Sanità: le differenze e difficoltà tra pubblico e privato. L’analisi di Carlo Cesareo

E' un bel dire Sanità Calabrese, vorrei capire quale la Pubblica o la Privata. Questo che apparentemente potrebbe sembrare uno scherzo è in effetti uno schema ben consolidato in cui il povero utente finisce nel cadere e confrontarsi suo malgrado. Da decenni il Privato ha rosicchiato spazi un tempo di esclusiva proprietà del Pubblico al quale i vari commissariamenti lo hanno relegato in uno stato di torpore e di coma profondo . Stretto in una morsa fatta da burocrazia fine a se stessa, ha ceduto il suo ruolo, assumendone un altro che di sanitario ha ben poco, è diventato il bancomat di una casta politica certamente non interessata minimamente alla salute pubblica, tanto il più delle volte se non sempre ci si cura fuori Regione, ma il normale utente non lo sa , lui percepisce la mancata erogazione del servizio senza sapere che ciò avviene anche a causa della carenza di personale dovuta al blocco delle assunzioni nel pubblico. Ma purtroppo Cicero ora pro domo sua e a me come utente non me ne cala niente di queste diatribe , io noto solo sulla mia pelle il dolo derivante da questo sistema. Di contro fa da contraltare un Modello Privato che godendo degli incentivi pubblici si muove più agilmente perché non imbrigliato da questa farraginosa burocrazia. È inutile dire che chi ne fa le spese sia il Pubblico ormai finito in una spirale da cui è complicato uscire . Le possibilità ci sono tutte ma è l'organizzazione che manca la possibilità di esprimere le eccellenze le quali il più delle volte sono costrette a emigrare per poter esprimersi al meglio. Lo sappiamo tutti che tre quarti dei luminari in medicina sono nostri conterranei che hanno preferito andare via piuttosto che trovarsi a confrontarsi con situazioni degradanti. Eppure tutto questo nonostante graviti enormemente sull'utente finale lascia inerti i politici che seguendo il filo di un ragionamento per il quale è meglio l'uovo oggi che la gallina domani di fatto con commissariamenti dai dubbi se non nulli risultati, hanno svenduto pezzo per pezzo la nostra sanità pubblica il più delle volte mortificando iniziative e proponendone altre inefficaci e inefficienti . Fino a quando la volontà politica sarà questa ben poco avremo da sperare , ma si sa' la speranza non costa niente e forse riusciremo ad avere una situazione migliore come quella di anni fa quando dalle vicine regioni si veniva in Calabria per essere curati.

 Carlo Cesareo

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