Belvedere amministrative: ricordi dagli anni ‘50. Di Salvatore Fabiano

Ospitiamo brevi ricordi di politica belvederese. Un grazie a Salvatore Fabiano per il gradito impegno

ANNI “50 :   Le famiglie dominanti nel ventennio si erano organizzate per continuare ad esercitare il loro potere. Entrarono nella DC assente a Belvedere nè col nuovo nome, né con che quello di PPI. Avevano vinto le elezioni del 1948 con una lista guidata dal liberale Francesco De Paula. Nel 1952 si presentarono con una lista di partito alla cui testa era il dott. Oreste Spinelli, medico e figlio di uno dei vecchi Podestà. Tale lista vinse le elezioni battendo quella delle sinistre unite (PCI-PSI-Indipendenti) guidata dal Preside prof. Filippo Martorelli. Erano presenti anche due liste minori: il Partito Monarchico (con Giuseppe De Pietro, il Santo Padre) ed il MSI (Francesco Aversa capolista).

La gestione Spinelli non riscosse molte simpatie nel quadriennio, per vari motivi, in ogni strato della popolazione. Il malcontento fu compreso dai ceti benestanti e, nel timore di una vittoria della sinistra, si organizzarono in una lista civica alternativa alla DC ufficiale. A guidarla fu chiamato, a maggio del 1956, il generale di fanteria in pensione Saverio De Benedictis. Ne facevano parte il medico dott. Vincenzo Cascini senior, il prof. Giuseppe Rogati, l'avv. Umberto Jaconangelo, piccoli imprenditori, commercianti, artigiani. Tra essi un solo iscritto al PCI ed uno al PSI, senza alcun incarico di partito. Stravinse con oltre 700 voti di scarto la lista civica con emblema una Campana.

La novità della lista fu il debutto dell'Ins.te Orlando Briguori, santagatese e da poco a Belvedere per legami matrimoniali. Tra gli eletti delle due liste furono le prime due donne della storia di Belvedere, una per lista. Si trattava di Maria Cardasco-Angotti (lista civica) e di Bianca Nocito-Marotta della DC, ma che era stata l'animatrice delle attività esterne durante il ventennio.

ANNI “60 – La compagine vincente del 1956, non brillò di certo ed i massimi esponenti non si candidarono al turno successivo del novembre 1960. Il solo Briguori continuò l'avventura e guidò una lista (che però fu stilata in ordine alfabetico inverso). Dall'altra parte la DC guidata da Renato Mele e Eugenio Impieri. Il simbolo della lista vincente era una STRETTA DI MANO. Fu presente anche una simpatica compagine minore dell'Avv. Martorelli Fedele e Turillo Leo. Diventò Sindaco Orlando Briguori, succedendo a Vincenzo Cascini che guidò la Giunta negli ultimi 6 mesi per le dimissioni del Generale-sindaco. La vittoria fu decretata da una differenza di 23 voti.

Nel 1964 si votò, per la prima volta, col proporzionale ed i partiti si presentarono col loro volto ufficiale. La sola eccezione la rappresentò Briguori con una lista civica, contrassegnata da un PICCONE che scalfiva una roccia. Ebbe l'appoggio di molti imprenditori piccoli e grandi e totalizzò 7 consiglieri su 20. Un buon risultato che non bastò a farlo amministrare. 9 DC e 2 PSI formarono una Giunta guidata dal socialista prof. Vincenzo De Paula. I due consiglieri eletta dal PCI erano all'opposizione (Alberto Manenti e Temistocle Martorelli senior).

ANNI 70 : La vittoria per Briguori giunse nel 1970 conquistando 10 consiglieri su 20 ed amministrò fino al 1975, diventando di nuovo Sindaco, dopo l'interruzione precedente. Tra mille traversie riuscì a portare a termine il mandato. Il simbolo era ancora il PICCONE che assunse, nella immaginazione popolare, la veste di un partito politico.

Il fenomeno Piccone durò ancora a lungo. Alle elezioni del 1975 portò in Consiglio 7 elementi, a quelle del 1980 furono 5 gli eletti e solo 2 nel 1985. L'avventura era così giunta al termine e si registrò anche il trapasso a miglior vita del maestro, ormai in pensione.

NOTA STORICA: dal 1946 al 1980 governarono il nostro Comune la DC e la “vice DC” delle liste civiche. Qualche breve e sporadica presenza di elementi di sinistra si potè verificare con il Sindaco De Paula, una breve apparizione di Italo Rogati (vice Sindaco nel 1970 per pochi mesi) e di Ugolino (assessore per un anno circa nel 1975). Dall'80 in poi è storia recente.

 

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