Governo Draghi: il ministro dell’innovazione tecnologia, Vittorio Colao, è di origini calabresi

Il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi è giunto al Quirinale dove ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sciogliere la riserva, accettare l’incarico di formare il governo e leggere la lista dei ministri. Ecco la lista

I ministri del governo Draghi. Con portafoglio

Luigi Di Maio, Esteri

Luciana Lamorgese, Interni

Marta Cartabia, Giustizia

Lorenzo Guerini, Difesa

Daniele Franco, Economia

Giancarlo Giorgetti, Sviluppo economico

Stefano Patuanuelli, Politiche agricole

Roberto Cingolani, Transizione ecologica

Enrico Giovannini, Infrastrutture

Andrea Orlando, Lavoro

Patrizio Bianchi, Istruzione

Cristina Messa, Ricerca

Dario Franceschini, Cultura,

Roberto Speranza, Salute

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli

 

I ministri del governo Draghi. Senza portafoglio

Federico d’Inca, Rapporti col parlamento

Vittorio Colao, Innovazione tecnologica

Renato Brunetta, Pubblica amministrazione

Maria Stella Germini, Affari generali e autonomia

Mara Carfagna, Sud e coesione territoriali

Fabiana Dadone, Politiche giovanili

Elena Bonetti, Pari opportunità e famiglia

Erica Stefano, Disabilità

Massimo Gravaglia, Coordinamento iniziative turismo

La squadra è formata in totale da 23 ministri, 15 politici e 8 tecnici. Le quote: 4 ministri per il M5S, 3 per il Pd, 3 per la Lega, 3 per Forza Italia, 1 per Leu e 1 per Italia Viva. Il giuramento del presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi e dei componenti il nuovo Governo avrà luogo al Palazzo del Quirinale domani, 13 febbraio, alle ore 12.

 

Il curriculum di Colao

Cinquantanove anni, Colao è nato a Brescia ma la sua famiglia è di origine calabrese, per la precisione di Fossato Serralta (in provincia di Catanzaro). Si è laureato alla Università Bocconi e ha ottenuto un Master in Business Administration alla Harvard University.

Ha iniziato la sua carriera lavorando a Londra presso la banca d’affari Morgan Stanley. Ha lavorato poi per dieci anni negli uffici di Milano della società McKinsey & Company. Nel 1996 diviene direttore generale di Omnitel Pronto Italia (oggi vodafone Italia).

Nel 2004 lascia Vodafone per diventare amministratore delegato di Rcs MediaGroup, incarico che ricopre fino al 2006. Nell’ottobre 2006 ritorna in Vodafone come vice amministratore delegato a capo della divisione Europa. Dal 2008 diventa amministratore delegato di Vodafone. Nel 2015 passa a Unilever.

Il 15 maggio 2018 Colao annuncia le dimissioni dal Vodafone Group Plc e dal 2019 fa parte del comitato direttivo (Board of Directors) della società di telefonia wireless Verizon. Nell’aprile 2020 è designato dal governo italiano per guidare la task force della cosiddetta “Fase 2” per la ricostruzione economica del Paese dopo la pandemia di Covid.

 

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