San Valentino e il legame con Belvedere

Da secoli, a Belvedere Marittimo, sono custodite parte delle reliquie di San Valentino. Sono conservate nel convento dei frati Minori Cappuccini. Scoperte dal frate Terenzio Mancina da San Giovanni in Fiore, studioso e poeta, era nel convento di Belvedere da tanto tempo. Un giorno del 1969, quindi in epoca recente, scopre un’ampolla con sangue e frammenti di ossa, in seguito ai lavori di rimozione delle tele di San Francesco d’Assisi e San Daniele, nella pala centrale.

Quello che dal punto di vista storico ha una importanza fondamentale, è il ritrovamento della lettera autentica inviata dal Vaticano, più precisamente dal cardinale Gaspare del Carpine. Porta la data 26 maggio 1700.

“Noi Gaspare Del Carpine, Card. della Santa Chiesa […] facciamo fede e attestiamo, che abbiamo dato in dono al sig. Valentino Cinelli il santo sangue tratto dal corpo del Martire S. Valentino. […] la sopradetta reliquia la diede in dono al Rev. Padre Samuele da Belvedere Cappuccino, nel giorno 27 Maggio 1710”.
Padre Terenzio scoprì il prezioso reliquiario in perfetto stato, con i sigilli intatti, leggibile e chiaro. Non ci fu alcun dubbio: era autentico.

Ed ecco quindi che solo di recente scopriamo che San Valentino è (anche) in terra calabrese! E ogni 14 febbraio, i cappuccini di Belvedere organizzano un appuntamento dedicato agli innamorati.

Ma chi era San Valentino? Alto un metro e sessantasei centimetri, vissuto tra 119 e 338 d.C., morto attorno ai 25 anni. Le spoglie del santo, custodite nell’oratorio di San Giorgio, sono state analizzate da un team interdisciplinare composto da studiosi dell’Università di Padova. Si racconta che Valentino fosse un sacerdote vissuto fra il II e il III secolo dopo Cristo. In quel periodo, l’imperatore Claudio II, decise che i giovani rimanessero celibi, pronti al combattimento e alla guerra. E per questo era necessario che rimanessero privi di legami e di affetti. Quindi abolì il matrimonio e i fidanzamenti per tutti i giovani in età di leva.
A questo decreto si ribellò Valentino, già noto e battagliero sacerdote cristiano. Che però si spinse ben oltre, tanto da arrivare a celebrare un matrimonio il 14 febbraio. L’imperatore Claudio lo venne subito a sapere e lo condannò a morte.

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