Belvedere, amministrative. Fratelli d’Italia s’interroga sull’incarico a Spinelli e lascia la porta “mezza aperta” al candidato Cascini

Non è andata giù a tanti la nomina in Fratelli d’Italia di Vincenzo Spinelli quale coordinatore dell’alto Tirreno cosentino. Una lingua di terra che va da Tortora a Cetraro, Belvedere compresa. E non poteva essere diversamente, per l’impegno politico manifestato in ogni consultazione da parte di Vincenzo Spinelli. Mente politica di lungo corso. Nulla da eccepire: sul suo pensiero adeguato ai momenti politici che si sono susseguiti, tanto da soddisfare addirittura il sostegno del deus ex machina del partito, Fausto Orsomarso. E l’assessore regionale l’ha voluto premiare con un incarico che calca perfettamente il modo operativo e fattivo di Spinelli: presenza sul territorio, politica attiva e decisionismo esasperato. Decisionismo che lo hanno portato, dopo nemmeno due anni di incomprensioni e litigi, a firmare la sfiducia al sindaco di Belvedere in carica, Vincenzo Cascini. Ma come sempre accade, anche nelle migliori famiglie, non tutti la pensano allo stesso modo: la nomina di Spinelli non è andata per niente bene a chi per Fratelli d’Italia si è speso in tempi non sospetti. A Scalea come a Praia a Mare, a Cetraro come a Diamante. Perché Spinelli ? Si è chiesto qualche pezzo grosso, e per tutta risposta ha rispolverato (almeno per il momento) l’ascia sotterrata e garantisce il sostegno “senza alcun impegno” al candidato alla carica di sindaco di Belvedere, Vincenzo Cascini, mettendo in difficoltà la candidatura di Spinelli che ancora una volta trova la strada sbarrata non solo da un elettorato incerto, ma addirittura da qualche frangia del suo stesso partito. Cosi almeno sembrerebbe. Qualcuno in Fratelli d’Italia si è chiesto del perché bloccare la porta a Cascini, che ha un bacino elettorale di oltre 1500 voti e puntare su Spinelli il cui consenso va sempre più scemando? Quello stesso elettorato che anche su Maria Rachele Filicetti nutre qualche legittima perplessità, se non altro perché di nuovo non ha mostrato ancora nulla, ma solo di raccogliere quanto di sfavorevole è stato realizzato, con dati che non dice il cronista, ma un dissesto dichiarato e gestione ballerina delle finanze pubbliche, di cui la Filicetti e Spinelli sono stati protagonisti.

Antonello Troya

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