Turismo nella "riviera dei cedri", alcuni paesi in tv, gli altri figli di un dio minore

Domani, con inizio intorno alle 9.00 ci sarà il collegamento di Uno Mattina Estate con Diamante. Sarà un suggestivo excursus tra le bellezze della “Perla del Tirreno”, tra i suoi murales, particolarità culinarie, le sue spiagge e tanto altro ancora. Il collegamento poi si allargherà a San Nicola Arcella, Scalea e Roseto Capo Spulico. Naturalmente il fantomatico “Diamante e Riviera dei cedri: consorzio operatori turistici” si è ben guardato di far interessare le telecamere della Rai (ricordiamolo, servizio pubblico) anche agli altri paesi che ricadono nella Riviera dei Cedri. Campanilisticamente potrei dire: “Perché Belvedere no?”. Ma solo per l’affetto che mi lega al mio paese (anzi già mi sembra di sentire i cugini diamantesi che dicono “E’ invidioso” ecc. ecc. ). Penso a tante cose che ci legano a questa Riviera dei cedri, e penso a questo Consorzio, così preparato nello spillare consensi quanto così scevro dal ricordare il territorio e guarda un po’ Belvedere, ma non solo, anche Santa Maria del cedro (opps che strano “del Cedro”), Tortora, Sangineto, Cetraro, e che so, anche i piccoli pedemontani. Poi dico: ma i veri assessorati che dovrebbero veicolare il messaggio turistico della “Riviera dei cedri”, si insomma “i figli dei dio minore” si saranno mossi in tempo e in modo professionale? Avranno pagato vitto e alloggio e qualche settimana (all inclusive) a questo o a quel giornalista, scrittore, presentatore, artista, poeta, massaggiatore, ballerina e quasi quasi anche a qualche tronista, che non guasta mai? Avranno saputo far veicolare il messaggio? Ma dico di più: avranno pianificato il “brand” locale e le sue bellezze per rilanciarlo poi nel business del turismo? O viviamo ancora di ‘nduja e salsiccia, si perché ancora mi suona strano che Ndf, l’evento del decennio non si terrà e invece la festa del peperoncino si. 

Antonello Troya

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