Intelligence, 'Multinazionali e geopolitica' con Dario Fabbri all'Unical

Il corso di laurea magistrale in Intelligence dell'Università della Calabria si è arricchito dell’intervento di Dario Fabbri, analista, consigliere geopolitico e coordinatore per l’America di Limes. Introdotto dal Titolare del corso Mario Caligiuri e dal Presidente del Limes Club dell'Unical Livio Chidichimo, Fabbri ha tenuto una lezione sul rapporto tra multinazionali e geopolitica, ovvero “su ciò che il mondo è e potrebbe essere”. In questo quadro, la geopolitica valuta quanto ci accade ogni giorno, dal campo della scienza sino alla tecnologia. 

La lezione si è aperta con l’analisi del ruolo delle multinazionali , che sono più di uno strumento per gli Stati, sono veri e propri soggetti geopolitici, il cui peso è inversamente proporzionale alle capacità di indirizzo dei governo, per cui dipendono dal contesto in cui operano. A proposito ha evidenziato i rapporti tra governi e aziende farmaceutiche, che forniscono i vaccini ai paesi più potenti più che a quelli che li pagano di più. Dai farmaci alla tecnologia, gli Stati Uniti hanno un ruolo centrale e dettano le regole. Sarebbe però un errore pensare che i governi statunitensi dipendano dalle multinazionali perché, secondo Fabbri, accade il contrario. Ha poi esaminato il ruolo delle multinazionali in Francia dove c'è un rapporto intimo e funzionale con il governo. 

Infine ha parlato del caso Italiano, evidenziando che nel nostro paese prevale l'approccio politico "economicista" perché i cittadini, in prevalenza anziani, chiedono allo Stato benessere economico. In questo quadro, la incerta definizione di interesse nazionale determina un rapporto tra il governo e le multinazionali in cui queste ultime sono libere di agire ma poi spesso non hanno il supporto statale.

La lezione di è poi conclusa con il dibattito con gli studenti e una considerazione finale di Mario Caligiuri sui comportamenti delle élite pubbliche nel nostro Paese. 

 

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail