Diamante, l’affondo di ‘SiamoVoi’ contro Magorno: ‘Un paese alla deriva'

Egr. Sindaco, Egr. assessori e consiglieri comunali di maggioranza, ma ci siete o ci fate? Ma vi state rendendo conto che stiamo vivendo in un paese allo sbando, alla deriva, senza una dimensione, senza una prospettiva, senza una guida, che sembra il fantasma di quello che era e senza alcun programma per il futuro se non quello elettorale di qualcuno? L’ultimo periodo, che ha visto la stagione turistica già ampiamente iniziata praticamente ovunque, ha messo a nudo - se mai ce ne fosse stato bisogno - tutti i limiti di questa amministrazione, tutto quello che aveva promesso di fare e che non ha fatto. Tutto quello che aveva decantato e che si è rivelata la solita promessa elettorale mai portata a compimento, sempre buona però per la prossima tornata.

È cosi che a giugno inoltrato ci troviamo con il lungomare di viale Glauco che è un cantiere, interdetto alla passeggiata e non solo. Infatti l’interdizione rende inaccessibile anche la spiaggia ai proprietari delle concessioni demaniali che dunque non hanno potuto ancora montare, o completare il montaggio dei propri stabilimenti, con grande danno economico per loro stessi e per tutte le attività che insistono in quell’area (bar, ristoranti, pizzerie, B&B, hotel, etc). 

Ed ancora, i residenti ed i turisti di tutta la zona nord di Diamante se volessero andare in spiaggia, da dove possono raggiungerla?

E che dire del traffico sempre nell’area di viale Glauco. Durante il ponte dei 2 giugno è letteralmente impazzito  (cosa che puntualmente si ripete ogni finesettimana) a causa della restrizione con la delimitazione cantiere dell’area di parcheggio e quindi della carreggiata, poichè non abbiamo a disposizione vigili per regolamentare il traffico. Questo accade a causa di uno scellerato “concorsone” grazie al quale “l’elefante ha partorito un topolino”: da quasi 600 domande abbiamo potuto con grossi stenti assumere appena 5 vigili. Cosa succederà nella stagione estiva? 

E cosa vogliamo dire di quella che, sul lungomare in corso di ripristino, nella testa dei nostri amministratori dovrebbe essere una rampa di accesso all’arenile per disabili e che a nostro giudizio altro non è se non un trampolino di lancio che proietterà il malcapitato direttamente in mare? Paragonabile, più che ad un abbattimento delle barriere architettoniche, al trampolino che si usa nel famoso sport olimpico “salto con gli sci”. Ci sarebbe veramente da ridere se non fosse che si parla di civiltà, di salute, d’integrazione sociale e tanto altro che questi signori non conoscono. E, ahinoi, non vogliono neanche imparare.

E perchè non parlare del mancato ripristino del “ponticello” pedonale che collega viale Glauco con Marina Piccola. O dell’inspiegabile ritardo nel ripristino del “ponticello” di legno che collega la riva destra del torrente Corvino con quella sinistra e quindi con il Centro Storico del paese e che rappresenta un passaggio pedonale vitale.

Su Cirella e contrade, poi, ci sarebbe da dire di tutto: sono completamente abbandonate a sé stesse, ognuna delle quali con gravi problematiche. Disagi che i bravi amministratori attuali in campagna elettorale avevano promesso di risolvere entro poche settimane: raccolta differenziata e tributi, impianto fognario e bitumazione strade, antenne 5G, etc. Chiacchiere, solo chiacchiere.

Ed è possibile che nessun amministratore (sempre che ce ne sia qualcuno che la percorre invece di stare arroccato nei palazzi) abbia notato il gravissimo pericolo sulla Diamante-Cirella, dopo il taglio degli arbusti a ridosso della linea ferroviaria? C’è  una totale mancanza delle barriere che dovrebbero impedire al pedone di raggiungere le rotaie e questo rappresenta una minaccia per l’incolumità di chiunque transiti in quel tratto di strada. A questo proposito noi di “Diamante e Cirella #SiamoVoi” abbiamo inviato formale richiesta di risoluzione ad horas della problematica esposta, sia alla Direzione del Dipartimento delle Ferrovie dello Stato della Calabria che alla Direzione Nazionale dell’Ente.

Della “Questione Porto”, invece, cosa dite ora alla gente? Che fine hanno fatto le promesse elettorali: “entro un mese ci riprendiamo l’area del Porto”, “ci faremo dare i soldi dalla Regione ed il Porto lo facciamo noi” dicevate. Ma oltre ad una kermesse con dei figuranti altro non si è visto. Di quella passerella nell’area ci portiamo solo il ricordo di 3-4 prossimi candidati alle elezioni regionali, per il resto non abbiamo visto né soldi e né porto. Ma la questione può tornare utile per l’imminente prossima campagna elettorale, come se la popolazione avesse l’anello al naso.

La verità è che qualcuno, e non solo, da tempo è distratto dall’ennesima campagna elettorale (alla faccia dei creduloni che avevano creduto a qualche pensionamento politico o alla completa dedizione al paese, come promesso), per gli altri: stendiamo un velo pietoso...politicamente!

E voi, cittadini, ricordatelo quando sarete chiamati ad apporre la prossima “X” sulla prossima scheda elettorale.

Gruppo Consiliare “Diamante e Cirella #SiamoVoi”

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