Cetraro, Area Democratica: 'Il dispotismo dell'amministrazione Cennamo'

Pensavamo che la guerra sulla localizzazione delle “Sirene di Ulisse”, tra l’assessore al “Turismo Sostenibile e Intelligente” del Comune di Cetraro e questo Movimento, si fosse conclusa da un bel pezzo, essendoci cose ben più importanti e vitali nell’agenda di governo della nostra città a cui interessarsi. Ma, anche per l’indisponibilità di “Area Democratica” a partecipare ad una diatriba, prevalentemente di natura letteraria e culturale, con un avversario poco attrezzato a trattare temi che, così come si è immediatamente rivelato, non fanno assolutamente parte del suo patrimonio formativo. Esiste, però, qualcosa di patologico nella surreale e schizofrenica determinazione del tetragono amministratore a non voler chiudere definitivamente la partita e a difendere oltre ogni ragionevole limite il suo onore istituzionale abbondantemente trafitto. In effetti, dopo la bella mattinata agostana, trascorsa in dolce ed autorevole compagnia in quel lembo della nostra costa cittadina, inventato “Baia delle Sirene di Ulisse”, sembra che uno stato particolarmente acuto di paranoia pervasiva, mista a sindrome di parossismo isterico, abbia momentaneamente colpito il nostro illustre e intemerato competitor. La sintomatologia di questa probabile condizione patologica non si presta ad alcun inganno. Rivela chiaramente l’ossessiva fisima mentale dell’assessore nell’aver di fronte sempre un nemico da combattere. A ciò si aggiunge un tormentoso assillo di sentirsi perennemente aggredito. E allora, nell’inconscio tentativo di difendersi, gli viene naturale e istintivo sferrare il primo colpo sul Web, attraverso la tastiera del suo PC che usa come una mitragliera. Sollecitare polemiche e contraddittori su ogni azione amministrativa, di cui è autore, è costantemente il suo passatempo preferito nelle notti insonni. Il suo incelabile narcisismo lo porta coscientemente al godimento supremo nel biasimare l’avversario, diventando a volte persino cattivo nelle sue inconsulte controffensive. “Area Democratica” sembra togliergli il sonno e la pace. Intanto, flussi enormi di turisti, nel prossimo futuro, invaderanno la nostra città. Ma non saranno le “Sirene di Ulisse”, indicate nella burla più esilarante e sciocca degli ultimi due millenni, le cartine di tornasole che provvederanno ad attrarli. Saranno richiamati, al contrario, solo dall’ardente curiosità di conoscere fisicamente colui che  è stato capace di trasformare il più grande Poema dell’antichità classica greca in una Guida Turistica e di interpretare le Leggende letterarie come cataloghi di miti eterni, adattabili a convenienze e calcoli mercatali. E allora, si dovranno già programmare i tanti Seminari culturali, che serviranno all’assessore per le sue colte dissertazioni su come, in verità, si svolse il decennale viaggio di Ulisse verso Itaca. E i B&B locali traboccheranno di clienti. Le aziende locali di produzione del miele venderanno tutta la loro merce grazie a sponsor del calibro di Ulisse e delle Sirene, belle e ingannatrici. Quelle dei pomodori conservati non sapranno più dove reperire la materia prima occorrente per le loro realizzazioni. La vendita delle crispelle, dei piparielli e delle patate rosse di Sant’Angelo toccherà picchi inauditi, con un rialzo vertiginoso del PIL cittadino e del Reddito generalizzato delle famiglie. Tutto ciò sarà offerto in un unico pacchetto, che conterrà pure la Cultura Benedettina, la civiltà dei Bretti, la nostra nobile discendenza…..dalla Magna Grecia, la parchificazione finalmente del nostro mare cittadino. Ma di cosa stiamo parlando? Da una menzogna è mai uscita una verità? Abbiamo, tuttavia, una sola fortuna! Tali burle da novelle boccaccesche non potranno mai provocare danni diretti e materiali alla nostra città! Se così non fosse, dopo sei anni, (6 ), di gestione del Turismo da parte del geniale assessore, le rovine prodotte sarebbero ancora accatastate ad ogni angolo delle nostre strade. Cosa diversa, però, è il gravissimo danno provocato all’immagine della nostra città. Alla sua civiltà, alla sua cultura, alle sue tradizioni scolastiche ed educative. Occhio, sindaco! Ti sta sfuggendo di mano la Tua autorevolezza istituzionale e rappresentativa. PotresTi colpevolmente, con la Tua tolleranza e i Tuoi silenzi, renderTi il solo ed unico responsabile di una città che si sta avviando lentamente verso un quasi certo dispotismo impositivo nel seno della sua più sacra e inviolabile delle sue Istituzioni democratiche! Sappi che una città, come la nostra, questo non se lo può permettere!

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