A Belvedere il ‘nuovo che avanza’: tra i candidati spuntano i nomi di 25 anni fa

A Belvedere possiamo affermare con certezza che c’è qualcosa che non funziona. Non per i candidati a sindaco, per carità: tutte ottime persone, oneste e di sani principi morali, ma è sul piano amministrativo e nella gestione della “cosa pubblica” che hanno mostrato di essere carenti. I social poi, in questo periodo, urlano tutti la stessa cosa: cambio generazionale. La colpa da additare agli elettori che scelgono sempre le stesse persone, i famosi “portatori di voti”, poco restii a lasciare il passo al “nuovo”.

E allora vedi che si ritorna a parlare di nomi della vecchia nomenklatura. Adesso Enrico Granata fila con il suo ex vicesindaco Vincenzo Spinelli e insieme pensano di riportare in auge il vecchio (ma proprio vecchio) gruppo dei quattro lustri. Nessuno escluso. Ed ecco che vedi spuntare i nomi di Santino Stumbo (ora al consorzio Valle Lao), di Ciro Campilongo, di Mario D’Aprile. Una possibile candidatura può essere quella di Gilberto Raffo, ex assessore comunale ed ex consigliere provinciale. Estro e determinazione ne hanno caratterizzato il percorso politico.

Sull’altro fronte spiccano i nomi di Eugenio Greco, di Barbara Ferro, di Ugo Massimilla. Resta solo da vedere cosa si stabilirà in casa Fiorillo-Filicetti, se decideranno di far scendere in campo la candidata alle regionali Maria Rachele Filicetti o optare per una alleanza.

Tutti nomi spendibili ma che per essere credibili devo chiudere accordi altrimenti il gioco passerebbe nelle mani di Vincenzo Cascini che, al momento, è l’unico che ha palesemente indicato la propria intenzione di ricandidarsi.

An.tr.

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