Otto liste sosterranno Amalia Bruni, candidata alla presidenza della Regione Calabria di M5S, PD ed altre forze di centrosinistra. Lo hanno annunciato, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede del Partito Democratico, a Lamezia Terme, il commissario regionale, Stefano Graziano, e il responsabile degli enti locali dem, Francesco Boccia. Sempre ieri mattina si è tenuto il primo incontro della coalizione nella sede del Comitato elettorale di Amalia Bruni inaugurato dalla candidata con i rappresentanti che sostengono il suo schieramento.  “Un incontro molto cordiale – spiega una nota del PD – dove si è preso atto del crescente entusiasmo con cui Amalia viene accolta nei luoghi dove si reca per la campagna elettorale e si è parlato naturalmente della campagna elettorale di lunedì 2 agosto sul lungomare Falcone e Borsellino di Lamezia Terme dove saranno presenti esponenti locali e nazionali di tutte le liste che sostengono Amalia Bruni”.

Sindaci, amministratori, dirigenti di partito, simpatizzanti. hanno intanto partecipato all’evento “Turismo e infrastrutture in Calabria. Quali prospettive?, svoltosi nella serata di ieri a Tropea. “Grande soddisfazione” per “l’ottima riuscita” dell’iniziativa è stata espressa dal consigliere regionale Luigi Tassone. La discussione si è concentrata sulle difficoltà esistenti, soprattutto di carattere viario, ma anche sulle prospettive di un’area che è dotata delle risorse e delle intelligenze necessarie per lo sviluppo. Agli interventi degli amministratori locali hanno fatto seguito analisi, approfondimenti e riflessioni da parte del segretario provinciale del Pd Enzo Insardà, del presidente del Pd di Vibo Valentia Enzo Romeo, della coordinatrice regionale delle donne del Pd Teresa Esposito, del coordinatore regionale di “Prossima” Michele Mirabello, del dirigente regionale del partito Sebi Romeo, del consigliere regionale Luigi Tassone, dei deputati Antonio Viscomi ed Enza Bruno Bossio. Le conclusioni sono state affidate ad Amalia Bruni e al coordinatore nazionale delle “Agorà democratiche”, Nicola Oddati.

In Calabria si andrà alle urne domenica 3 ottobre. Inizialmente la data indicata era stata il 10 ottobre, esattamente una settimana più tardi. Si è scelto di anticipare per posticipare i ballottaggi nei comuni con più di 15mila abitanti ed evitare e scongiurare i problemi causati da un’eventuale e quarta ondata del Coronavirus. Si andrà a votare in anticipo ma senza spostare la campagna elettorale in pieno agosto.

Matteo Salvini ha inaugurato ieri a Cosenza la nuova sezione provinciale della Lega, affacciata su Piazza 11 Settembre. Ma sono i temi di attualità e della campagna elettorale a tenere banco anche nel capoluogo bruzio, tappa intermedia del tour aperto a Gizzeria, sul Tirreno catanzarese, e chiuso a Trebisacce, nell’alto Jonio cosentino.

Affiancato dal presidente facente funzioni Nino Spirlì, il leader della Lega sollecitato dai cronisti, ha commentato l’indiscrezione, che poi ha trovato conferma in serata, sul nome filtrato da ambienti del centrosinistra, della possibile antagonista di Roberto Occhiuto, la scienziata Amalia Bruni: «Non commento le scelte degli altri, rispetto tutti. Noi siamo orgogliosi di quello che la Lega sta facendo con Nino Spirlì e di quello che faremo, perché sono convinto che vinceremo. La Lega avrà un'affermazione incredibile e agli altri auguro buona fortuna».

Alle amministrative di Cosenza il centrodestra avrebbe trovato la quadra sul nome del vicesindaco uscente Francesco Caruso. «Conto che si chiuda il primo possibile con il centrodestra unito che è quello che abbiamo fatto in tutta Italia e anche in Calabria» ha commentato Salvini, accompagnato tra gli altri, anche dal parlamentare Domenico Furgiuele, dal commissario regionale Francesco Saccomanno e dal consigliere comunale leghista Vincenzo Granata.

 «Abbiamo deciso di fare un passo indietro perché ci rendiamo conto che c’è bisogno di dimostrare pure che si è capaci di fare un passo indietro, che non si investe per sé stessi, ma per delle idee, per un progetto che noi per la Calabria continuiamo ad avere. Nei prossimi giorni decideremo cosa fare, con chi andare e come andare alle elezioni regionali»,

Il senatore Ernesto Magorno, di Italia Viva, nel corso di una conferenza stampa a Lamezia Terme, ha annunciato il ritiro della propria candidatura alla presidenza della Regione Calabria.

«In questi due mesi - ha detto Magorno - ho vissuto un momento straordinario della mia vita, visitando e scoprendo i tanti talenti della nostra regione: agricoltura, arte, turismo. Abbiamo incontrato tante persone a cui abbiamo proposto la nostra idea di Calabria, una regione la cui svolta è legata all'elezione di un sindaco. Purtroppo però nessuno ci ha mai chiamato, non siamo stati ascoltati. Facciamo un passo indietro perché non ci sono le condizioni per la creazione di una coalizione. Facciamo un passo indietro, ma non rinunciamo a portare il nostro contributo per la costruzione della nostra Calabria e nelle prossime settimane decideremo i prossimi passi».

«Avevamo chiesto a viva voce un candidato presidente che fosse un sindaco, che venisse dai territori, non siamo stati ascoltati. Non siamo mai stati contattati dal centrosinistra per discutere delle scelte che venivano messe in campo. Abbiamo anche fatto avere alcune nostre proposte che sono rimaste inascoltate, ma ci rendiamo conto che non ci sono le condizioni per mettere in campo una coalizione che possa vincere e governare», ha affermato il senatore di Iv.

Fonte LacNews24

La candidata alla presidenza della Regione Calabria per il centrosinistra potrebbe essere la scienziata Amalia Bruni. L’indiscrezione delle ultime ore prende corpo minuto dopo minuto e trova conferma nei corridoi romani del Nazareno.

Luminare di fama internazionale, famosa per le sue scoperte sull’Alzheimer rilanciate dalla letteratura scientifica, è direttrice del centro regionale di Neurogenetica.
È stata lei a scoprire con il team di ricercatori internazionali di cui era coordinatrice, la nicastrina, la glicoproteina delle membrane intracellulari neuronali implicata nel meccanismo patogenetico della malattia di Alzheimer. Sempre lei a scoprire più di recente che il primo caso di Alzheimer potrebbe essere avvenuto nel 1904 in una paziente ricoverata nell’ex manicomio di Girifalco rovesciando quanto supposto fino ad allora, cioè che la malattia fosse nata in Germania. Il nome di Amalia Bruni è stata al centro di due assemblee separate, una dei vertici del Pd ed una dei parlamentari pentastellati.

 

 

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