Ha colto l’occasione della festa dei nonni, ALFREDO ANTONIOZZI per porre l'attenzione sulla necessità di utilizzare la loro esperienza nella comunità sociale. “Gli anziani crescono per la migliore qualità della vita - dice Antoniozzi - che ha spostato il concetto stesso di terza età avanti negli anni. È possibile utilizzare queste risorse in attività sociali - dice Antoniozzi - come l'ausilio nelle scuole, che in parte già esiste , la vigilanza nei luoghi pubblici, attraverso accordi tra le prefetture, i comuni, il mondo della scuola.

Gli anziani vogliono giustamente sentirsi vivi e utili - prosegue Antoniozzi - testimoniando la loro capacità. Un discorso a parte va fatto per gli anziani non autosufficienti per i quali è indispensabile favorire processi di assistenza domiciliare integrata che consentano di vivere in famiglia con un aiuto concreto. Voglio augurare al nostro presidente Mattarella, che è il primo cittadino italiano ed è anche nonno, una buona festa come simbolo di una generazione feconda, che è insostituibile per l'Italia”.

 

Luigi de Magistris portavoce nazionale di Unione popolare sarà oggi in Calabria per una serie di incontri e di eventi “ corsari “ . Alle ore  10 sarà a Reggio Calabria in Piazza Camagna e alle ore 11,30  a VIBO VALENTIA in Piazzale Fleming (piazzetta antistante vecchio Ospedale Jazzolino) per una CONFERENZA STAMPA con i candidati alla Camera e Senato. Nel pomeriggio alle ore 15,30 sarà la volta dell’evento corsaro all’Ospedale civile di CROTONE con il consigliere regionale Ferdinando Laghi e dell’iniziativa a Catanzaro alle ore 17,30 in Piazza Grimaldi.
Il tour in Calabria si concluderà alle ore 19,30 a Cosenza in Piazza XI Settembre

“Ho ricevuto rassicurazioni circa le assunzioni regolari dei medici, infermieri, oss e tecnici previsti dal piano approvato dalla Regione che saranno effettuate all'azienda ospedaliera di Cosenza”. Lo afferma Simona Loizzo, candidata al collegio plurinominale della Camera per la Lega. “Partiranno a breve i concorsi - dice Loizzo - e chiederemo alla Regione di ripianare le perdite registrate con la trasformazione in hub covid che ha determinato una diminuzione delle prestazioni. Sono certa che la Regione saprà intervenire tempestivamente. Ho chiesto massima celerità - prosegue Loizzo - considerando le urgenze che investono sia l'Annunziata che il Mariano Santo. Saro vigile - conclude Loizzo - sia nell'interesse delle figure da assumere sia nell'interesse dei cittadini che avranno certamente benefici da questa azione”.

 

Un leader politico, quello accreditato per la vittoria, che interrompe la campagna elettorale per sostenere le misure urgenti in Parlamento s favore dei cittadini, dimostra la sua caratura e questa è Giorgia Meloni. Lo ha detto a Corigliano, nel corso della manifestazione di Fratelli d'Italia a sostegno della candidatura di Ernesto Rapani, Alfredo Antoniozzi, candidato al collegio plurinominale della Camera per Fdi. Un incontro affollato cui hanno partecipato i consiglieri regionali Luciana De Francesco, Pasqualina Straface e Giuseppe Graziano. Bisogna intervenire sulle bollette - ha detto Antoniozzi - separando gas e luce elettrica e introducendo il tetto come ha chiesto Giorgia Meloni e come ha giustamente ribadito il presidente Mattarella. In queste ultime settimane prima del voto - ha aggiunto Antoniozzi - sarà importante ricordare che Fratelli d'Italia è l'alternativa vera a Partito Democratico e Movimento cinquestelle e rappresenta una concreta speranza di cambiamento anche per la nostra regione”.

 

 

"A scorrere la graduatoria dei progetti finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile a valere sui fondi del Pnrr destinati alla 'riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua…' si prova una grande amarezza nel constatare come, ancora una volta, tra le regioni del mezzogiorno d'Italia l'unica a non avere alcun progetto finanziato è la Calabria". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Ernesto Francesco Alecci, del Pd.

