Scalea, inchiesta traffico di idrocarburi. Il Consorzio 'Valle Lao' estraneo alla vicenda

Stando ai titoli di alcuni organi di informazione “minori”, il Consorzio Valle Lao di Scalea sarebbe coinvolto in traffici di idrocarburi di matrice mafiosa: “La gara truccata al Consorzio di Bonifica del Tirreno Cosentino”, grida il titolo servendosi, peraltro, del logo ufficiale dell’Ente. Salvo poi smentirsi, nel contenuto dell’articolo, riportando il lungo «comunicato» ufficiale relativo all’inchiesta della magistratura di cui hanno dato notizia, correttamente, le principali agenzie e reti televisive quali Ansa e Rai.

Nessun coinvolgimento, dunque, può attribuirsi al Consorzio Valle Lao in quanto tale. Risulta invece coinvolto, ed a titolo del tutto personale, un suo dipendente, che il Consorzio, appresa la notizia, ha immediatamente sospeso a tempo indeterminato secondo le disposizioni di legge.

La condotta scorretta del dipendente del Consorzio Valle Lao – ferma restando ogni sua garanzia di difesa e non colpevolezza – si traduce in un danno per il Consorzio stesso, benché l’illecito contestato faccia riferimento ad informazioni trasmesse illegittimamente in ordine ad una gara, non ad evidenza pubblica, per l’acquisto di idrocarburi di modestissimo valore economico: duemila euro circa.

L’indicazione sui siti internet e sui social media circa un coinvolgimento del Consorzio Valle Lao nelle precitate attività criminali (e persino mafiose), assolutamente fuorviante oltre che del tutto infondata, risponde a morbose logiche di sensazionalismo mediatico o ad interessi di parte di chi contrasta l’azione di risanamento e consolidamento dell’Ente Consortile portata avanti con positivo riscontro da questa amministrazione.

Pertanto, gli organi amministrativi, i dirigenti ed il Consorzio Valle Lao nel suo insieme, confidano nell’operato della magistratura e nell’azione delle forze dell’ordine, confermando collaborazione ed impegno per la legalità e la buona amministrazione

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