Belvedere elezioni: si spacca il fronte del centrosinistra. Massimilla dice di no a ‘Città futura’

Messo in un angolo Cascini e diviso il centrodestra con due (o più candidati), per la sinistra poteva essere un buon inizio per tornare a governare il paese. Invece il centrosinistra, quello per intenderci che fa riferimento al Partito Democratico e 5 stelle, non solo non ha ancora un suo candidato (o più candidati in pectore) ma all’interno presenta parecchie frizioni.

Ma andiamo per ordine. Dopo le dimissioni di Ugo Massimilla da segretario del Partito Democratico il gruppo che si rifà a “Belvedere Cambiaverso”, quello di Riccardo Ugolino, Loretta Maccagnan e Franco Perre, ha stretto i ranghi e costituito una propria corrente che è disponibile a discutere con tutti i gruppi e candidati, allo slogan “Uniti si vince” che la dice tutta.

Intanto sul fronte del Pd Massimilla rimane segretario con un commissario, che però dovrebbe dettare le linee guida degli incontri. Invece Massimilla riunisce i suoi fedelissimi e forma il gruppo civico “Impegno Comune” e mette dentro imprenditori, ambientalisti, medici e avvocati. A prima vista sembra un buon gruppo animato da buone intenzioni, ma per niente intenzionato a cambiare, o comunque a discutere, le proprie scelte che arrivano dalla base, che vedono Massimilla come probabile candidato a sindaco. Il fermo no di rivedere le candidature è arrivato dopo l’incontro con il gruppo “Città futura” quello nato dalle ceneri della passata (e sfiduciata) amministrazione. Massimilla e i suoi non hanno alcuna intenzione di fare passi indietro, nemmeno di possibili primarie per la scelta del candidato a sindaco. Per cui il gruppo di Giovanni Martucci, Eugenio Greco, Barbara Ferro, Daniela Tribuzio e Agnese Fiorillo ha fatto dietrofront con l’idea di rivedere le possibili alleanze elettorali.

Antonello Troya

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