Sant’Agata d’Esaro: l’attacco della minoranza. ‘Il Consiglio Comunale: un calcio alla democrazia…e due ai cittadini’

Il Consiglio Comunale di Sant’Agata di Esaro, ha approvato una moltitudine di regolamenti che, limitando l’agibilità politica e democratica della rappresentanza istituzionale, incideranno negativamente sulla vita quotidiana dei cittadini…e anche sulle loro tasche!

Come Consiglieri del Gruppo Consiliare Sentiero Comune dopo aver evidenziato – in ogni modo - la palese contrapposizione del regolamento di accesso agli atti dei Consiglieri Comunali (appena approvato) nei confronti delle norme di legge che già regolamentano l’accesso agli atti dei consiglieri comunali, abbiamo ribadito la nostra contrarietà nella seduta del Consiglio Comunale odierno, chiedendo al Consiglio di non approvare il regolamento e di riscriverlo in maniera conforme all’art. 43 del Decreto Legislativo 267/2000. Ma difronte all’arroganza e alla prepotenza di un’Amministrazione Comunale che pensa di poter riscrivere le leggi dello Stato a proprio uso e consumo, abbiamo deciso – nostro malgrado - di abbandonare il Consiglio Comunale iniziando una protesta che verrà portata avanti - con ogni forma lecita e democratica concessa - fino a quando non verrà ripristinata l’agibilità politica e democratica all’interno della massima Istituzione locale, mortificata oggi come non è mai successo dal dopo guerra.

Inoltre, nella stessa seduta, l’Amministrazione Comunale ha approvato, a maggioranza, due atti che rappresentano una vera e propria mannaia sulle teste (e sulle tasche) dei cittadini, già provati dalla crisi pandemica in corso. Nallo specifico:

  1. RISCOSSIONE COATTIVA PER LA TARI 

In seguito alla recente dichiarazione di dissesto finanziario la bolletta della Tari non solo subirà un aumento pari ad oltre il 50% ma chi non la pagherà entro appena 60 gg dalla notificazione subirà la riscossione coattiva. Quindi, mentre diverse norme nazionali – proprio per la crisi pandemica da Covid19 - rinviano le scadenze delle riscossioni coattive, manifestando maggiore elasticità e buon senso, l’Amministrazione Comunale guidata da Mario Nocito introduce proprio le riscossioni coattive con un Regolamento, che per quanto ci riguarda rappresenta l’ennesimo atto irresponsabile ed impopolare, verso il quale siamo fermamente in disaccordo.

  1. IL COMMERCIO AMBULANTE ITINERANTE DOVE SI SVOLGERA’?

Tra le tante disposizioni del regolamento del Canone Unico Patrimoniale – approvato oggi - si è scelto di impedire il commercio ambulante in forma itinerante ad una distanza inferiore a metri 100 dal perimetro di scuole materne, elementari e medie. Quindi secondo quanto deciso, il commercio itinerante non può essere più effettuato su tutta via San Francesco (che è appunto il lato perimetrale della scuola) così come non può essere fatto su Piazza Facio.

Dopo tanti anni l’Amministrazione Comunale guidata da Mario Nocito inizia a “tagliare” il commercio ambulante, pagando (verosimilmente) il pegno nei confronti di chi in tanti anni ci ha sempre provato (senza successo) - per interessi personali e di famiglia e  invece per noi il commercio anche ambulante rappresenta, oltre che una tradizione consolidata, anche un servizio basilare ed una forma di commercio concorrenziale a tutela degli interessi dei cittadini, i quali ben presto si accorgeranno delle conseguenze negative delle scelte dell’AC guidata dal Mario Nocito.               

Noi, nell’interesse dei cittadini, continueremo a batterci, in ogni forma ed ogni luogo, perché la Democrazia è una conquista irrinunciabile e, soprattutto, per mantenere viva l’attenzione nei confronti delle scelte sbagliate di un’Amministrazione Comunale che continua a fare solo danni, a spese dei cittadini.

Il gruppo di minoranza “Sentiero Comune”

 

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