"A fronte di risorse pari a 606 milioni di euro - aggiunge - sono stati destinati 341 milioni per le regioni del centro-nord e ben 265 milioni per quelle del sud che vedono, ad esempio, la Puglia intercettare circa 50 milioni di euro e la Campania oltre 90 milioni, mentre la Calabria è a zero. Tutto ciò nonostante la dispersione di acqua nella nostra regione si avvicini al 50%, uno spreco non più sostenibile che ha ricadute pesanti nelle tasche dei calabresi. Ai 104 milioni di euro già persi dalla Regione nel marzo scorso relativamente ai fondi React-Eu si aggiunge, dunque, quest'ennesima beffa. Eppure il presidente Occhiuto, nel novembre del 2021, in una lettera indirizzata al presidente dell'Autorità idrica della Calabria, relativamente ai finanziamenti per il settore idrico, dichiarava quanto segue: 'non ci possiamo permettere il lusso di lasciare alcuna risorsa per strada e dunque i 60 milioni (poi divenuti 104) correlati al programma React - Eu vanno assolutamente portati a casa'. La nostra Regione, invece, oltre a non avere portato a casa i 104 milioni che il Presidente diceva di non poter assolutamente permetterci di perdere, non è riuscita neppure, purtroppo, a presentare un solo progetto sui fondi del Pnrr. E questo nonostante le dichiarazioni rese dal presidente Occhiuto il 20 marzo scorso: '…sono molto deluso dall'Autorità idrica. A suo tempo, senza grande entusiasmo, ho accettato l'idea del sindaco Manna che voleva costituire come soggetto gestore del sistema idrico Cosenza acque…', aggiungendo: 'L'incapacità organizzativa dell'Autorità idrica ha invece fatto perdere 104 milioni di euro alla nostra Regione. Li recupereremo nei prossimi bandi Pnrr'. 
    Purtroppo, i fondi persi non si possono recuperare, semmai si può provare ad intercettarne di nuovi. Per i primi 104 milioni persi lo stesso presidente Occhiuto ha ammesso di essersi sbagliato nel fidarsi dell'Autorità Idrica. Per quest'ennesima occasione mancata, non meno grave della prima, mi piacerebbe capire dove va trovato, secondo lui, il colpevole. Se infatti ricostruiamo i fatti per come si sono svolti, nel novembre del 2021 Occhiuto dichiarava di doversi fidare dell'autorità Idrica per poi il 20 marzo scorso, dopo aver appreso dei 104 milioni persi, puntare il dito sulla stessa Autorità idrica, incapace, a suo dire, dal punto di vista organizzativo. All'avviso del Ministero, pubblicato il 9 marzo scorso e chiuso il 31 maggio, la Calabria non presentava però alcun progetto, nonostante il 20 marzo, come detto, il presidente avesse dichiarato, relativamente ai fondi per le reti idriche 'Li recupereremo nei prossimo bandi Pnrr'. Peccato che così non sia stato. Già il 16 febbraio scorso, a margine di una conferenza stampa a Lamezia Terme, mi permettevo di suggerire di fare in fretta nel rendere pubblica Sorical e di attivarsi per la progettazione da presentare all'apertura della prima finestra utile del Pnrr. 
    Vedendo, poi, che le settimane passavano senza alcun movimento in merito, ho anche provveduto, nel marzo scorso, a presentare una mozione con la quale sollecitavo la trasformazione di Sorical in soggetto pubblico al 100%". 
    "Non pretendevo - dice ancora Alecci - che i suggerimenti mossi in modo costruttivo da un consigliere di minoranza potessero produrre effetti immediati, ma quantomeno pensavo di offrire spunti utili ad innescare un percorso virtuoso in tempi più brevi. Purtroppo il dado ormai è tratto e di quei 606 milioni di euro la Calabria non avrà nulla. Il presidente Occhiuto magari dirà che ci saranno altri fondi, ma sappiamo benissimo che non saranno sufficienti a risolvere definitivamente il problema della rete idrica calabrese e che l'attuale, ennesimo mancato finanziamento rappresenta un danno grave e permanente. Nel primo Consiglio regionale, nel novembre del 2021, dichiarai che avrei aspettato almeno un anno prima di muovere eventuali critiche sull'operato del Presidente e della Giunta, riconoscendo che una nuova Amministrazione debba aver il tempo di insediarsi e programmare. Dissi anche che riponevo nel Presidente grande fiducia poiché politico navigato e determinato a risollevare la nostra regione. Ancora oggi voglio continuare a dare questa fiducia nella speranza che i Calabresi possano, però, iniziare a percepire al più presto un miglioramento della loro qualità di vita ed un miglioramento dei servizi erogati, obiettivi per i quali, nonostante grandi proclami e titoloni di giornali, ad oggi non si percepiscono effetti reali".

 

Fonte Ansa

 

per proseguire la lettura
Inserisci la tua mail