Belvedere elezioni. Il ‘Niet’ di Pino Gentile a Cascini e l’ubbidisco di Mario D’Aprile e Orlandino Greco

Se c’è un fattore politico che non va proprio giù a chi vota Forza Italia è la situazione che si è venuta a creare da quando la rottura tra Vincenzo Cascini e Pino Gentile è diventata quasi insanabile. Uno scontro difficile da ricucire tanto che a soffrirne sono gli elettori di centrodestra che si ritrovano orfani anche di un pensiero politico in cui riconoscersi. Pino Gentile continua a comandare. Anche a Belvedere. E i suoi fedelissimi lo seguono. Seguono ogni sua indicazione, ogni suo ordine. E non c’è storia, nemmeno un ripensamento di strategie. Gentile ha detto no a Cascini e così tutto il suo gruppo locale ha dovuto ubbidire ai suoi ordini. Oggetto della discordia le scorse elezioni regionali, dove Cascini ha piazzato la sua vicesindaco Francesca Impieri in lista, nello stesso collegio dove era presente la figlia di Pino, Katia (poi eletta). Uno smacco per l’esponente politico regionale. Tanto da meditare vendetta.

Gentile sta spingendo su Maria Rachele Filicetti: il suo gruppo, che fa riferimento a Mario D’Aprile già amministratore comunale, sostiene questa candidatura. Sulla stessa linea il gruppo giovani di Forza Italia che vede in Ciro D’Aprile il responsabile. Mentre Forza Italia (quella degli adulti) sostiene Cascini, con tanti di nota stampa ufficiale del commissario neoeletto Ciro Monetta. Con il beneficio del dubbio, considerando che nelle amministrative si vota il candidato e non il partito politico. Un no deciso quello di Gentile, tanto da far desistere anche Italia del Meridione, con Orlandino Greco che ha fatto marcia indietro con la sua candidata Fabrizia Arcuri, appena dopo aver dato il suo consenso alla presenza in lista del medico belvederese.

Ma la verità non è solo nello smacco delle passate regionali. Sta tutto nella gestione della sanità territoriale. Ma questa è un’altra storia. Di cui parleremo. A breve.

Antonello Troya

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