Riace, presentato il primo polo nazionale per la ricerca pedagogica

Si è tenuto a Riace, presso l'Hotel Federica, un incontro nel corso del quale si è discusso progetto del Primo polo di ricerca pedagogica a partire dalla cura, il primo in  Italia, nato dalla mente di una giovane pedagogista, Eleonora Aloise Pegorin,  un convegno al quale hanno partecipato importanti esponenti della politica italiana: le senatrici Maria Domenica Catellone e Cinzia Leone, rispettivamente capogruppo al senato del Movimento 5 stelle e  vicepresidente della commissione sul femminicidio, il convegno e la realizzazione del polo stesso, sono stati fortemente voluti dal sindaco di Riace, Antonio Trifoli e dalla presidente della proloco di Riace, Marcella Pisano.

Il convegno è partito con i saluti iniziali da parte delle autorità, del sindaco dunque e della presidente della pro loco, per poi dipanarsi, grazie alla bravura del moderatore e giornalista Francesco Sorgiovanni, in seguito tutti hanno portato il loro apporto e le loro idee al progetto stesso.

Gli interventi si sono susseguiti con una ouverture da parte delle due madrine del progetto che erano collegate online, Pia Tuccitto, famosa cantautrice italiana e Federica Lisi, ex pallavolista della Nazionale; in seguito Eleonora Aloise Pegorin ha presentato tramite il romanzo "il dolore sospeso", scritto da Maria Antonietta d'Onofrio, edizioni Mannarino, la sua vita fatta di sofferenze e violenze, ma anche di riscatto e resilienza; il romanzo funge da base all'attuazione del progetto del polo, in quanto è dalla vita della protagonista, di Ele, che scaturisce la voglia di poter aiutare gli altri, attraverso la costruzione del polo pedagogico.

Gli interventi delle due senatrici hanno evidenziato quanto forte sia il bisogno di fare ricerca-azione nell'ambito pedagogico ed entrambe si sono messe a disposizione per supportare il progetto stesso, del quale avevano le due senatrici già preso visione in Senato lo scorso 13 luglio.

“Oggi abbiamo segnato un punto di riscatto per Riace e per la Calabria – ha detto La senatrice Maria Domenica Castellone - il polo di ricerca pedagogica, partendo dalla cura nasce proprio qui, dove i cittadini si sono visti negare il diritto alla salute e dove come Stato siamo intervenuti con un decreto ad hoc, il Decreto Calabria. Con questo polo di ricerca avremo dati su quanti sono gli episodi di violenza, dove si concentrano maggiormente e potremo potenziare la formazione e la prevenzione".

"Sono a fianco di Eleonora – ha spiegato la senatrice Cinzia Leone - poiché ritengo che la Prevenzione su ogni forma di violenza di genere è imprescindibile dalla ricerca e dalla sperimentazione. Un polo di ricerca che parta dalla cura della persona nella nostra epoca è più che mai necessario ancor più che il primo venga realizzato in Calabria "terra dell'utopia" - cit- La città del Sole Tommaso Campanella".

“Il polo di ricerca pedagogica a partire dalla cura – hanno detto dal canto loro l'ideatrice del progetto, Eleonora Aloise Pegorin, insieme alla dottoressa Renata Ferraro - è un sogno che si sta realizzando grazie al comune di Riace e a tutte le persone che da tempo sostengono il nostro operato. Una struttura di ricerca che metterà in campo le conoscenze di coloro i quali intenderanno dare il loro supporto con la sperimentazione sul campo; concretamente per la prima volta in Italia una comunità vivrà a contatto con la ricerca scientifica in tutti i campi, nell'ottica del life long learning e del supporto attraverso la cura ad ogni forma di fragilità, il primo di una serie di strutture che nasceranno in ogni regione d'Italia."

Con le dottoresse Pegorin e Ferraro, era presente la dottoressa Daniela Campagna, psicologa e psicoterapeuta che ha abbracciato anch'essa il progetto e dato allo stesso il suo massimo contributo.

Il sindaco di Riace, Antonio Trifoli, promette l'apertura a breve della struttura, la quale è stata già individuata e deve essere solo adeguata, confermando il suo forte interessamento per il progetto e per le iniziative di supporto alla comunità.

La presidente della pro loco Marcella Pisano, già accanto alla progettazione dagli albori della proposta a Riace, conferma la sua ferma convinzione a che il progetto prenda forma e al più presto possibile.

 

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