultime 24 ore sono stati 425 i positivi riscontrati con quattro vittime (217). Scendono a 45 (-1) i pazienti in terapia intensiva mentre si contano 11 ricoverati in più (426) nei reparti. 

Aveva fatto perdere le proprie tracce ma è stato individuato e gli è stato notificata la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa e dai familiari, con la prescrizione di mantenere la distanza di almeno 200 metri. Ad eseguirla, nei confronti di J.O., di 28 anni, di nazionalità gambiana, accusato di atti persecutori nei confronti di una minore, sono stati gli agenti del Commissariato di Ps di Lamezia Terme.

 

 

 

Il dottore Lucio Marrocco, 56 anni, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Prevenzione e Protezione ambientale dell’azienda ospedaliera di Cosenza è stato trovato senza vita nella tarda serata di ieri. Il dottor Marrocco, dal 28 dicembre era il responsabile della campagna vaccinale anti-Covid sul personale sanitario dell’ospedale Annunziata. “Questo vaccino efficace al 95% – aveva dichiarato il medico in occasione del Vaccine Day – sarà tanto maggiore a livello di protezione quante più saranno le persone vaccinate”.

Ieri sera, intorno alle 22, il triste epilogo di una vita spesa per il prossimo. Un gesto che nessuno si sarebbe mai aspettato. Marrocco si è suicidato lanciandosi dal balcone del palazzo di via Siniscalchi dove risedeva con la famiglia. A notare il suo corpo sul manto stradale sarebbe stato un passante. Immediato l’intervento delle pattuglie della squadra volante della Questura. Originario di Frosinone, l’uomo viveva con la sua famiglia. Sotto shock la moglie, Simona Loizzo, dirigente medico ospedaliero nella stessa struttura, e tutti i suoi colleghi. Il dottor Marrocco era molto conosciuto e stimato. Nell’ultimo periodo, con gentilezza e professionalità, aveva aveva raccontato ai giornalisti le fasi della campagna vaccinale che stava organizzando sul territorio di Cosenza.

Fonte e foto Calabria7

È emergenza Covid nel reparto Dialisi dell'ospedale di Taurianova, che serve un bacino di una cinquantina di pazienti residenti nella Piana di Gioia Tauro. Undici pazienti, cinque infermieri e una oss sono risultati positivi al Covid, mentre si attendono i risultati di altri 32 tamponi già eseguiti su altrettanti pazienti.

La situazione è all'esame dell'Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, che sta cercando di intervenire soprattutto per potenziare il personale infermieristico in modo da garantire continuità assistenziale ai pazienti, visto che il servizio di dialisi non può essere interrotto. Il primario del reparto, Vincenzo Bruzzese, è in continuo contatto con i vertici dell'Azienda sanitaria per capire come si possa risolvere la situazione. Preoccupazione è stata espressa anche dal sindaco di Taurianova, Roy Biasi.

La Calabria è stata dichiarata zona rossa . Lo ha annunciato ieri sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il provvedimento scatterà da domani venerdì e sarà in vigore per 15 giorni conclusi i quali sarà fatta una nuova valutazione sullo stato della pandemia da Covid 19 e su come le strutture sanitarie riescono a contenere l'emergenza. Il decreto è stato firmato dal ministro della Salute Roberto Speranza.
    Con l'istituzione della zona rossa vengono imposte limitazioni agli spostamenti, vietati in entrata e in uscita e anche all'interno degli stessi territori tranne che per motivi giustificati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti per accompagnare i figli a scuola e per il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. E' concesso il transito purché sia finalizzato a raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni.
    Potranno andare a scuola i bambini dell'asilo e quelli delle elementari. Per le medie solo le prime classi potranno seguire le lezioni in presenza mentre tutti gli altri faranno didattica a distanza.
    Da lunedì, poi, negozi al dettaglio chiusi tranne quelli di generi alimentari e di prima necessità. Chiusi bar e ristoranti ma è consentito il servizio a domicilio e da asporto, quest'ultimo consentito fino alle 22. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie, parrucchieri.
    Per uscire di casa bisognerà compilare l'autocertificazione come sei mesi fa.

Sta arrivando in Italia il vaccino della Pfizer-Biontech con il quale domenica prossima inizierà simbolicamente la campagna di massa per cercare di uscire dall'incubo del coronavirus. La prima fornitura potrebbe giungere entro Natale, una sorta di regalo per un Paese che sarà in zona rossa.

I tir dell'azienda farmaceutica con le 9.750 dosi lasciano in queste ore il Belgio e dai confini italiani saranno scortati dalle forze dell'ordine fino a Roma, all'ospedale Spallanzani. Le dosi saranno poi distribuite il 26 dicembre, sabato, ai 21 siti principali di riferimento, in vista del V-Day europeo di domenica. Per questa operazione entrerà in campo la Difesa con Aeronautica, Esercito e Marina per l'Operazione Eos. L'aspettativa della svolta è nelle parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Sarà un Natale diverso - dice -, ma lo sviluppo dei vaccini e il loro lancio a breve sono più di un segnale di speranza per tutti noi". Per il premier l'obiettivo "è arrivare a 10 o 15 milioni di cittadini sottoposti a vaccinazione per avere un impatto significativo. Dovremmo arrivarci ad aprile". "Un rifiuto di massa è un'ipotesi residuale, se sorge il problema vedremo...", aggiunge il premier, che ritiene non serva una vaccinazione obbligatoria.

Otto persone denunciate, armi, richiami e selvaggina sequestrata. E’ il risultato di un capillare controllo sull’attività venatoria effettuato dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Castrovillari all’interno della propria giurisdizione. La maggior parte dei cacciatori deferiti all’Autorità Giudiziaria provengono dalle zone settentrionali della penisola a testimonianza che spesso questa attività rientra nel cosiddetto “turismo venatorio” che nella zona ionica cosentina è particolarmente frequente. In questo caso i cacciatori sono stati sorpresi in due distinti controlli. Il primo nel Comune di Terranova da Sibari in località “Crati” dove cinque di loro, un bresciano, due vicentini e due coriglianesi che li accompagnavano praticavano tale attività con l’ausilio di richiami acustici elettromagnetici, strumenti questi vietati dalla normativa che regola la caccia. Giunti sul posto i militari hanno provveduto al sequestro delle armi, delle allodole appena abbattute e di quattro richiami vivi. Il controllo di questi richiami ha infatti evidenziato la contraffazione degli anelli di identificazione e portato alla denuncia di uno dei cacciatori per contraffazione di sigilli. Altri tre cacciatori, tutti della provincia di Vicenza sono stati invece sorpresi dai militari in località “Campolescio” nel Comune di Castrovillari mentre esercitavano l’attività venatoria anche loro con richiami acustici elettromagnetici. Mentre nel primo caso a Terranova veniva usato un capanno, a Castrovillari i cacciatori erano in un terreno e i richiami erano stati posizionati al suo interno al fine di attirare gli uccelli. Il controllo ha inoltre accertato, oltre all’utilizzo di strumenti non consentiti per tale attività, anche l’abbattimento di specie particolarmente protette quale il passero comune, pispola, verzellino e codirosso. Anche in questo caso si è proceduto al sequestro delle armi, del munizionamento e dei volatili abbattuti. I tre dovranno rispondere oltre che di attività venatoria con mezzi non consentiti anche di abbattimento di specie la cui caccia è vietata.

 

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail