Acquappesa, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. In manette un 34enne

Una storia che i militari dell’arma hanno stimato andasse avanti da ben oltre dieci anni. Botte e lesioni. Maltrattamenti anche in presenza del figlio. Solo che all’ultimo litigio la donna non ce l’ha fatta più e ha chiamato i carabinieri. L’aggressione ai danni della compagna convivente, è iniziata sul lungomare di Acquappesa, per futili motivi e probabilmente a causa dei fumi dell’alcool. Poi l’incubo del rientro a casa, la minaccia con un coltello da cucina e la violenza fisica nei confronti della giovane donna. Circostanze che hanno spinto la ragazza, al culmine dell’ennesimo episodio di maltrattamento domestico e violenza fisica, a chiedere l’intervento dei Carabinieri. I militari, coordinati dal capitano Giordano Tognoni, giunti presso l’abitazione dei genitori della vittima, dove la stessa si era rifugiata con il figlioletto di 7 anni, si sono trovati di fronte ad una situazione di violenze ormai risalenti nel tempo. La donna, visitata dai medici dell’Ospedale di Paola, ha ricevuto una prognosi di 7 giorni per la diagnosi di politraumi. L’umo è finito in carcere su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Paola, Dott.ssa Maria Grazia Elia. La successiva attività d’indagine, condotta – in ossequio alle disposizioni del c.d. Codice Rosso, per la presenza di un minore, sotto la costante direzione della Procura di Paola, ha permesso di portare alla luce un quadro di maltrattamenti in famiglia, iniziati a partire dall’anno 2008. In molti casi, agli episodi di violenza, ha assistito anche il figlio minorenne della coppia. Il 34enne è stato tradotto presso il Carcere di Paola.

Antonello Troya